lunedì , Gennaio 12 2026

Un cuore grande: Mariella va in pensione

Entrare all’interno di un punto di vendita e incrociare solo volti sorridenti di colleghi
presi dai loro compiti è un primo e importante segnale dell’atmosfera che si respira nel negozio.
Empoli Pontorme in un caldo pomeriggio di estate si presenta così, a Soci e clienti!
La prima ad accogliere e far sentire quasi a “casa” qualsiasi persona che varchi  la soglia della galleria, è la Direttrice Mariella Montagnani, che a breve andrà in pensione.

 

Quanti anni avevi quando hai iniziato a lavorare in Cooperativa?
Avevo 17 anni, non ero neanche maggiorenne.
Sono “partita” dal negozio di Castelfiorentino, quando era in via Piave, nel lontano febbraio 1983!

Ricordi un momento particolarmente significativo?
Direi che la mia svolta, o meglio, il momento in cui ho potuto “respirare” e comprendere, in tutti i suoi aspetti, i valori e cosa significasse far parte della Cooperativa è stato dopo 5 o 6 anni quando mi fu proposto di andare a lavorare nel negozio di Empoli Repubblica.

Era un punto di riferimento, quasi una scuola di formazione, e lo è stato per tanti colleghi.
In quel negozio si mettevano in atto progetti nuovi e, proprio allora, era in corso la sperimentazione dei turni unici.
Il Direttore Loreno Fedeli, per me è stata una persona grandissima e fondamentale, per cui sentivo moltissimo rispetto.
Lì ho conosciuto un gruppo di persone unico: Fabio Pelagotti, Vladimiro Benassai, Maurizio Bartali e Silvana Volpi, sono cresciuta in mezzo a loro.
A Empoli Repubblica sono rimasta per anni e posso solo dire che sono stati anni fantastici!
Queste persone hanno significato tanto… tanto e adesso voglio ringraziare tantissimo tutti.

La tua avventura da Caporeparto…
È iniziata quando Fabio Pelagotti è stato incaricato di aprire Poggibonsi Salceto, il 10 giugno del 1996. Io e Silvana Volpi, siamo andate con lui.
Poggibonsi era un grande negozio, nella concezione del tempo, un po’ fuori da Firenze, un territorio molto importante, nato proprio all’uscita di una superstrada, in un punto strategico.
Così dal 1996 ho cominciato a fare la Caporeparto del settore Non Alimentari.
Da quel momento si sono susseguiti gli anni più movimentati, ma bellissimi, della mia vita in Unicoop Firenze: mi spostavo da un punto vendita all’altro, in occasione delle tante aperture che venivano fatte e nel mio negozio, Castelfiorentino, ci stavo solo un giorno a settimana.
Ho fatto l’apertura di Ponte a Greve, Gavinana, Fucecchio, Carlo del Prete, Agliana e sono stata in giro per anni.
Ero entrata nell’albo dei formatori e non finivo di tornare nel “mio negozio” che subito ripartivo verso un altro.
Grandi soddisfazioni, tanto impegno, ma anche tanto appagamento!

Un ricordo di questo periodo?
L’apertura di Ponte a Greve perché non ha avuto uguali.
Un negozio che ti trasmetteva una particolare sensazione, la frenesia e l’aspettativa di tutti,
questo perché era un’apertura molto importante.
Fin da subito ha fatto il botto: tutti i giorni era “sabato”!
Anche a livello di gruppo dirigente bisognava essere “un po’ tosti”, perché era molto dura.
Ha dato delle enormi soddisfazioni anche a me che non ero titolare, ma in supporto.
Ponte a Greve ti lascia il segno!

Un finale in salita da Direttrice?
Dopo anni frenetici sono tornata a Castelfiorentino, in pianta stabile.
Nel 2013 ho fatto una piccola esperienza da Ispettrice.
A me piace troppo la vita dei negozi, fra la gente, fra il Gruppo Dirigente, fra i miei addetti, così quando mi arrivò la proposta per l’apertura di Certaldo, l’accolsi con un sorriso enorme.
Dopo sono arrivata a Empoli Sanzio, fino al 2021.

Un bel periodo, impegnativo, ma con tante, tante soddisfazioni.
Pensavo sinceramente che fosse la mia ultima tappa, perché ero vicina alla pensione; invece, è saltata fuori un’altra offerta da parte della Cooperativa e, nello specifico, dell’allora Direttore d’Area Marcello Giachi che mi ha dato l’opportunità di intraprendere questo nuovo ruolo da Direttrice, andando al
negozio di Empoli via della Repubblica!
Quando negli anni precedenti mi era stata “ventilata” questa possibilità, avevo un pochino rimandato perché mi piaceva tanto fare la Caporeparto.
Solo adesso posso dire che non avrei mai immaginato cosa si prova e cosa vuol dire lavorare in un minimercato!
Questo mondo l’ho conosciuto alla fine del mio percorso lavorativo e mi auguro che tante persone lo possano conoscere prima, che abbiano la possibilità di lavorarci, perché veramente il minimercato ti forma a 360 gradi.
Il rapporto che instauri con le persone è veramente a un livello troppo alto, troppo grande!

Come saluti la Cooperativa e tutti noi colleghi?
Saluto la Cooperativa, tutti coloro che ho incontrato nel mio percorso, fino all’ultimo incarico nel negozio di Empoli Pontorme, dove ho avuto la fortuna di avere un gruppo composto da colleghi bravi e disponibili.
Pur provenendo da realtà e storie diverse abbiamo messo in campo una collaborazione a tutto tondo; ci siamo aiutati perché abbiamo fatto esperienza insieme, condividendo tutto fin dal primo momento!
Ringrazio il mio Gruppo Dirigente che con grande professionalità ogni giorno porta avanti il lavoro, con impegno e serietà.
Oggi registriamo ottimi risultati, perché veramente non passa giorno senza ricevere complimenti dai clienti e quando si entra in negozio, si sente un clima diverso, si trovano dei bei sorrisi, tanta gentilezza e cortesia!
Dal 1983, grazie anche alle persone che mi hanno accolto, fatto crescere e amare la Cooperativa, voglio concludere dicendo che sono contenta e se tornassi indietro rifarei tutto così,
non cambierei niente, vorrei proprio questo, quello è stato!

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