lunedì , Gennaio 12 2026

Stefano va in pensione!

Scopriamo cosa ha significato per lui lavorare in Cooperativa

Lo sappiamo bene: il pensionamento non è un addio definitivo e c’è sempre chi, dopo tanti anni trascorsi insieme, lascia il segno nel cuore dei propri colleghi. Come Stefano Faggi, che fino a pochi giorni fa lavorava nella Direzione Sistemi Informativi. Quando lo abbiamo incontrato per la nostra intervista, i saluti e i sorrisi dei colleghi incrociati, oltre a farlo emozionare, hanno dimostrato che Stefano ha lasciato un segno indelebile in Cooperativa.

Quando è iniziata la tua avventura in Cooperativa?

Feci domanda nel lontano 1985 e fui chiamato a rivestire il ruolo di preparatore salumi e latticini all’allora Consorzio Operativo di Firenze, che si trovava a Sesto Fiorentino in via Petrosa, proprio dove poi è stato costruito l’ipermercato, oggi superstore. Massimo Metti fu il primo collega che trovai alle 5 del mattino del 20 aprile e ricordo perfettamente le sue parole: “Tu sei quello nuovo? Vieni con me!”
Da quel momento in poi ho “vissuto” tutti i miei anni in Cooperativa insieme a Massimo Metti, una persona unica, con cui ho finito il mio percorso lavorativo in un ambito completamente diverso da quello iniziale. Dopo cinque anni fui chiamato al C.E.D. e nello specifico nell’ufficio che a quei tempi si chiamava “Sala Stampa”.

E dove si è conclusa?

Posso dire che ho svolto questo ruolo all’interno della Direzione Sistemi Informativi praticamente fino all’ultimo giorno, collaborando da un punto di vista lavorativo, ma anche stringendo una forte amicizia con Daniele Ceccatelli e Simone Quercioli. Negli anni mi sono occupato di varie attività come operatore dei sistemi e la massima attenzione era dedicata al controllo, affinché le procedure si sviluppassero nel modo corretto in ogni area di interesse della Cooperativa, magazzini, negozi e sedi.

 

Cosa è cambiato negli anni?

Lavorando nel Settore Sistemi ho vissuto in prima linea lo sviluppo tecnologico. In un periodo mi sono occupato anche della gestione delle Sezioni Soci, un compito che mi ha portato ad avere contatti con un raggio sempre più ampio di colleghi e funzioni. Sono stato sempre molto soddisfatto, perché ho percepito la fiducia dei miei responsabili e della Cooperativa nell’affidarmi questi compiti. Questo lavoro mi ha permesso di essere a contatto con tanti colleghi, dal negozio di Sansepolcro fino a Torre del Lago e conoscendo molte persone ho avuto la fortuna di creare e consolidare belle amicizie, grazie a rapporti leali e sinceri.

 

Fino ad arrivare al 31 dicembre 2024…

Il mio ultimo giorno di lavoro in Unicoop Firenze. Oggi posso dire che mi manca questo mondo, perché la Cooperativa la sentivo mia e, sentendola mia, cercavo di fare il meglio possibile. Andavo volentieri a lavoro e non ho mai sentito il sacrificio, a prescindere dall’incarico che in quel momento ricoprivo. Ho sempre portato rispetto alle persone e, quando i colleghi mi contattavano, cercavo di soddisfare le loro esigenze nei miei ambiti di competenza. Credo che il rispetto e la collaborazione abbiano un valore universale da conservare e far portare avanti a chi entrerà in Cooperativa.

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