lunedì , Gennaio 12 2026

Unicoop Firenze tende una mano alla nuova Melegatti 1894

Anche questo Natale, seppur in quantità molto limitata, non mancheranno i prodotti Melegatti nei punti vendita di Unicoop Firenze. Una storia di rinascita che deve molto a due suoi capireparto che con amore hanno custodito l’impasto originario anche nei periodi più difficili 

Nel 1894 un garzone, di fronte alla prima fetta di un nuovo dolce illuminata da un raggio di sole disse: “l’è proprio un pan de oro!”.

Quel dolce era il Pandoro ed è con questa leggenda familiare che nasce la sua secolare tradizione. Per l’esattezza era il 14 ottobre 1894 quando Domenico Melegatti ricevette il Certificato di Privativa Industriale dal Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia per aver inventato il nome, la forma e la ricetta del Pandoro.

Nello stesso anno era stata fondata la Melegatti, che aveva la sua sede originale a Verona in un’antica pasticceria. Alla morte del suo fondatore nel 1914, la società passò nelle mani di una sua nipote. Da lì in poi è tutta una storia di discendenti, l’azienda infatti passa di mano in mano, crescendo sempre di più. Dopo la fine sella seconda Guerra Mondiale, diventa una società a responsabilità limitata, che nei suoi tempi d’oro fatturava circa settanta milioni di euro.

Poi nel 2016 la crisi, complici la forte concorrenza dei competitor e investimenti sbagliati. Un anno dopo, la Melegatti, non riuscendo più a far fronte ai pagamenti di dipendenti e fornitori, chiude gli stabilimenti. Da questo preciso momento un turbinio di eventi si abbatte sulla compagnia.

Scioperi, manifestazioni, aiuto di fondi stranieri, campagne social a favore dell’impresa, cassa integrazione.

Fino al 29 maggio 2018 quando il tribunale di Verona dichiara il fallimento. Tutte le iniziative popolari in suo favore non sono bastate.

A volte però una fine coincide con una nuova rinascita, così il 28 settembre scorso, il tribunale di Verona ha accettato l’offerta di 13,5 milioni di euro da parte della famiglia vicentina Spezzapria, che subito si è prefissata il compito di ripartire con la produzione, per riuscire a realizzare una campagna natalizia, anche se in misura molto ridotta rispetto al passato.

I due capireparto del laboratorio d’impasto di Melegatti, Matteo Peraro e Davide Stupazzoni, che hanno preservato il lievito madre originale nei periodi di crisi

In mezzo a questo marasma di eventi, due capireparto del laboratorio d’impasto di Melegatti, Matteo Peraro e Davide Stupazzoni, turnandosi di notte e senza percepire stipendio o rimborsi, hanno mantenuto vivo lo stesso impasto brevettato da Domenico Melegatti nel 1894. Un lievito madre centenario, con una tradizione artigianale importante, che rimane tutto l’anno in una cella a temperatura costante e che deve essere continuamente rinfrescato con le giuste dosi di acqua e farina.

Così questo lievito che contiene il gusto, la forma, l’essenza stessa del Pandoro, è sopravvissuto e ora viene di nuovo usato per sfornare pandori. Gli stabilimenti infatti sono stati riattivati in manutenzione ordinaria e straordinaria con 35 dipendenti assunti da subito. I primi dolci della rinascita industriale sono stati prodotti da terzisti, in altri stabilimenti, per la campagna di Natale, mentre la nuova campagna completa sarà quella della Pasqua 2019.

I 500mila pezzi sfornati verranno venduti con forniture locali nel Triveneto. Nelle scorse settimane però Unicoop Firenze, dopo aver ricevuto l’informazione che era comunque possibile avere piccole quantità di prodotto, si è attivata con Coop Italia per averne ed ha ottenuto due bilici di Panettone e due bilici di Pandoro.

Anche in questa occasione Unicoop Firenze sta cercando di dare sostegno ad un’impresa Italiana che sta ripartendo, ovviamente i quantitativi ricevuti sono tali da non poter soddisfare tutti i nostri Soci e clienti, ma la sola presenza di un marchio storico della tradizione italiana nei nostri punti vendita ci riempie di orgoglio.

Guarda anche...

Pomodori contro il caporalato sui nostri scaffali

​Coop prosegue il suo impegno nelle filiere etiche con il pomodoro da conserva a marchio, …

Verificato da MonsterInsights