Unicoop Firenze promuove un crowdfunding che ha come obiettivo quello di raccogliere fondi per il restauro della Porta d’Europa situata a Lampedusa, l’opera di Mimmo Paladino collocata nel punto più a sud d’Europa.Il monumento, inaugurato dodici anni fa nell’isola è segnato dal vento e dalle intemperie ed è dedicato alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare nella disperata ricerca di raggiungere l’Europa per trovare un destino migliore.
La porta, inoltre, segna anche il punto di accesso all’Europa, come tratto culturale che ci caratterizza, quello di una civiltà basata sui valori fondanti di solidarietà, accoglienza, uguaglianza e rispetto dei diritti di tutti gli uomini.
La Cooperativa raccoglie l’invito di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e europarlamentare con l’obiettivo di restaurare la Porta d’Europa in vista del 3 ottobre, anniversario del tragico naufragio che sette anni fa costò la vita a 368 migranti nel mare davanti all’isola siciliana.
Il crowdfunding vede la collaborazione dell’associazione comitato Rotta della Solidarietà, Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e l’associazione Amani, con il patrocinio del Parlamento Europeo.
A partire da venerdì 24 luglio a domenica 20 settembre sarà possibile contribuire online sul sito Eppela o alle casse di Unicoop Firenze donando almeno 100 punti della carta socio o un euro.
La Cooperativa raddoppierà, euro su euro, tutto quello che verrà donato da soci e clienti alle casse.
“La Porta di Lampedusa segna l’inizio dell’Europa. È la prima immagine che vede chi arriva nel nostro continente e sulla nostra piccola isola che ha accolto negli anni più di 350mila persone – dice Pietro Bartolo – Si tratta di migranti e persone per cui l’Europa dovrebbe rappresentare la salvezza e la possibilità di vivere una vita dignitosa. Restaurare oggi la Porta d’Europa significa battersi contro un’Europa fatta di indifferenza e rimettere al centro i valori di solidarietà e accoglienza per cui è nata”.
“La Porta è stata ed è tutt’ora un importante simbolo per il mondo intero” – afferma l’artista Paladino – che ha inoltre riveltato che con il restauro l’arricchirà di un nuovo elemento: uno specchio a misura d’uomo, poichè come ha dichiarato ” tutti dobbiamo andarci a specchiare e fare un esame di coscienza, per renderci conto che siamo stati troppo indifferenti rispetto ad una problematica sociale che da troppo affligge il nostro paese”
“I lampedusani si portano dietro, tutti, la forza di essere stati pescatori. Per il codice internazionale della navigazione, chi ha bisogno deve essere aiutato. In mare non si chiedono i documenti prima di decidere se e chi deve essere salvato” fa eco il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello.
“Il crowdfunding è una modalità di raccolta fondi che coinvolge le persone, che non solo contribuiscono economicamente, ma sostengono un’idea. Così vogliamo restaurare la Porta d’Europa per rafforzare l’identità di un luogo unico, per la sua collocazione come primo attracco per chi arriva dal mare, come simbolo dei nostri valori ed ideali, del valore universale della vita degli uomini” spiega Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.
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