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IL NOSTRO IMPEGNO CONTINUA COSÌ!

Unicoop Firenze e Novamont insieme per la sostenibilità ambientale.

Ne abbiamo parlato con Luca Braccesi, Direttore Acquisti di Unicoop Firenze.

“Tutte le cooperative di consumo hanno il compito di tutelare il potere di acquisto dei propri Soci e dei consumatori e di rendere accessibili a tutti i prodotti di qualità presenti sul mercato.

Unicoop Firenze va oltre, noi non siamo solo un supermercato.

Tra i principi della Cooperativa c’è anche quello di agire sempre su tutti gli aspetti relativi alla sostenibilità ambientale, sviluppando e agevolando pratiche virtuose.

Entrando nello specifico della questione, nel 2009, le persone che occupavano il ruolo adesso da me rappresentato, si sono poste l’obiettivo di come fare a ridurre l’impatto ambientale di alcuni degli elementi che impattano maggiormente nella spesa quotidiana: gli shoppers, non solo per fare la spesa, ma anche i sacchetti del reparto Ortofrutta.

La politica commerciale dell’Ortofrutta, in Unicoop Firenze, prevede infatti la vendita rilevante di prodotto sfuso; questo ci ha portato a scegliere di utilizzare materiali sempre più sostenibili per gli imballi commerciali.

La Cooperativa, già dal 2006, ha iniziato una collaborazione con Novamont, un’azienda piemontese, totalmente italiana.

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Il Gruppo Novamont è una realtà industriale creata per realizzare l’ambizioso progetto di integrazione tra chimica e agricoltura. Nata nel 1990, è leader internazionale nel settore delle bioplastiche e nello sviluppo di bioprodotti e biochemical di origine rinnovabile.

Il Mater-Bi è una bioplastica prodotta dall’azienda a partire dall’amido di mais. Questo moderno materiale può essere ottenuto anche da polimeri biodegradabili derivanti da materie prime rinnovabili o fossili.

Unicoop Firenze utilizza un polimero realizzato da Novamont: si tratta di materia prima interamente italiana che viene lavorata in Toscana, da un’azienda che si trova a Scarperia.

Nel corso degli anni, il processo, grazie alla ricerca, è stato migliorato, così da rendere sempre più resistenti le buste in Mater-Bi.

Quando la Cooperativa ha intrapreso questa strada, il prodotto “shoppers” era rinnovabile al 50%, adesso siamo arrivati a un indice di rinnovabilità quasi del 65%

Lo sviluppo di questo processo è avvenuto grazie alla collaborazione con Novamont, che ci ha permesso di essere i primi a utilizzare questo tipo di materiale, anticipando la normativa europea che ne ha decretato l’obbligo di utilizzo.

Unicoop Firenze non si è fermata a questo perché l’obiettivo, pur arrivando a shoppers con altissimo livello di biodegradabilità, è quello di incentivare Soci e clienti all’utilizzo di borse riutilizzabili.

Lo si è fatto con importanti investimenti commerciali e attraverso campagne di sensibilizzazione all’acquisto di prodotti riutilizzabili.

Negli ultimi tre anni, grazie a queste azioni, abbiamo dimezzato il volume delle buste in Mater-Bi: da circa un centinaio di milioni siamo passati a una cifra che va sotto i 48 milioni di pezzi.

Il nostro obiettivo rimane sempre quello di continuare a collaborare con aziende come Novamont, che investono in questo tipo di ricerca sullo sviluppo di materiali rinnovabili, al fine di contribuire, con le nostre azioni, ad alzare sempre di più il livello di riciclabilità

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