lunedì , Gennaio 12 2026

Rufina: che storia!

Alla scoperta di un punto vendita che ha tanto da raccontare.

La strada che porta al negozio si snoda tra le varie sfaccettature del territorio toscano, in cui saltano all’occhio le floride colline e fanno bella mostra di sé piccoli borghi arroccati su alture, filari di viti e ampi oliveti. L’aria frizzante di una mattina di gennaio ci ha accompagnato fino all’ingresso del negozio.

I colleghi dell’Ortofrutta ci hanno subito salutato e il sorriso d el collega che stava lavorando alle casse veloci è stato accompagnato dalle parole: “Buongiorno, vado subito a chiamare il Direttore!”.

Con la stessa cordialità si sono susseguiti gli sguardi di chi si trovava al banco Gastronomia, Forneria e Macelleria, quasi incrociandosi a quelli dei clienti che a loro modo sono diventati i primi protagonisti delle storie che ci sono state narrate.

Momenti di vita lavorativa intrecciati tra coloro che hanno vissuto la fusione della “vecchia” Cooperativa con Unicoop Firenze, venti anni fa, e i colleghi arrivati da poco nel negozio.
Enrico, Gabriele e Laura, hanno raccontato come in una realtà così “intima” legata agli abitanti del paese, si riescano ad allacciare rapporti e vincoli di fiducia grazie ai quali i Soci cercano di vivere il supermercato non solo come un luogo di “acquisto di beni alimentari e non”, ma come uno scambio quotidiano di confidenze e sostegno.

“Questo è il mio primo incarico da Direttore”, ci ha raccontato Enrico Parrini.
“Lavoro in Cooperativa da 15 anni e dopo aver svolto il ruolo di Caporeparto in Pescheria e in Gastronomia, ho chiesto di poter proseguire la mia carriera come Direttore.
Sono in questo negozio da luglio dello scorso anno e ho trovato dei colleghi volenterosi e pronti a mettersi in gioco. Si è instaurato un clima positivo che ci permetterà di lavorare, tutti insieme per il bene della nostra Cooperativa”.

 

Territorio e contesto

I territorio del Comune di Rufina occupa le zone montuose di Pomino e si inserisce nel bacino della bassa Val di Sieve, confinando con i comuni di Pontassieve, Pelago, Montemignaio, Pratovecchio, Londa e Dicomano.
Risale al periodo etrusco confermato da reperti del IX secolo a.C. e secondo il Repetti, autore del celebre “Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana”, il nome “Rufina” deriva dal fiumicello omonimo che attraversa il paese.

Le prime notizie risalgono a una bolla di papa Gregorio VIII, del 1076, dove si parla di “homines de Rufina” con il primo nucleo abitato che si costituì al Poggiolo, dove sorse poi un convento e solo nel XVIII secolo i frati riuscirono a risanare la zona, in modo che le aree abitate si potessero estendere nella zona dei Piani.

Il comune venne istituito nel 1915, prima Rufina era frazione di Pelago.
Il turismo è un’importante risorsa economica in questa terra in cui si trovano ville e castelli medicei, antiche fattorie che producono vini e olio di oliva di grande qualità (La Strada dei Vini), chiese, conventi e pievi di antica memoria.

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