venerdì , Ottobre 9 2026

Buona pensione Luca Coli! Salutiamo il nostro collega dell’Ufficio Paghe

41 anni in Cooperativa significano aver attraversato epoche diverse, visto cambiare il lavoro, gli strumenti e l’organizzazione, senza perdere mai il contatto con ciò che conta davvero: le persone.
Questo ci ha raccontato il nostro collega Luca Coli, dell’Ufficio Paghe, i momenti più significativi, i valori che hanno accompagnato il suo percorso e ciò che rende speciale lavorare in una realtà come la nostra.

Cosa ti porti dietro da questi 41 anni di lavoro?
La soddisfazione di aver visto la Cooperativa crescere continuamente. Quando sono entrato era una realtà già importante, ma molto diversa da quella di oggi.
In tutti questi anni ho avuto la fortuna di osservare questa crescita da vicino e, guardandomi indietro, quello che vedo è un percorso fatto quasi sempre di passi avanti, di consolidamento e di sviluppo.

C’è un aspetto della storia della Cooperativa che ti rende particolarmente orgoglioso?
Una delle cose che mi ha sempre colpito è l’attenzione verso i lavoratori. In oltre quarant’anni non ho mai visto ricorrere alla cassa integrazione e, quando ci sono stati cambiamenti organizzativi che avrebbero potuto creare difficoltà, le persone sono sempre state ricollocate.

Non è qualcosa di scontato e credo sia un grande valore da riconoscere all’azienda. Anche il periodo della pandemia è stato molto significativo. In quel momento la Cooperativa ha dimostrato concretamente cosa significa essere al servizio delle persone e del territorio.

Tanti colleghi erano in prima linea ogni giorno e credo che lì sia emerso chiaramente il senso della nostra missione.

Come è cambiato il tuo lavoro nel corso del tempo?
È cambiato tantissimo. Quando ho iniziato non esistevano i computer come li intendiamo oggi e lavoravamo con sistemi completamente diversi.
Ho assistito a un’evoluzione tecnologica enorme, sempre supportata da strumenti all’altezza delle dimensioni e della complessità della Cooperativa.

Qual è l’aspetto più delicato del tuo lavoro?
Senza dubbio la responsabilità verso i colleghi.
Quando lavori nell’amministrazione del personale non gestisci semplicemente numeri o procedure: gestisci qualcosa che riguarda direttamente la vita delle persone. Lo stipendio è ciò che permette alle famiglie di vivere serenamente e per questo non ci si può permettere leggerezza.
Ogni volta che un collega chiama perché ha un dubbio o una preoccupazione, dall’altra parte non c’è una pratica amministrativa ma una persona.
Questo richiede competenza, precisione, riservatezza e anche molta capacità di ascolto.

Che rapporto si crea con i colleghi?
Un rapporto molto particolare. Spesso i colleghi si rivolgono a noi, che lavoriamo all’Ufficio Paghe, non solo per una spiegazione tecnica, ma perché si fidano. A volte chiedono chiarimenti sulla busta paga, altre volte su pratiche legate alla malattia, alla maternità o alla loro situazione personale. Sapere di poter essere un punto di riferimento è una responsabilità importante, ma è anche uno degli aspetti più gratificanti del lavoro.

Quanto conta l’aspetto umano in questo ruolo?
Conta moltissimo. Ho sempre pensato che il valore del nostro lavoro stia proprio nel mettersi dalla parte delle persone. Ci sono momenti nella vita in cui un collega ha bisogno di essere accompagnato, rassicurato o semplicemente ascoltato. Quando riesci a dare quel supporto, capisci che il tuo lavoro va ben oltre l’aspetto amministrativo.

Negli anni avete introdotto molti strumenti digitali. Come hai vissuto questo cambiamento?
L’ho vissuto positivamente. Ho visto nascere strumenti e servizi che hanno reso più semplice l’accesso alle informazioni e ai documenti, migliorando la comunicazione interna e facilitando la vita ai colleghi.
Dietro ogni innovazione, però, ho sempre visto lo stesso obiettivo: rendere i servizi più accessibili e più vicini alle persone.

Cosa significa per te lavorare in una Cooperativa?
Significa lavorare in un’azienda diversa.
Una Cooperativa non nasce soltanto per creare valore economico, ma per rispondere ai bisogni delle persone e dei Soci. Questo principio è sempre stato presente e credo che continui a esserlo ancora oggi.
Chi lavora qui dovrebbe avere consapevolezza di questa particolarità. Allo stesso tempo, la Cooperativa ha sempre dimostrato attenzione verso i propri dipendenti, creando un rapporto basato sulla reciprocità, sul sostegno e sul rispetto. È questo che, secondo me, la distingue da tante altre realtà.

Guardando indietro, qual è il sentimento che prevale?
La gratitudine.                                                                                                                                                                                                                                                                                        Gratitudine per le persone che ho incontrato, per le esperienze che ho vissuto e per aver avuto la possibilità di lavorare in un ambiente che mi ha dato molto sia professionalmente che umanamente.

Vado pensione con tanti ricordi e con la consapevolezza di aver fatto parte di una storia importante. Le aziende cambiano, il mondo cambia, ma i valori, le relazioni e il senso di appartenenza che ho trovato qui sono qualcosa che porterò sempre con me.

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