STAGIONALITÀ Ecco cosa puoi consigliare a Soci e clienti in questo periodo
PARLIAMO DI…Cavolo nero

Il cavolo nero è un cavolo da foglia che si raccoglie nel periodo autunno-inverno.
Questo cavolo toscano si caratterizza per le grandi foglie lanceolate, dal colore nero e dalla superficie bollosa e ruvida: il cavolo nero in botanica si chiama Brassica Oleracea acephata (o viridis).
Il termine acefalo significa letteralmente “senza testa”, infatti il cavolo nero non forma la palla come la maggior parte degli altri cavoli, ma alza un fusto eretto con le foglie a pennacchio e raggiunge anche il metro di altezza. Questo diventa un vantaggio in termini di produttività: invece che un unico raccolto l’ortaggio continua a produrre per tutto il suo ciclo colturale.
Il prodotto è tipico della Toscana e viene coltivato in diverse zone della nostra regione (Mugello, piana di Firenze, Maremma Toscana). Presenta delle foglie verdi scure, strette e lunghe.
Le varietà più conosciute sono il Palmizio di Toscana e Cavolo penna e il cavolo riccio toscano. Il cavolo nero non soffre il freddo e si adatta anche a inverni molto rigidi. Con le sue foglie spesse e bollose resiste anche a dieci gradi sotto zero.
Sembra addirittura che le gelate migliorino le qualità delle foglie, rendendole croccanti e più saporite. Questa specie brassicacea preferisce orti ben esposti al sole, dove può sviluppare al meglio il suo ricco apparato fogliare.
Nella zona della Maremma Toscana coltiviamo circa 250 mila piante di cavolo nero, iniziamo la raccolta nel mese di ottobre e terminiamo a marzo.
Come proprietà benefiche, il cavolo toscano è veramente molto ricco di valori nutritivi e sostanze utili, sia dal punto di vista dei minerali (ferro, zolfo, calcio, potassio, fosforo) che delle vitamine (A, C, K), mentre è povero di calorie.
Per questo è indicato nelle diete dimagranti. Ha effetti positivi sulla prevenzione dei tumori, per gli antiossidanti che contiene.
FRUTTO DI STAGIONE… Il Bergamotto
Il bergamotto, fiore all’occhiello dell’azienda Citrus, ha una forma simile all’arancia, ma la sua buccia è color giallo brillante. Ha una profumazione intensa, tanto è vero che il suo olio essenziale è utilizzato fin dall’antichità per aromatizzare le bevande e preparare prodotti di bellezza.
Le origini precise del bergamotto sono sconosciute, ma di certo “l’oro verde di Calabria” ha trovato il suo habitat naturale in una piccola area nel sud della regione, dove clima e terreno ne fanno un’eccellenza assoluta.
Le proprietà benefiche del bergamotto sono straordinarie: è ricco di flavonoidi, molecole antinfiammatorie note per la loro azione positiva sul sistema cardiovascolare e la regolazione del colesterolo e come potenziali antitumorali.
Come tutti i prodotti Citrus, dopo la raccolta non è trattato, così la sua scorza può essere mangiata poiché è anch’essa ricca di fibra, calcio, potassio, vitamina C, limonoidi e limonene, molecole con proprietà antinfiammatorie.
Gli spicchi del bergamotto arricchiscono le insalate e altri piatti, la buccia può essere grattugiata per condire ricette calde o fredde, macedonie o per preparare infusi profumatissimi, magari con un tocco di zenzero e qualche goccia di miele.

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