Quarant’anni di lavoro tra impegno, cambiamenti e spirito di squadra.
Entrare in Cooperativa negli anni ’80 per Rossella ha significato molto più che trovare un lavoro. È stata una scelta di stabilità e futuro. È così che inizia la sua storia nella nostra organizzazione, nel 1984, con un colloquio quasi inatteso e un’opportunità che diventa percorso di vita.
Imparare facendo
Da quel momento prende avvio un lungo cammino fatto di impegno, adattamento e crescita. I primi passi sono alla cassa, ma fin da subito emerge una disponibilità
a fare tutto ciò che serve e ci si mette a disposizione dal rifornire gli scaffali, dare una mano nei reparti, imparando così lavori prima sconosciuti.
Le sfide che fanno crescere
Il passaggio nei reparti, come la Gastronomia, inizialmente spaventa. Sembra quasi una prova da superare. Poi diventa un’occasione: grazie ai colleghi
e all’esperienza, nasce la passione per il lavoro.
Con il tempo arrivano le responsabilità più grandi: la gestione del reparto, il coordinamento delle persone, le prime sfide da affrontare in contesti complessi.
Non è un passaggio semplice, soprattutto quando ci si trova a guidare gruppi che ancora non lo sono.
Ma è proprio lì che si costruisce la vera crescita professionale: ascoltando, imparando dagli altri, mettendosi in gioco ogni giorno.
Nuovi negozi e aperture
Tra le esperienze più significative ci sono le aperture dei punti vendita: momenti intensi, fatti di lavoro serrato, organizzazione da costruire quasi da zero e grandi afflussi di clientela. Situazioni difficili, a tratti caotiche, ma anche incredibilmente formative.
Qui si rafforza il valore del gruppo: collaborazione, fiducia, supporto reciproco.
Quando tutti collaborano, anche le sfide più impegnative diventano occasione di successo.
Il percorso non è privo di ostacoli. Negli anni ’90, un grave incidente personale segna profondamente la mia vita personale e lavorativa, ma allo stesso tempo mette in luce un altro aspetto fondamentale: il sostegno delle persone. Mi sono stati vicini, sempre presenti, che mi hanno incoraggiato a rimettersi in gioco, riconoscendomi professionalità anche nei momenti più difficili.
I valori che restano nel tempo
Guardando indietro, emerge con forza il tema dei valori universali da sempre presenti nella nostra Cooperativa.
Il lavoro, un tempo, era vissuto come un impegno profondo, quasi un dovere morale. Oggi il contesto è cambiato, così come la società, ma resta fondamentale trasmettere il senso di responsabilità, il rispetto per ciò che si fa e per gli altri, l’attenzione anche alle piccole cose , come evitare gli sprechi o prendersi cura degli strumenti di lavoro.
C’è un filo rosso che attraversa tutta la mia vita in Cooperativa: il valore delle persone.
Non conta non sbagliare mai – l’errore è parte del lavoro – ma conta l’atteggiamento con cui lo si affronta. La voglia di fare, di migliorare, di assumersi la responsabilità non solo per sé stessi ma per tutto il gruppo.
Si potrebbe riassumere in un messaggio: “Sbagliare è umano , impegnarsi è fondamentale, lavorare insieme fa la differenza”
Il saluto
Alla fine, ciò che resta non è solo una carriera lunga e articolata, ma soprattutto la consapevolezza di aver contribuito a costruire qualcosa insieme agli altri.
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