lunedì , Gennaio 12 2026

Sesto Fiorentino: salvata una vita grazie al defibrillatore

I nostri colleghi hanno agito prontamente attivando una vera e propria rete salvavita

Grazie ad un protocollo d’intesa firmato nell’agosto 2017 dall’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi e dalla Presidente del Consiglio di Sorveglianza Daniela Mori, 104 defibrillatori semi-automatici esterni (DAE) sono stati installati nella maggior parte della nostra rete di vendita e numerosi volontari (più di 700) fra i lavoratori della Cooperativa, dei centri commerciali e del servizio di vigilanza esterna hanno potuto seguire un corso di formazione per utilizzare l’apparecchio in tutta sicurezza.

 

 

Al superstore di Sesto tutto questo ha fatto la differenza!

Lo scorso novembre nel superstore di Sesto Fiorentino una vita è stata salvata grazie al pronto intervento di alcuni colleghi che si sono tempestivamente coordinati e, attraverso l’utilizzo del defibrillatore a disposizione del negozio, hanno prestato il primo soccorso ad un nostro Socio che stava facendo la spesa.

Gioco di squadra, coordinamento, tempestività e sangue freddo. Questi sono gli ingredienti che hanno fatto la differenza. Ne parliamo con Teresa, Capo Reparto Pescheria, fra i primi ad intervenire.

TERESA, A SESTO AVETE ATTIVATO UNA VERA E PROPRIA RETE SALVAVITA. PUOI DIRCI COME È ANDATA E COME SIETE INTERVENUTI?

Il Socio si è sentito male proprio davanti al reparto pescheria, quindi le prime ad intervenire siamo state io e la mia collaboratrice Alessandra. Subito dopo è arrivata Alessia, Capo Reparto della Forneria. Tutte e tre avevamo frequentato un corso di primo intervento e uno per l’utilizzo del defibrillatore.

Questo è stato fondamentale: seguire quasi alla lettera la procedura che avevamo appreso ci ha permesso di agire senza farci prendere dal panico. Di fatto si tratta di azioni semplici da mettere in pratica ma è necessario conoscerle, altrimenti il primo soccorso diventa vano o addirittura può causare ulteriori danni.

QUINDI UNA SPECIFICA FORMAZIONE È FONDAMENTALE?

Assolutamente sì. Ovviamente per l’uso pratico del defibrillatore, ma anche nella gestione dell’emergenza. Tutti dovrebbero farla, anche perché in questi casi c’è bisogno di talmente tanta rapidità e sangue freddo che più persone sono in grado di agire, più efficace sarà l’intervento e, quindi, più alte le probabilità di una buona riuscita.

Frequentare un corso su questi temi, inoltre, ti permette di sviluppare delle attenzioni che forse altrimenti non avresti e che possono rivelarsi fondamentali per te e per gli altri in qualsiasi momento della vita: ad esempio guardare sempre dove si trovano le vie di fuga, dove è posizionato un defibrillatore, o dove sono i punti di raccolta per le emergenze.

C’È QUALCOS’ALTRO CHE SECONDO TE HA FATTO LA DIFFERENZA?

Senza ombra di dubbio la capacità di sostenerci e coordinarci fra noi e di riuscire a gestire il “contorno” oltre che l’emergenza: ci siamo preoccupati di isolare la zona dell’accaduto da sguardi inopportuni attraverso dei teli, abbiamo coordinato l’arrivo dei soccorritori del 118, ma soprattutto ci siamo presi cura anche dei familiari dello sfortunato che ovviamente erano visibilmente scossi dall’accaduto.

Tutto questo è stato reso possibile grazie alla sensibilità che il nostro direttore ha trasmesso a tutti noi. Sensibilità che tutti, nei nostri luoghi di lavoro, dovremmo avere.

Salvare una vita non ha prezzo!

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