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Igiene delle mani: la prima misura contro le infezioni

Nel numero di gennaio dell’Informatore Paolo Bonanni, professore di Igiene dell’Università degli Studi di Firenze, ha parlato dell’importanza di lavarsi correttamente le mani per prevenire la trasmissione di infezioni e agenti contaminanti.

Considerata la situazione che stiamo attraversando nelle ultime settimane, abbiamo deciso di riproporre l’intervista del professore anche al nostro interno.

Perché è importante lavarsi le mani?

Le mani costituiscono uno dei più importanti mezzi di trasmissione dei microrganismi causa di malattia infettiva. Le mani toccano tutto: oggetti, alimenti, altre mani, in cui possono essere presenti, fra gli altri, anche batteri e virus.

Quando lavare le nostre mani?

Innanzitutto lavarle accuratamente prima e dopo il consumo di alimenti (in particolare carne e verdure), prima di dar da mangiare ai bambini, dopo l’utilizzo dei servizi igienici (attenzione alle maniglie!), prima e dopo il cambio dei pannolini, dopo aver toccato malati o aver soffiato il naso, aver tossito o starnutito. Ma anche successivamente a un’attività sportiva, dopo aver toccato rifiuti, manipolato oggetti sporchi o eventualmente contaminati, aver utilizzato mezzi pubblici, al rientro a casa e naturalmente quando le mani sono visibilmente sporche.

Come procedere per una pulizia ottimale?

Con molta accortezza. Se siamo consapevoli del grado di rischio collegato alle superfici o agli oggetti contaminati, lo faremo con maggiore determinazione ed efficacia. Con del sapone o con un buon detersivo strofiniamo, oltre al palmo e al dorso della mano, ogni dito; successivamente eliminiamo ogni residuo sotto il getto dell’acqua.

Secondo i “Centers for disease control and prevention” (Cdc), le mani dovrebbero infatti essere strofinate per almeno 20 secondi, quando si ha a disposizione acqua e sapone. Se il rischio è elevato, lavare le mani con sapone o detersivo, sciacquarle e asciugarle con un panno ben pulito, poi disinfettarle e asciugarle all’aria. È anche importante ricordare che nelle spugne si annidano facilmente microrganismi e dunque vanno cambiate frequentemente.

 

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