La nostra collega ci racconta la sua esperienza lavorativa.
I colleghi che hanno terminato il loro percorso lavorativo in Cooperativa hanno una cosa in comune: tutte e tutti sorridono quando iniziamo a parlare dei loro anni passati in Unicoop Firenze.
Questo possiamo dirlo anche per Stefania, che ci ha travolti con il suo entusiasmo.
I suoi anni in Cooperativa sono stati contraddistinti da incontri positivi e grandi soddisfazioni.
Quando sei arrivata in Cooperativa?
Avevo fatto domanda di assunzione perché era un mio desiderio entrare in una realtà che all’esterno mi era sempre sembrata solida e ricca di quei valori che già sentivo miei. Venivo da un’esperienza di lavoro per un privato, che mi aveva permesso di formarmi su un percorso da Buyer.
La mia richiesta fu accolta e venni chiamata per un colloquio da Maura Latini, allora Direttrice Commerciale di Unicoop Firenze.
Ricordo perfettamente che mi venne offerta la possibilità di occuparmi di libri, educazione e intrattenimento, tra quali c’era la visione e musica, argomenti che gestivo anche nel precedente lavoro. Senza esitazione accettai perché mi sembrava una cosa meravigliosa!
Il colloquio fu alla fine di aprile.
Entrai in Cooperativa il 2 maggio.
Il tuo ufficio si chiamava Bazar Leggero?
Si ho sempre lavorato nel settore No Food.
La cosa che mi ha reso tanto soddisfatta, nel tempo, la posso riassumere in una parola: libri.
Quando entrai era tutto da inventare!
In pochi anni la presenza di un “punto libri” si è ampliata in tutti i punti vendita, fino a raggiungere i minimercati.
Abbiamo fatto un bel lavoro per arrivare a questo risultato, tutti insieme, in una collaborazione continua tra settore e negozi.
Un momento memorabile
L’inserimento dei libri scolastici. La Direzione, portando avanti la missione della Cooperativa, richiese di iniziare a trattare i libri scolastici.
Unicoop Firenze con questa importante azione voleva portare un risparmio reale nelle famigli in un ambito importante come la scuola.
Posso dire, facendo sintesi di tutto il percorso, che in molti casi è stato complesso e articolato, che abbiamo tracciato per primi questa strada.
Questo è stato possibile con il supporto dei Soci che, anno dopo anno, ci hanno sostenuto tanto: la forza della Cooperativa!
Così siamo arrivati ad una svolta epocale portando nell’ambito delle spese scolastiche sconti concreti alle famiglie.
Adesso tutti ci imitano!
Per me, questa è stata una delle più grandi soddisfazioni!
Tu venivi da una realtà esterna, come è stato entrare in Unicoop Firenze?
Mi sono trovata subito in famiglia!
Ho respirato un’aria di positività in tutto l’ambiente lavorativo, nel modo di essere e di fare delle mie colleghe e colleghi, che era completamente diverso da quello a cui ero stata abituata. Mi sono sentita libera di esprimermi, con la condivisione e collaborazione dei miei colleghi e dei miei responsabili.
“Hai una tela bianca. Usa i valori e i principi della Cooperativa e riempila”: queste le parole che mi furono dette appena entrata e che sono sempre rimaste vivide in me, mi hanno aperto un mondo diverso, quello della Cooperativa!
Tanti colleghi incontrati, ne vuoi ricordare qualcuno in particolare?
Una persona che ha sempre lavorato con me in tutti questi anni, Emilio Michelotti.
Tra noi c’è stata grande collaborazione e lealtà, abbiamo lavorato gomito a gomito per oltre 20 anni e sinceramente non pensavo che gli venissero gli occhi lucidi nel mio ultimo giorno di lavoro. Abbiamo vissuto cose belle, cose brutte, cercando di risolvere problemi, anche all’ultimo secondo, di non fa mancare niente a negozi, dare un supporto!
La Cooperativa per te
Vorrei che i ragazzi che entrano oggi avessero la stessa sensazione che provai io: la sicurezza di entrare a far parte di una grandissima famiglia! È fondamentale raccontare loro i valori che ci contraddistinguono e renderli partecipi attraverso le azioni concrete. Si troveranno sicuramente bene.

Cosa vorresti dire per chiudere?
Negli ultimi anni mi è stato proposto di lavorare nella Direzione della Logistica, come Ordinatrice.
Ho contribuito a creare una gestione automatizzata del flusso di ordini legati a promozioni e iniziative Soci, che movimentano gradi volumi di merci.
È stata una bellissima e nuova esperienza, ho avuto modo di lavorare a stretto contatto con i colleghi del magazzino.
Mi sono trovata benissimo anche con loro.
Ho imparato tanto, lo si può fare anche a 60 anni!
L’ultimo giorno è stata una cosa unica che ricorderò fino a che avrò vita, forse anche dopo! Non immaginavo tanta partecipazione, tanti abbracci, tanti baci, tanti occhi lucidi nel ricordare.
Un abbraccio a Francesco Guasti, Denys Fambrini, i responsabili del settore commerciale, e ad Andrea Frediani e Stefano Cassigoli, che mi hanno accolto nel settore logistica.
Questo ha ancora più consolidato in me la certezza che la Cooperativa sono le persone che la compongono. È una famiglia e, come in tutte le famiglie, non ci si vuol separare. Quindi è stato difficile, una decisione sofferta, però ora sto bene perché non ho rimpianti e questa è la cosa fondamentale secondo me!
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