mercoledì , Giugno 17 2026

L’estate dà buoni frutti: scopriamo l’assortimento stagionale del reparto Ortofrutta

I frutti estivi rappresentano una delle espressioni più ricche e colorate della stagione calda.

Pesche, albicocche e ciliegie accompagnano da secoli la tradizione agricola mediterranea grazie ai loro profumi intensi, ai sapori dolci e alle importanti proprietà nutrizionali.
Ricchi di acqua, vitamine e antiossidanti, questi frutti non sono soltanto simboli dell’estate, ma anche protagonisti di culture contadine, ricette tradizionali e varietà locali tramandate nel tempo.
Ogni specie presenta caratteristiche uniche per aroma, consistenza e periodo di maturazione, contribuendo alla straordinaria biodiversità della frutticoltura italiana.

LE PESCHE

Originarie della Cina, arrivarono in Europa attraverso la Persia, motivo per cui il loro nome botanico è Prunus persica; nell’antica Roma erano considerate simbolo di prosperità.
Oggi le varietà principali si dividono in pesche a polpa gialla, dal gusto intenso e leggermente acidulo, pesche a polpa bianca, più dolci e profumate, e nettarine o pesche noci, caratterizzate dalla buccia liscia e dalla polpa croccante.


Tra le varietà tradizionali italiane spiccano anche le percoche, molto diffuse nel Sud Italia e utilizzate sia fresche sia nelle conserve. Le pesche sono ricche di acqua (circa 85–90%) e a basso apporto calorico. Forniscono vitamina C, provitamina A (beta-carotene)
e piccole quantità di vitamine del gruppo B.
Le fibre favoriscono la regolarità intestinale, mentre i composti antiossidanti contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

LE ALBICOCCHE

Apprezzate per il loro profumo intenso, la polpa vellutata e il perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità, hanno origini antichissime.
Provenienti dall’Asia centrale e dalla Cina, vennero diffuse in Europa attraverso l’Armenia e successivamente dai romani lungo tutto il Mediterraneo.


Nel panorama varietale si distinguono albicocche precoci, medio- stagionali e tardive, con caratteristiche differenti per colore, consistenza e aromaticità.
Tra le varietà più conosciute troviamo la Pellecchiella campana, molto profumata e succosa, la Valleggia ligure dal gusto delicato, e la Portici, apprezzata per la polpa soda e zuccherina.
Le albicocche si riconoscono per l’elevato contenuto di beta-carotene, vitamine e sali minerali, elementi che conferiscono il tipico colore aranciato e importanti proprietà nutrizionali.
Rappresentano ancora oggi uno dei frutti più identitari della cultura agricola italiana.

LE CILIEGIE
Simbolo di dolcezza, colore e tradizione agricola, secondo la tradizione furono introdotte in Europa dall’Asia Minore ai tempi dell’antica Roma, diffondendosi rapidamente in tutto i territori conquistati del bacino del Mediterraneo.
Le varietà di ciliegie si distinguono principalmente per colore, consistenza e periodo di maturazione. Tra le più conosciute troviamo la Ferrovia, famosa per la polpa croccante e il colore rosso intenso, la Durone, grande e compatta, e la Giorgia, precoce e molto zuccherina.
Accanto alle varietà dolci esistono anche le amarene e le visciole, utilizzate soprattutto per sciroppi, marmellate e dolci tradizionali.


Dal punto di vista nutrizionale sono ricche di acqua, vitamine, antiossidanti e pigmenti naturali come gli antociani, responsabili della tipica colorazione rossa.
La loro qualità dipende dalla raccolta al giusto grado di maturazione, quando il frutto raggiunge il massimo equilibrio tra acidità e zuccheri.
Da secoli protagoniste di feste popolari e coltivazioni storiche italiane, le ciliegie rappresentano ancora oggi una delle eccellenze più caratteristiche della frutta stagionale

Massimiliano Taiuti, Buyer del settore ortofrutta

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