lunedì , Gennaio 12 2026

Le persone al centro

“È tutto un gioco di squadra”

Le persone per la Cooperativa rivestono il ruolo più importante: il coinvolgimento e l’operato di ognuno di noi sono elementi imprescindibili per un’organizzazione come la nostra e per il futuro che vogliamo costruire insieme.

Proprio per parlare di squadra e di persone a un gruppo di giovani allievi capireparto è stato chiamato Gianlorenzo “Chicco” Blengini, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo.

Il coach si è soffermato sugli aspetti e sugli accorgimenti da avere per entrare in sintonia con le persone che fanno parte di un gruppo, parlando di concetti molto importanti come fiducia, professionalità, credibilità, coerenza e onestà intellettuale.

“La parola chiave è fiducia. Prima di pensare al risultato, io per primo devo fare un lavoro su me stesso e con gli altri per costruire una relazione di fiducia: per me questo racchiude tutto il senso della squadra e del mio lavoro. Prima di pensare a come il giocatore può esprimere il suo massimo, devo far sì che ogni giocatore si fidi di me, mettendo alla base della fiducia la professionalità, l’onestà intellettuale e la coerenza” ha affermato il coach.

Parlando del percorso da fare per la creazione di relazioni efficaci, oltre la fiducia ha sottolineato il ruolo chiave delle persone:

“La ricetta per gestire le persone è non avere ricette. Le persone sono persone, dobbiamo accettare che cambino di momento in momento. Di fronte alle difficoltà, dobbiamo fare in modo che non si sentano giudicate, ma focalizzarsi sul problema e risolverlo insieme”.

La valorizzazione delle persone passa anche attraverso la qualità delle relazioni, è importante sviluppare sempre di più il “lavoro di squadra” e privilegiare una visione corale d’insieme rispetto ad una chiusa.

Secondo il tecnico torinese un altro elemento chiave infatti è proprio la cooperazione e quale migliore luogo per parlarne se non in una Cooperativa come la nostra. Blengini ha paragonato la cooperazione ad un collante che dà solidità a tutta la struttura, ritenendola una caratteristica necessaria per affrontare le sfide più difficili.

Molte le domande rivolte al tecnico, anche riguardo ad aspetti personali sportivi, come le sensazioni provate durante la vittoria della semifinale di Rio del 2016 e il conseguente argento olimpico. Tanti i consigli derivati dalla sua esperienza di allenatore, ma tra tutti il coach ha tenuto a sottolineare un aspetto:

È importante non montarsi la testa e non guardare la realtà che ci circonda con gli occhi del successo, perché questo ti impedisce di vedere i rischi e le capacità degli avversari, ma anzi è necessario un lavoro di miglioramento continuo e un coinvolgimento quotidiano: intrecciarsi l’uno con l’altro, perché ogni giocatore capisca che con la squadra è più forte ed ha più probabilità di vincere. Tutti devono aver chiaro l’obiettivo e fare la loro parte ogni giorno”.

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