Il risultato che ha determinato l’erogazione del Premio Variabile di Risultato 2025 va collocato in una realtà molto complessa e incerta.
In particolare i conflitti in corso, l’aumento dei beni energetici, dei prezzi delle materie prime, anche alimentari, hanno indebolito il potere di acquisto delle famiglie, traducendosi in una consistente e progressiva diminuzione dei consumi.
La Cooperativa, agendo la sua natura mutualistica, ha sviluppato nel corso del 2025 delle politiche commerciali volte a sostenere le spese alimentari di soci e consumatori, applicando sconti e realizzando iniziative promozionali molto impattanti.
Nonostante il carovita stia cambiando i consumi, queste scelte sono state premiate, e Unicoop Firenze ha chiuso il bilancio in positivo, producendo un importante risultato, sia in termini di fidelizzazione dei nostri soci e socie che dal punto di vista reputazionale.
L’utile conseguito nel 2025, se collocato in questo contesto, è un risultato importante, ottenuto anche grazie al lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori che va evidenziato e valorizzato.
Contribuire ai risultati economici attraverso il proprio lavoro ha avuto, fin dalla sua introduzione, con il C.I.A. 2013, lo scopo di favorire la partecipazione e conseguente responsabilizzazione dei dipendenti verso i risultati complessivi della Cooperativa e soprattutto aumentare la loro consapevolezza dell’importanza del loro contributo.
Il PVR sulla redditività ed efficienza prevede la distribuzione ai lavoratori del 25% dell’utile commerciale, al netto delle imposte: nel 2025 la cifra distribuita è di circa 5,1 milioni di euro, lievemente superiore all’utile del 2024.
Il Premio Variabile di Risultato sul recupero dei costi prevede la distribuzione alle lavoratrici e ai lavoratori del 25% dell’effettivo recupero di differenze inventariali e rotture/avarie, rispetto all’anno precedente: purtroppo anche nel 2025 non c’è stato alcun recupero rispetto al 2024.
Voglio porre l’attenzione sui risultati non raggiunti del Premio Variabile di Risultato, per la parte relativa al recupero dei costi (differenze inventariali e rotture/ avarie), che sono quelli più critici, sui quali tutta l’organizzazione deve continuare a impegnarsi e su cui dobbiamo lavorare per definire politiche più incisive per la loro progressiva riduzione.
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