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Rapporto Coop: sostenibilità, salutismo e voglia di cambiamento per il 2020

Un anno all’insegna della sostenibilità con molta speranza soprattutto di cambiamento

Secondo l’ultimo “Rapporto Coop” ora in versione completa dopo l’anteprima digitale, pubblicata nel myunicoop di settembre, gli italiani sono stanchi di limitarsi a sperare in un anno migliore (la “speranza” non è più al primo posto degli eventi che si aspettano nell’anno che verrà e dimezza in 5 anni il suo indice di gradimento) e anzi guardano ai prossimi 12 mesi con propositi di cambiamento soprattutto nella sfera personale: il “cambiamento” passa dal 14% delle citazioni del 2016 al 19% del 2020.

Agganciati al “cambiamento” ruotano 3 termini che caratterizzeranno il 2020 degli italiani, sdoganati dalla Generazione Greta e divenuti veri e propri nuovi valori trasversali a ceti e generazioni: clima, ambiente e sostenibilità.

Gli italiani infatti sognano (anche se sanno di non poterlo fare) di “cambiare vita”, ma è scorrendo la lista dei “Si lo farò” che viene fuori la voglia di rimettersi in gioco facendo partire il cambiamento in primo luogo dalle proprie vite per poi generare effetti benefici anche nel mondo che li circonda.

Gli italiani nel 2020 sono infatti determinati a dedicarsi alla cura di se stessi e dell’ambiente con il 65% che userà meno plastica, il 64% intenzionato a sprecare di meno e il 63% a camminare di più a piedi.

La calma piatta dell’economia

Le prospettive per il 2020 sono di una lievissima accelerazione della crescita, che si attesterebbe su un ritmo prossimo (se non inferiore) al mezzo punto percentuale e lo stesso vale per i consumi.

Si tratta, quindi, di una prospettiva di modestissima ripresa che non avrà impatti percettibili sulla vita quotidiana degli italiani, la maggior parte dei quali prevede comunque di spendere di più nel nuovo anno. Oltre a quelle obbligate mantengono saldi positivi anche le spese per l’alimentazione, per i viaggi e per la cura personale.

Il cibo del 2020 tra salutismo e tradizione 

Anche quest’anno vinceranno i prodotti integrali, i cereali alternativi, le carni bianche e i legumi, meglio se biologici.

Sebbene in crescita, evidenziano invece saldi meno pronunciati i prodotti che avevano segnato gli stili alimentari emergenti alcuni anni fa come i prodotti etnici, vegani, senza glutine e senza lattosio.

Più in generale, nelle scelte di consumo alimentare degli italiani per il 2020, si afferma un nuovo connubio tra la continua attenzione ad una alimentazione salutare e di qualità e un nuovo ritorno alla tradizione.

Parlando di salute, negli ultimi mesi, è tornata ancora di più all’attenzione pubblica il fenomeno dell’antibiotico resistenza, un problema sempre più grave nel nostro paese.

Abbiamo fatto un punto della situazione sul nostro impegno a riguardo in questo articolo:

https://ufweb-myunicoop.azurewebsites.net/alleviamo-la-salute-limpegno-continua/

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