lunedì , Gennaio 12 2026

La storia nel cassetto: raccontiamo, partendo da una tessera Socio del 1973, un legame lungo cinquant’anni

Quello che la nostra collega Raffaella ha trovato in una busta appartenuta al padre è molto più di un ricordo: ci parla di solidarietà, fiducia e tradizione

Quella che racconteremo possiamo definirla una storia nella storia della Cooperativa.

Rovistando in un cassetto, all’interno del raccoglitore dei documenti dei suoi genitori, la nostra collega Raffaella si è trovata tra le mani una busta gialla con un vecchio timbro postale.

La curiosità ha vinto e, invece di passare oltre, ha deciso di guardare cosa quella vecchia corrispondenza contenesse:

“La lettera era indirizzata a mio padre: Siamo lieti comunicarle la decisione del nostro Consiglio di ammetterlo a Socio di questa Cooperativa…”.

“Mio babbo ci ha lasciato dieci anni fa e io, con quel rispetto e timore che nasce “nell’entrare nell’intimità” di documenti altrui, ne ho estratto il contenuto. Era una persona estremamente precisa, tutto sempre in ordine e al suo posto”.

“Con grande meraviglia ne ho estratto la tessera Coop e la ricevuta del suo pagamento effettuata nel 1973, proprio cinquanta anni fa, quando la Cooperativa è stata fondata. Lui l’aveva fatta nello storico negozio di Montevarchi, dove abitavamo, in via Burzagli, vicino alla stazione”.

Un padre che “sentiva” vicino il mondo cooperativo tanto da deciderne di farne parte fin dall’inizio, come Socio:

“Andavo sempre con lui a fare la spesa in quello che era l’unico spaccio del mio paese. Ho ricordi sfumati, ma allo stesso tempo è come se mi vedessi di nuovo lì con lui. L’entrata opposta a quella odierna, dove oggi è presente il magazzino. C’erano sempre soltanto due casse e la macelleria era dall’altra parte”.

Una storia di una famiglia in cui si era Soci, da subito, della nascente Unicoop Firenze, in cui si andava a fare la spesa al negozio del paese, fino a vedere Raffaella, adulta, entrare nel mondo del lavoro proprio in Cooperativa:

“Sono entrata dopo una selezione all’Ipercoop di Montevarchi, fin dall’inaugurazione. La domanda non l’avevo fatta neppure io, ma proprio il mio babbo. Sono stata in formazione a Montecatini prima dell’apertura del nuovo Ipermercato nel Valdarno, un evento atteso da anni. Lavoravo come addetta alle casse e ricordo perfettamente quei giorni di fine ottobre: un’infinità di clienti, tutte le strade adiacenti ferme, non si riusciva mai ad alzarsi dalla postazione, neppure per fare la pausa. Poi sono passata al box informazioni, in cassa centrale e, infine, al reparto multimedia. Ho partecipato all’apertura degli altri Ipermercati di Lastra a Signa e di Cascina. Nel mio percorso in Cooperativa ho fatto anche l’esperienza di Caporeparto del settore no food a Pontassieve. Adesso lavoro in direzione sistemi in sede a Scandicci”.

Uno spirito cooperativo che ha viaggiato nel tempo, per cinquanta anni.

Articolo scritto in collaborazione con la collega Raffaella Regoli, Analista E.D.P. area applicativa direzione sistemi

Guarda anche...

Guidare con competenza, motivare con passione: FuturCoop 2026

FuturCoop è stata un’iniziativa innovativa che il settore Sviluppo Risorse Umane ha voluto realizzare parallelamente …

Verificato da MonsterInsights