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L’economia circolare per la salvezza del pianeta

Cos’è, perché non possiamo farne a meno e il nostro impegno come Cooperativa

Economia circolare. Tutti ormai ne parlano con insistenza. Sembra che il nostro futuro debba passare inevitabilmente tramite queste due parole.

Ma cos’è precisamente?

La nostra Guida all’ecologia quotidiana ci viene in soccorso: “L’economia circolare è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. È dunque un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun altro”.

L’economia circolare promuove il riutilizzo dei prodotti, favorisce il risparmio energetico e punta a diminuire gli sprechi. Se ci pensiamo, lo spreco è anche un costo. Il rapporto “Growth Within”, uno dei più autorevoli studi del settore, lo ha calcolato per il nostro continente: 7,2 trilioni di euro.

Perché non possiamo farne a meno?

Basta un dato: lo scorso anno non siamo riusciti a farci bastare le risorse naturali che la Terra è in grado di generare in un anno.  Sapete precisamente quando è accaduto ciò? Il 1 agosto 2018. Mancavano ancora quattro mesi, ma noi avevamo già finito le risorse di un anno. Non era mai accaduto così presto.

Eppure, se ci guardiamo intorno, questo dato non deve sorprenderci. Dal 1970 il consumo di risorse è triplicato e non accenna a fermarsi, anzi per il 2050 potrebbe raddoppiare. La nostra economia consuma annualmente quasi 93 miliardi di tonnellate di materie prime tra minerali, metalli, biomassa e combustibili fossili. Di queste, solo il 9% sono riutilizzate. Se continuiamo a tenere questi ritmi, un pianeta non ci basta, ne servirebbe 1,7, ovvero poco più che una Terra e mezza. Dove la troviamo?

E quando saremo 9 miliardi di persone, cosa succederà?

Luca Mercalli, divulgatore scientifico e climatologo italiano, parla della crisi ambientale che stiamo vivendo

Una delle questioni più vecchie del mondo: benefici, costi e opportunità

Si è provato a stimare il valore potenziale dell’economia circolare: 3.000 miliardi di dollari nel mondo, 88 miliardi solo in Italia, con un bacino di 575 mila occupati. Cambiare modello di sviluppo si può. Allora perché non lo facciamo?

Per rispondere a questa domanda bisogna parlare di costi, perché per invertire questo processo l’industria globale dovrebbe riconvertirsi. Quanto costerebbe? Nessuno studio lo dice e, mancando una normativa di sistema a riguardo, la maggior parte dei prodotti rimangono progettati per durare il meno possibile.

Eppure su questi temi il cittadino come il consumatore è più attento che mai. La ricerca di alternative salutari, naturali e valori etici influenzano le decisioni d’acquisto. L’attenzione verso l’ambiente è anche uno dei tratti distintivi delle nuove generazioni, che chiedono di lasciargli un futuro.

Il nostro impegno come Cooperativa

Eppure molte aziende e startup stanno iniziando a innovare i propri prodotti e le proprie modalità di produzione. Tra queste c’è anche la nostra Cooperativa, che da sempre svolge la sua attività cercando di impattare il meno possibile sull’ambiente e di preservarlo per le generazioni future.

Nello scorso numero abbiamo visto la vita delle vaschette di plastica del Reparto Pescheria, nei prossimi numeri vedremo progetti di altri Reparti che seguono questo principio. Scopriremo cosa ha comportato l’investimento sui pannelli fotovoltaici oppure l’implementazione delle luci a led e dei frigoriferi chiusi nei nostri punti vendita. Analizzeremo quanto olio è stato raccolto nelle apposite postazioni Olly e quanto cartone abbiamo riciclato.

Il rispetto per l’ambiente passa non solo dai nostri processi, ma anche dai nostri prodotti. Pensiamo alla linea Vivi Verde, che è costituita da prodotti alimentari provenienti interamente da agricoltura biologica e il cui packaging è a basso impatto ambientale. Gli stessi prodotti non alimentari sono realizzati con criteri sostenibili di compatibilità ambientale certificata.

È arrivato il momento di diventare parte attiva di questo cambiamento, perché, in fondo, rispettare l’ambiente e tutelarlo è comunque più facile di trovare un’altra Terra e mezza.

Il nostro viaggio alla scoperta della generazione in rivolta per l’ambiente (con il video di uno degli ormai famosi discorsi a difesa dell’ambiente della centennial Greta Thunberg):

https://ufweb-myunicoop.azurewebsites.net/viaggio-alla-scoperta-dei-centennials-la-nuova-generazione-pronta-a-invadere-il-mercato/

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