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L’anteprima del Rapporto Coop 2019 – Consumi e Stili di vita degli italiani

Abbiamo fatto una sintesi dell’anteprima del Rapporto Coop 2019 per gli aspetti che riguardano il nostro lavoro

Come si evolvono i gusti degli italiani e come sono le famiglie del Paese? Com’è la nostra spesa e cosa mettiamo in tavola?

È appena stato presentato l’anteprima del nuovo Rapporto Coop sull’economia, sui consumi e sugli stili di vita degli italiani di oggi.

Scopriamo cos’è cambiato rispetto lo scorso anno.

Lo scenario

La prima metà del 2019 mostra ancora chiari i segni della stagnazione economica e se la recentissima nascita di un nuovo Governo potrebbe cambiare repentinamente lo scenario, la variazione attesa del Pil a fine anno, anche nella sua versione più ottimistica, si attesta appena sopra lo 0 (+0,1%). Siamo infatti l’unico tra i grandi paesi europei a non essere ancora riuscito a far risalire il reddito pro capite ai livelli prima della crisi.

A questa situazione generale, si aggiunge il fatto che rimaniamo il popolo più pessimista d’Europa. Le famiglie italiane continuano ad aumentare il tasso di risparmio, indirizzando le loro principali voci di spesa a beni di prima necessità e servizi (il 64% dichiara di “spendere solo per il necessario”).

Vediamo nel dettaglio il quadro per quanto riguarda i consumi.

Il lato green degli italiani

Tutte le voci di spesa associate alla sostenibilità crescono, infatti tutti i prodotti che hanno una certificazione associata al tema registrano nei primi sei mesi dell’anno una variazione positiva, è il caso dell’UTZ +21,5%, del Friend of the Sea +2,8% e del biologico che continua la sua inarrestabile e conclamata ascesa +4,6%.

Avere un brand legato alla sostenibilità è in questo momento riconosciuto dai consumatori italiani come un valore aggiunto insieme a pochi altri criteri di riferimento condivisi.

La sostenibilità è una componente fondamentale della reputazione d’impresa, in un contesto dove manca la fedeltà e la voglia di cambiamento regna sovrana, infatti 9 italiani su 10 ammettono di tradire nel carrello della spesa e l’87% abbandona sempre più spesso i programmi di fidelizzazione proposti.

I nuovi trend del cibo: veloce, proteico, sostenibile

Ecologisti convinti anche nel cibo dove il 68% ritiene favorevole far pagare un supplemento per i prodotti in plastica monouso così da disincentivarne l’acquisto. Un atteggiamento che ci fa onore se si pensa che ogni settimana ingeriamo involontariamente con gli alimenti 5 grammi di microplastiche.

Impegnati a rincorrere il lavoro e a gestire la vita personale, gli italiani abbandonano i fornelli di casa a dispetto della passione per la cucina, (in 20 anni abbiamo dimezzato il tempo passato a cucinare ogni giorno e oramai vi dedichiamo appena 37 minuti).

Questo ci porta a far crescere la spesa per la ristorazione extradomestica e anche quando mangiamo in casa preferiamo cibi pronti o rapidi da preparare. È boom per il food delivery che è utilizzato oramai dal 26% degli italiani.

Anche negli acquisti al supermercato vince l’instant food (+9,3% in un anno) e tra le nuove tendenze approdate giocoforza anche nella grande distribuzione si ritaglia uno spazio preponderante l’offerta di sushi, di cui il 42% degli italiani è un assiduo acquirente.

In questa rivoluzione gastronomica perdiamo di vista anche il concetto di “portata” e al primo, secondo piatto della tradizione privilegiamo gli snack (dolci o salati, poco importa, crescono entrambi a doppia cifra), frutta e verdura meglio se già confezionate, le barrette sostitutive dei pasti e tutto ciò che può rappresentare un piatto pronto.

Mentre nel bicchiere vincono le tradizionali bollicine (prosecco e spumanti continuano la loro crescita ininterrotta) a fianco del boom birra (sono 7 milioni gli ettolitri di birra bevuti nei primi 6 mesi del 2019) spunta la nuova moda delle acque aromatizzate che dominano (negli ultimi 12 mesi le vendite a valore registrano un +164,7%) a fronte di un calo delle bibite gassate. Un altro segno inequivocabile dell’ampia tendenza salutista tuttora in corso.

Non è un caso se il carrello degli italiani si riempia di fibre e proteine (nel 2018 su Google alla parola proteina sono associate 64 milioni di ricerche) a scapito di grassi e carboidrati. Il 2019 segna dunque, dopo anni di riduzione dei consumi il grande ritorno della carne (+3,5% le vendite nel 2019), soprattutto italiana.

L’italianità è infatti l’altro tema chiave se si fotografano le ultime tendenze in fatto di cibo e arriva a contare di più persino rispetto al sapore e al prezzo. Il 78% dei consumatori è rassicurato dall’origine 100% italiana e questi prodotti crescono del +4,8% in un anno (2018 su 2017).

Sicurezza è la parola vincente delle tendenze di quest’anno anche a tavola.

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