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Tra criticità e obiettivi irrinunciabili. Editoriale a cura del Presidente del Consiglio di Gestione, Michele Palatresi

Editoriale a cura del Presidente del Consiglio di Gestione, Michele Palatresi

Il 2021 è stato un altro anno complesso, caratterizzato dall’evento drammatico di Ponte a Greve e dalle varie fasi della pandemia che abbiamo dovuto nuovamente affrontare.

Oggi, con l’inaugurazione del nuovo punto vendita di Ponte a Greve, un evento importante per tutta la Cooperativa, possiamo dirci orgogliosi di come abbiamo saputo reagire, anche grazie alla solidità della nostra impresa, frutto di scelte prudenti e lungimiranti prese dalle persone che ci hanno preceduto.

Questo deve essere anche il nostro stimolo: lavorare per chi verrà dopo di noi, accumulando risorse necessarie per far fronte alle difficoltà future, come farebbero una buona madre e un buon padre di famiglia.

Il millennio che stiamo vivendo infatti è caratterizzato da un contesto nuovo, veloce, imprevedibile e senza regole. Dove, per effetto della globalizzazione, eventi locali hanno ripercussioni mondiali.

La pandemia ci ha insegnato quanto sia determinante unire le forze per affrontare questi momenti. Quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni ci sta ripagando, dobbiamo continuare su questa strada.

GLI ELEMENTI CRITICI DEL CONTESTO

Il momento è molto difficile e complesso, per una convergenza di fattori negativi, che non devono però metterci paura ma consapevolezza. La paura immobilizza, mentre la consapevolezza e il “senso d’allerta” sono stati d’animo che permettono alle persone, come alle imprese, di essere prudenti nelle scelte e di non sottovalutare alcuna situazione.

Ci sono fenomeni che rischiano di far vacillare la nostra organizzazione e che dobbiamo tenere sempre ben presenti:

  • L’emergenza sanitaria non ancora pienamente superata. Con il rischio concreto di nuove impennate di casi soprattutto nei prossimi mesi autunnali, come già successo in passato.
  • Una scenario geopolitico incerto. Non dobbiamo sottovalutare i motivi che hanno portato a questa guerra e cosa potrebbe produrre in prospettiva sotto tutti i punti di vista.
  • Una grave crisi dei mercati, dettata inizialmente da uno squilibrio post pandemico della domanda e dell’offerta, che si sta aggravando con gli ultimi avvenimenti. Oltre al rischio dell’aumento del costo delle materie prime, ci troviamo di fronte, in alcuni casi, alla difficoltà di reperimento della merce stessa.
  • Un aumento dei costi energetici, mai registrato prima, che incide doppiamente sulla nostra attività: in maniera diretta con un aumento dei costi gestionali per la nostra organizzazione e, in maniera indiretta, perché riduce sensibilmente il potere d’acquisto delle famiglie.
  • Un calo dei consumi, anche alimentari.
  • Un sistema Coop che denota segnali di fragilità.

È il momento di svolgere, ancora una volta, il nostro ruolo. Sempre, ma a maggior ragione adesso, la Cooperativa deve fare la Cooperativa, investendo le risorse necessarie per far fronte a questo periodo complesso per le famiglie. Su questo versante non possiamo essere secondi a nessuno, perché è la nostra natura d’impresa che ci obbliga a essere coerenti rispetto alla missione. Abbiamo visto in questi ultimi anni cosa voglia dire investire nel presente, seminando bene oggi, per risultati che raccoglieremo domani.

GLI OBIETTIVI IRRINUNCIABILI

Davanti a questo contesto, la nostra natura ci impone di dare risposte concrete, seguendo obiettivi per noi irrinunciabili.

In primo luogo, seppur consapevoli che non riusciremo ad assorbire completamente il livello d’inflazione all’acquisto che stiamo registrando, non possiamo permetterci di avere aumenti dei prezzi più alti rispetto a quelli delle insegne presenti nelle province toscane dove opera la Cooperativa. Dobbiamo continuare ad avere una leadership di prezzo verticale e orizzontale verso tutti i concorrenti. Tenere alte le nostre barriere, anche a difesa delle quote di mercato, perché ciò significa garantire non solo volumi e prodotti, ma anche posti di lavoro.

Il prodotto a marchio, con il progetto nazionale di rinnovamento che ci vedrà coinvolti, è un tassello fondamentale della strategia di Coop, tesa a riaffermare il nostro ruolo distintivo nel mercato. Se saremo bravi ad attuare e accompagnare questo importante cambiamento, riposizioneremo la nostra insegna sia dal punto di vista competitivo che identitario: qualità, prezzo, sicurezza, ma anche attenzione all’ambiente, alle filiere produttive e alle nuove generazioni.

Nei prossimi mesi continueremo a investire sia sul versante commerciale sia in iniziative sociali, difficilmente imitabili da parte dei nostri concorrenti, come ad esempio lo SPID, il progetto del bio-bosco a Montopoli, le raccolte fondi per la ricerca, per i vaccini in Africa e, ora, per l’Ucraina. Iniziative che rappresentano un valore aggiunto per la nostra attività caratteristica perché ci affermano dal punto di vista identitario, tracciando una distanza netta tra noi e altri operatori della distribuzione.

Le iniziative e gli importanti investimenti a favore dei Soci e clienti nella parte finale dell’anno hanno fatto registrare distanze notevoli tra i nostri andamenti e quelli del resto della distribuzione in Toscana. Dobbiamo, quindi, come ultimo obiettivo irrinunciabile, trovare i giusti equilibri, anche di natura economica, affinché di queste attività ne possano beneficiare il maggior numero di persone possibili, bilanciando bene posizionamento, promozioni, fidelizzazione, iniziative e investimenti.

Una realtà come la nostra, una volta presa una decisione, poi ha sempre più difficoltà degli altri a tornare indietro, quindi dobbiamo procedere con prudenza e consapevolezza.

LE NOSTRE PRIORITÀ

Le nostre responsabilità ci richiamano ad alcune priorità gestionali:

  • La gestione della relazione: dobbiamo eliminare quelle sacche di inefficienza che abbiamo nelle relazioni, in termini di disservizio e inefficienza organizzativa, per generare ulteriori risorse per la nostra Cooperativa. Il tema della produttività non può diventare un limite, ma uno stimolo. La relazione positiva, l’ascolto e l’attenzione nei confronti dei Soci, dei clienti e dei colleghi è una componente fondamentale del nostro lavoro e tutti dobbiamo sentire sulle spalle questa responsabilità.
  • La gestione della merce: i valori delle dispersioni sono ancora a livelli inaccettabili. La questione va affrontata di petto, non possiamo sprecare altro valore, quindi servono interventi strutturali a partire dall’attività di gestione degli ordini e degli scaffali, fino alla gestione delle scadenze.
  • La gestione dei luoghi: l’attenzione ai luoghi dove lavoriamo rispetto ai comportamenti sbagliati, con un sistema di autocontrollo reciproco per eliminare sprechi di qualsiasi natura.

Non ho dubbi che la nostra squadra sia ben allenata ed equipaggiata per affrontare al meglio anche questo prossimo viaggio molto impegnativo. Sono convinto che se ci muoveremo all’unisono, con una determinazione positiva, raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissati. Io e tutto il Consiglio di Gestione, che guidiamo con orgoglio e determinazione questa grande squadra, siamo convinti che ce la faremo, nella consapevolezza che la fiducia verso tutte le persone che lavorano in Cooperativa sia ben riposta.

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