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Pensiamo in digitale: a partire dal nuovo sito, Unicoop si trasforma guardando sempre più al futuro

L’innovazione digitale si propone come strumento a supporto del raggiungimento degli obiettivi strategici della Cooperativa e difatti gli investimenti in merito prevedono in primo luogo la costante attenzione verso i Soci e i clienti. Scopriamoli dalle parole di Paola Giua, Francesco Bruscoli e Marco Vichi

La volontà dietro a questa trasformazione è quella di rendere la relazione sempre più omnicanale, anche grazie allo sviluppo di nuovi punti di contatto con i clienti e i canali digitali.

“Sono stata chiamata nel 2017 per collaborare alla strutturazione di un percorso di trasformazione digitale, proponendo un programma concreto di sviluppo”, racconta Paola Francesca Giua.

Paola Francesca Giua, Presidenza Consiglio di Gestione – Innovazione digitale

“Il processo di innovazione in Unicoop Firenze parte dalla definizione dell’indirizzo strategico e delle  priorità di investimento. Il mio compito è quindi quello di elaborare i piani di digitalizzazione pluriennali, le priorità strategiche della Cooperativa e i bisogni delle funzioni per definire, anno per anno, le aree su cui l’innovazione vuole agire”.

Il percorso intrapreso lo potremmo paragonare alla creazione di un puzzle, in cui i vari tasselli, incastrandosi tra loro, aumentano le proprie potenzialità e non solo.

Ogni volta che si aggiunge un nuovo “pezzo”, questo non usufruirà solo “del beneficio da lui introdotto” ma potrà “sfruttare” lo sviluppo dato da tutto ciò che è stato fatto prima.

In ambiente digitale l’interconnessione produce più del singolo contributo.

Francesco Bruscoli e Marco Vichi ci hanno raccontato il loro supporto allo sviluppo del nuovo sito di Unicoop Firenze.

Francesco Bruscoli: “La differenza tra programma e progetto è davvero sostanziale, dove si percepisce maggiormente il fatto che non è solo una questione tecnologica ma si deve cambiare l’approccio al lavoro”.

Marco Vichi: “Punto importante da condividere è perché facciamo tutto questo lavoro. L’obiettivo finale è mettere al centro i nostri Soci, avvicinando a loro la Cooperativa. Per farlo, occorre cercare di dare una continuità di esperienza a partire dalla comunicazione, sia che si tratti di quella presente nel negozio fisico, che di quella che si intercetta su tutti i canali digitali”.

Dietro al piano di trasformazione digitale, c’è un cambio di passo e di approccio, anche culturale.

Grazie all’adozione di nuovi strumenti tecnologici, le varie anime della comunicazione adesso sono in grado di collaborare più efficacemente.

Il settore del Marketing e della comunicazione istituzionale sono entrambi autonomi nella gestione delle proprie sezioni sul sito di Unicoop Firenze, ma l’utente finale, che sia Socio o cliente, nella sua esperienza non deve captare queste differenze gestionali.

In questo tipo di progetto tutti hanno svolto un ruolo importante, portando sul “piatto” problematiche da risolvere.

Vichi: “A noi sta il compito di poter strutturare questa innovazione digitale che si esprime in un qualcosa di concreto, fisico, che si tocca e si mette a terra”.

Il progetto non lascia fuori nessuno e non deve essere visto solo come un’azione tecnologica.

Bruscoli: “Noi siamo un’impresa Cooperativa e faremo domani cose diverse rispettoa quelle che abbiamo  fatto ieri. La consapevolezza nasce dal fatto che non possiamo stare fuori da questo flusso continuando ad avere progetti che si traducono ancora nell’uso di carta”.

Il messaggio importante è quello di trasmettere sinergia anche al collega che, ad esempio si trova al box informazioni, con l’obiettivo di consolidare e migliorare il supporto che le strutture a monte possono dargli nella sua relazione con il cliente.

Il nostro obiettivo è quello di fare sì che quando un collega, ovunque sia il suo negozio, si trova a fare una pratica e digita “invio” sul terminale, quel dato sia immediatamente disponibile per un altro che si può trovare anche a 200 km di distanza da lui.

Potevamo fare qualcosa di più semplice?

Questo “passo” era necessario per un’organizzazione come la nostra che guarda da leader al futuro.

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