venerdì , Ottobre 9 2026

Buona pensione Mauro!

Il nostro collega ci racconta la sua esperienza in Cooperativa.

Quaranta anni di Cooperativa sono una storia fatta di negozi che cambiano, tecnologie
che evolvono e relazioni che restano.
Mauro Montecchi ha concluso a giugno il suo percorso nel punto vendita di Poggibonsi Salceto, lo stesso che contribuì ad aprire nel 1996. Nel suo racconto ritornano l’orgoglio della prima divisa, l’affetto dei clienti e un valore che, per lui, non è mai cambiato: quello delle persone.

Mauro, come è iniziato il tuo percorso in Cooperativa?
Sono entrato in Cooperativa nel luglio del 1986, in occasione dell’apertura del nuovissimo punto vendita di via Trento a Poggibonsi. Avevo poco più di 20 anni ed era il mio primo lavoro importante.
Mi occupavo delle casse e del rifornimento degli scaffali: quel lavoro mi piaceva davvero molto.
Non dimenticherò mai il primo giorno di apertura.
Fu qualcosa di incredibile: fuori dal negozio c’era una fila immensa di persone che aspettava di entrare.
La sensazione più bella era essere lì non come spettatore, ma come attore di quella situazione.
Mi sentivo importante e orgoglioso, con indosso la mia nuovissima divisa verde.

Poi è arrivato …Poggibonsi Salceto.
Nel 1996 una grande occasione, una svolta importante nella mia vita lavorativa: contribuire all’apertura del punto vendita di Poggibonsi Salceto, dove ho poi concluso la mia carriera.
Era una struttura moderna, bellissima, attesa dai Soci, dai clienti e da tutta la comunità.

Ricordo anche l’inaugurazione, con la novità del Salvatempo e Carlo Monni vestito da Superman. Era divertente vederlo muoversi con il carrello tra le corsie: è uno dei ricordi più simpatici, legato a tanti altri momenti molto positivi.

In quarant’anni, che cosa è cambiato di più?
È cambiato il modo di lavorare, l’organizzazione e soprattutto la tecnologia.
All’inizio inserivamo I prezzi su tutti i prodotti a mano con la prezzatrice; oggi ogni prodotto sullo scaffale ha il suo cartellino elettronico.
Abbiamo fatto davvero tanta strada.
C’è però una cosa che, nel mio cuore, non è mai cambiata: il valore delle persone e l’attenzione che la Cooperativa dedica loro.
Mi sono sempre sentito parte di un gruppo, ascoltato, protetto e coinvolto.
Ho sempre avuto la sensazione di lavorare per le persone e questo gratifica profondamente.

Che cosa ha rappresentato per te la Cooperativa?
È stata una scuola di vita.
Non mi ha insegnato soltanto i valori del lavoro, ma anche il rispetto: per il Socio, per i clienti e per i colleghi. La Cooperativa ha rappresentato sicurezza e dignità. Mi ha permesso di costruire una famiglia e mi ha fatto sentire parte di qualcosa di importante.

Che cosa ti mancherà di più?
Mi mancheranno il buongiorno del mattino e le battute con i colleghi, ma soprattutto mi mancherà il rapporto con i clienti. Quando si lavora per tanti anni nello stesso negozio si vedono le persone crescere. Ricordo bambini che venivano a fare la spesa con le mamme e che, anni

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