Se le persone si possono ricordare dall’entusiasmo e dal sorriso Marco non ha rivali.
Ci siamo incontrati nel suo ormai ex negozio di Prato Fabbricone dove, assieme al Direttore Luca de Martino, stavano parlando con quel fare sereno e scherzoso come si fa tra vecchi amici.
Perchè hai scelto la Cooperativa per i tuoi primi “43 anni di lavoro”?
Ero sempre andato con i miei genitori a fare la spesa alla Coop e ricordo, dai loro racconti, di essere stato presente all’inaugurazione del negozio di Prato San Marco nell’ottobre del 1974.
Venne addirittura inserita una mia foto da piccolo, nell’Informatore del tempo, con un cappottino a quadretti, per mano ai miei genitori.
Quando la mia domanda fu accolta, venni convocato nella sede di Santa Reparata.

La mia mamma fu molto felice perché in casa era normale parlare di Cooperativa, mio nonno era stato attivo in quella di Cortona.
Vedendomi, con gli occhi di oggi, posso dire che ero un bambino di “16 anni” quando nel maggio del 1982 entrai in punto vendita per il primo giorno di questa lunga avventura.
Il mese di prova, per me fu veramente duro. Ero abituato ad andare a scuola e il mondo del lavoro era totalmente diverso.
La mia più grande fortuna fu quella di essere entrato nel punto di vendita di Galciana, a Prato, che oggi non esiste più, dove il collega “più vecchio” aveva 27 anni.

I colleghi del “vecchio” spaccio di Galciana
Divenne subito la mia seconda famiglia!
Il Direttore Giuseppe Baldini, che ci ha lasciato, aveva 45 anni, era come il babbo di tutti, abbastanza severo per insegnare, ma bravissimo a trasmetterci i veri valori della Cooperativa, che ogni giorno respiravamo sul campo.
Quali sono i ricordi legati al tuo primo negozio?
Appena mi fermo a pensare mi vengono subito in mente le meravigliose giornate degl’inventari.
Partivamo la mattina e, una volta finito il lavoro, ci fermavamo a cena tutti insieme, nell’orto dietro al negozio. Tra di noi avevamo già stabilito, nei giorni precedenti, chi avrebbe dovuto portare le salsicce, chi il pane e così finiva la giornata, stanchi ma pieni di sorrisi e risate.
Anche il vecchio compattatore, quello con pressa che schiacciava i cartoni e poi, noi dovevamo legarli insieme. Fatta la pressa arrivava il cartonaio a ritirarli.
Li portavamo all’entrata e per farlo dovevamo passare dall’interno del negozio, perché a Galciana era una piccola bottega! Un altro mondo!

Vorrei ricordare il collega con cui ho fatto tutto il mio percorso Graziano Lupetti.
È stato come un fratello per me, perché era il più grande.
Ha avuto anche il ruolo di Vice-Direttore ed è lui che mi ha insegnato il mestiere.
Siamo stati insieme per 17 anni anche nel negozio di Prato via Bologna!
Dopo il militare, mi mandarono a fare il tirocinio per gastronomo nel punto vendita più importante di Prato, in Piazza San Marco, era l’anno della storica nevicata, il 1985.
Cosa ti piace sottolineare del tuo percorso?
Una delle cose più recenti che mi è successa nel mio ultimo negozio, Prato Fabbricone, è stata con la cara Direttrice Ilaria Fastelli.
In realtà l’ho scoperto quando è arrivato il nuovo Direttore, Matteo Mele, che ricordo con grande stima e affetto.
Un riconoscimento inaspettato!
Ho provato un’enorme soddisfazione perché, sinceramente, io ho lavorato sempre per il bene della Cooperativa e l’armonia tra colleghi.
Nella tua carriera in Cooperativa hai cambiato tanti negozi. Quale è, secondo te, l’elemento che li accomuna?
La casa madre è la solita, però ho visto le differenze, non solo nella Cooperativa ma la differenza della vita, e dell’epoca.
Unicoop Firenze si è adeguata, ovviamente non può essere l’azienda di 30 anni fa: è riuscita a stare al passo con i tempi!
È stato difficile, per noi vecchio stampo capire certi cambiamenti, ma sono stati corretti e necessari.
Per me una cosa non è mai mutata: ho sempre trovato rispetto fino al mio ultimo giorno di lavoro.
Ho chiuso i miei giorni in Cooperativa con una sorpresa inaspettata.
La mattina, entro, vado a marcare e non mi accorgo assolutamente che mi stavano facendo un video.
Poi le colleghe mi chiedono, sorridenti, se avessi visto la “mia cassa”!
Essendo già in area vendita alzo lo sguardo e, in lontananza, scorgo palloncini con cartelli e scritte che parlavano della mia pensione.
I clienti mi hanno riempito di saluti e di sorrisi, tutto il giorno!
Devo ringraziare i miei colleghi e il Direttore, Luca de Martino, per avermi regalato questi momenti e il ricordo di questa giornata che porterò sempre con me.
Nei giorni successivi abbiamo fatto una la cena dove hanno partecipato anche i miei precedenti Direttori.
Non ho parole.
È stata una cosa veramente bella!
Mi hanno fatto tanto piacere.
MyUnicoop Newsletter