Venerdì 8 novembre, al Teatro della Pergola a Firenze, si è svolta la quarta edizione del convegno “La Toscana e Noi”
L’incontro, organizzato dalla nostra Cooperativa, è stato l’occasione per presentare i risultati di due ricerche a cura di Unicoop Firenze e Ref Ricerche per capire da vicino gli stili di vita e di consumo dei toscani, la loro sensibilità verso la sostenibilità ambientale e per riflettere sul nostro ruolo all’interno dell’economia locale.
Dopo la visione del nuovo spot Coop “Una buona spesa può cambiare il mondo” , la Presidente del Consiglio di Sorveglianza Daniela Mori ha aperto la giornata, anticipando alcuni elementi chiave delle ricerche e sottolineando come per cambiare il mondo c’è bisogno del contributo di tutti:
“La sfida sulla sostenibilità sta nelle scelte che ognuno di noi sta facendo anche nella propria vita. Una buona spesa può cambiare il mondo, ma dobbiamo farlo tutti insieme, spingendo il carrello in un’unica direzione. Bisogna sostenere questo processo in un’idea di rete che collabora, dai produttori a chi gestisce il ciclo dei rifiuti”.
Vi proponiamo una sintesi delle ricerche presentate.
L’economia italiana, la Toscana, il contributo di Unicoop Firenze
Come ribadito anche dall’anteprima dell’ultimo Rapporto Coop si sta assistendo ad una frenata dell’economia mondiale. Nello specifico, la decelerazione europea porta il nostro Paese ai margini di una nuova recessione. In questo contesto, gli italiani limitano i consumi, che infatti incrementano solo nei servizi.
Venendo alla Toscana, l’industria della nostra regione è meno esposta alla frenata internazionale rispetto alle regioni settentrionali, l’occupazione decresce quantitativamente, ma resta qualitativamente migliore, mentre l’invecchiamento sposta la domanda verso i servizi.
Per i prodotti di largo consumo, la Toscana conferma il primato della convenienza, con prezzi più bassi del 2,8% rispetto alla media italiana. Ancora più vantaggioso il rapporto con gli altri territori se si prendono in esame solo le province dove opera la nostra Cooperativa. Essi infatti possono godere di prezzi del 3,2% più bassi della media.

Cresce la convenienza scegliendo i prodotti a marchio dei distributori, che nei supermercati ed ipermercati della Toscana costano il 5,4% in meno rispetto alla media dei prodotti a marchio in Italia, che diventa 6,3% in meno se si considerano solo le province dove opera Unicoop Firenze (clicca qui per l’ultima comparativa su 25 prodotti a marchio).
Questi dati attestano che le nostre politiche commerciali hanno contribuito negli anni a calmierare i prezzi a beneficio di tutti i consumatori, inoltre confermano il valore del nostro operato e i benefici della nostra presenza sul territorio.

Infine la Cooperativa con i suoi circa 8mila dipendenti (l’89% a tempo indeterminato), dà un forte sostegno all’economia Toscana e nazionale a livello di unità di lavoro (diretto e come indotto), contribuendo per circa 1 miliardo al PIL della nostra Regione.
Unicoop Firenze. L’attenzione all’ambiente e i valori identitari
I toscani intervistati da Ref Ricerche per conto di Unicoop Firenze sentono l’urgenza di prendere posizione sull’emergenza dei cambiamenti climatici.
La sensibilità su questi temi incontra quella della nostra Cooperativa e la percezione dei risultati che abbiamo ottenuto è alta fra i consumatori. In particolare, i nuovi incarti ecologici per la gastronomia e la forneria, l’eliminazione dalla vendita delle cassette di polistirolo dalle pescherie e lo stop alla vendita dei prodotti di plastica usa e getta sono le decisioni più apprezzate.

Infatti, oltre sette toscani su dieci, mentre a livello nazionale sono poco più di uno su due, non esitano a definirsi molto preoccupati dall’inquinamento da plastica e microplastica.
In particolare, sono più favorevoli della media degli italiani a tutte le soluzioni per ridurre le confezioni in plastica, dalla loro sostituzione con confezioni riutilizzabili e/o compostabili alla riduzione dei materiali d’imballaggio.
Sulle confezioni si concentra anche la maggiore ricerca di informazioni: per i toscani è fondamentale trovare indicazioni chiare e semplici in etichetta, dalla data di scadenza alle proprietà nutrizionali fino al luogo di produzione.

Crescono rispetto all’anno passato i cittadini convinti dell’importanza dell’impatto ambientale sulla propria qualità della vita e salute, aumenta anche la disponibilità ad adottare comportamenti più virtuosi.
Raccolta differenziata, diminuzione dello spreco di cibo e di acqua sono le buone pratiche più comuni acquisite dagli intervistati negli scorsi dodici mesi, ma tre toscani su quattro sono intervenuti anche sulla riduzione dell’acquisto di prodotti in plastica.
A tavola si prediligono sempre di più i prodotti stagionali e locali, crescono gli acquisti di frutta e verdura di stagione e dei prodotti a km zero. Rispetto alla media nazionale, si registra una maggiore attenzione al tema dello spreco: si consumano prima i prodotti più vicini alla scadenza e si riutilizzano gli avanzi invece di buttarli.
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