La stagionalità: cosa puoi consigliare ai nostri soci in questo mese

PARLIAMO DI… Noce di Sorrento Fiore Fiore
Il noce in Italia ha una certa rilevanza nella regione Campania. La più pregiata e diffusa varietà campana è la Sorrento, originaria della penisola sorrentina, che col tempo ha dato luogo a un’ampia gamma di biotipi, tutti commercialmente noti come Noce di Sorrento.
La raccolta si concentra nei mesi di settembre e ottobre con una resa estremamente variabile, anche in considerazione delle condizioni nelle quali si trova la coltura. Poi le noci vengono fatte essiccare all’aperto in zone ventilate. Il noce Sorrento si caratterizza per il fatto di avere un ottimo vigore e una produzione doppia (nel senso che si può coltivare sia per la produzione del legno che dei frutti).

La noce di Sorrento ha delle peculiarità che la contraddistinguono dalle altre noci, tali noci vengono infatti raccolte quando il mallo è ancora attaccato al guscio e solo successivamente esso viene rimosso, motivo per cui la noce di Sorrento presenta un guscio chiaro, sottile e poco rugoso. Il guscio sottile favorisce l’estrazione della noce intera, particolare molto apprezzato da cuochi e pasticcieri.
Alla luce di recenti studi è stato dimostrato quanto altamente nobile sia la qualità dei grassi contenuti nelle noci. Protagonisti sono gli acidi grassi polinsaturi Omega-3, che analizzati hanno confermato la loro proprietà di ridurre il livello di colesterolo ematico, oltre a presentare azione protettiva nei confronti delle arterie.
I sali minerali, le vitamine e le sostanze antiossidanti sono ideali per contrastare l’invecchiamento cellulare.

FRUTTO DI STAGIONE: Il limone
Il limone, citrus lemon, appartiene alla famiglia delle Rutace: ha foglie di forma ellittica, di colore rossastro nella prima fase vegetativa, per poi diventare verde scuro; i rami sono spinosi ed il legno molto duro.
Il Primofiore è la varietà di limone che matura nel periodo compreso tra ottobre e marzo. Pieno di succo e con un odore straordinario assume un colore verde intenso nel mese di ottobre fino a raggiungere una tonalità giallo oro ad aprile ed una percentuale di succo compresa tra il 29 e 40%.
Il Primofiore viene coltivato lungo tutta la costa della Sicilia. La migliore produzione è quella della provincia di Siracusa e Ragusa.
Il Primofiore è un ottimo prodotto da consumare fresco, impiegato anche dall’industria alimentare per la realizzazione di succhi. L’essenza di quello prodotto in Sicilia viene utilizzato da famose case profumiere.

IN CUCINA: Tisana al limone Primofiore, zenzero e miele
Lo zenzero insieme al limone può essere paragonato a un antibiotico naturale, utile in caso di dolore e infiammazione alla gola.
In questo caso si fa bollire in mezzo litro di acqua un pezzo di radice di zenzero di 4 centimetri per dieci minuti, poi si lascia intiepidire e poi si aggiunge il succo di mezzo limone. Se ne beve una tazza alla mattina e una alla sera con l’aggiunta di un cucchiaio raso di miele.
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