lunedì , Gennaio 12 2026

Manuela va in pensione!

La nostra collega ci racconta la sua esperienza in Cooperativa.

In una fredda mattina, una grande luce investe il corridoio delle casse del negozio di San Minato e, davanti al Box, scorgiamo il Direttore Jacopo assieme a una solare collega.
Ci avviciniamo e subito siamo certi di essere con Manuela. Dopo i calorosi saluti ci immergiamo in una piacevole chiacchierata.

Come è iniziata questa “lunga” avventura?
La mia esperienza in Cooperativa è iniziata nel 1987.
Sono entrata a Castelfranco, come primo negozio, e dopo qualche mese, con l’apertura del punto di vendita di San Miniato, nella vecchia sede, ho fatto il mio “ingresso” in Gastronomia.
Ero dipendente di Unicoop Pontedera e sono entrata in un’epoca in cui il reparto era diviso con quello dei salumi e latticini.
Sono sempre stata in Gastronomia: questo è per me un motivo di orgoglio!
Il lavoro che ho fatto mi è piaciuto tanto, ci ho dedicato tempo e passione, anche se non era quello che sognavo da bambina, perché avevo fatto studi commerciali.
Ho sempre cercato di trasmettere alle colleghe e ai colleghi l’importanza di appassionarsi al lavoro che si fa, anche facendo io stessa da esempio!

Volendo fare un bilancio cosa diresti?
Negli anni ci sono stati alti e bassi, come è normale nello scorrere della vita.
Dai momenti più cupi ho imparato che lavorare con correttezza e rispetto alla fine paga sempre.
Adesso posso dire che ho stretto rapporti importanti con colleghi che sono entrati nel mio cuore: ci siamo aiutati e confrontati, ma tutto ciò non ha mai messo in discussione il mio “andare a lavorare volentieri”.
Se questo non succede, se non si vive in un ambiente collaborativo in cui si respira fiducia e sostegno da parte di tutto il gruppo, si fa davvero fatica ad alzarsi presto la mattina e fare tardi la sera, ogni giorno!

San Miniato è il “tuo negozio”.
Si!
Nel 2000, in occasione di una precedente ristrutturazione, ho lavorato un mesetto a Ponsacco.
Ho ritrovato vecchi colleghi e ricordo con piacere quell’esperienza in cui ho avuto modo di mettermi in gioco, confrontandomi con una realtà diversa.
Nel negozio di San Miniato conosco tutti.
Ho visto passare generazioni di clienti fin da quando erano bambini e poi qualcuno è addirittura diventato collega!

La Cooperativa?
Un posto sicuro!
I turni non li ho visti mai in modo negativo perché il lavoro, così strutturato, mi ha permesso di affrontare e gestire le varie dinamiche familiari che hanno caratterizzato la mia vita.
Non vorrei citare nessun nome in particolare, di Direttrici, Direttori, colleghe e colleghi che ho incontrato, perché, se ne dimenticassi qualcuna o qualcuno ne sarei molto dispiaciuta.

Il mio posto di lavoro a volte è stato un motivo di stanchezza e arrabbiature, però mi sono sempre potuta confrontare e ho trovato aiuto da parte della maggior parte dei colleghi.
Ho conosciuto dei Capireparto bravissimi e “la pecora nera” che si può incontrare, non rovina i ricordi.

Mi sono sentita apprezzata da tante persone, non ho avuto frustrazioni e ho ricevuto riconoscimenti per la mia serietà.
Credo che siano questi gli elementi che alla fine creano un ricordo positivo di questa esperienza.

Cosa ci racconti come ultima cosa?
Nel mio ultimo giorno di lavoro ho fatto uno scherzo ai colleghi di reparto: ho portato delle bomboniere!
Un sacchettino con un biglietto, scritto a mano come si faceva prima. Mi sono raccomandata di non lasciare che il “malinteso” diventi un macigno, invitando tutti, in caso di incomprensioni, a parlarsi subito, chiarire, magari scontrandosi per poi chiudere la questione con un abbraccio!

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