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A Scandicci nascerà la nuova sede di Unicoop Firenze con un progetto che guarda al futuro nel rispetto dell’ambiente

Per progettare il nuovo edificio direzionale di Unicoop Firenze la Cooperativa ha scelto lo studio Archea, di cui l’architetto fiorentino Marco Casamonti è uno dei fondatori.

Casamonti si è contraddistinto per aver realizzato in Italia e nel mondo costruzioni perfettamente integrate nel paesaggio: per citare un esempio vicino a noi, la Cantina Antinori al Bargino di San Casciano Val di Pesa (FI) con il tetto ricoperto da una vigna e un grande prato verde.

Precedentemente, in quell’area, erano previsti un centro commerciale ed edifici direzionali-residenziali a sviluppo verticale e con un’impattante presenza di cemento. Con il progetto di Archea la direzione è invece quella della sostenibilità. «Con questo progetto i valori del mondo cooperativo diventeranno tangibili e reali – precisa Casamonti -. Il welfare non sarà soltanto una parola o uno slogan, ma elemento sostanziale del nuovo quartier generale di Unicoop Firenze. Gli uffici saranno illuminati da ampie vetrate. La vicinanza con la tramvia faciliterà gli spostamenti senza mezzi privati nell’ottica di una reale transizione ecologica, che ora una parte del mondo trascura, ma sono sicuro che con l’esempio, anche di questa nuova area, si capirà quanto sia importante».

«Questo è un progetto assolutamente toscano, di respiro internazionale ma toscano, perché riporta in un’architettura la bellezza delle nostre campagne e ne diventa parte integrante». Per Marco Casamonti progettare un nuovo spazio per il lavoro oggi significa ripensare un territorio, una città, un quartiere.

Attraverso questo progetto l’architetto non ha cercato solo di migliorare la qualità della vita dei dipendenti della cooperativa che fra qualche anno avranno i loro uffici in una nuova sede, ma ha sviluppato un’idea di città che impattasse positivamente su tutti coloro che vi gravitano intorno. Una città verde e aperta, cioè inclusiva «come i valori di Unicoop Firenze». Così lungo viale Nenni vedranno la luce un edificio con uffici per circa 900 persone e un’area con servizi per la cittadinanza, che si confonderanno con le colline sullo sfondo.

UN’AREA PER TUTTI

Il progetto di Unicoop Firenze è stato presentato alla metà di giugno al Comune di Scandicci. L’area interessata, di proprietà di Unicoop Firenze, riguarda appezzamenti di terreno per 67mila metri quadrati ai lati della tramvia e lungo la Greve. «E sarà proprio la tramvia con la fermata Aldo Moro – ora pochissimo frequentata – a rappresentare un punto di unione fra le due aree, quella degli uffici di Unicoop Firenze e l’altra dove sorgeranno una palestra, un asilo nido, una ludoteca, una sala da ballo e uno spazio per la ristorazione. Tutti questi ambienti saranno aperti alla cittadinanza, che ne potrà usufruire al pari dei dipendenti della cooperativa».

OSMOSI FRA TERRITORIO E MONDO DEL LAVORO

«Abbiamo immaginato di realizzare un nuovo polo che sia, insieme, un luogo di lavoro e di servizi, sede di uffici e attività destinate a tutta la popolazione: non solo un contenitore di persone, ma un luogo inclusivo, rispettoso dell’ambiente e del paesaggio, dove il welfare aziendale trova concretezza e realizzazione negli spazi, aperti e fruibili, a disposizione dei lavoratori ma anche dei cittadini, per costruire un dialogo e un’osmosi fra territorio e mondo del lavoro», ha spiegato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze.

«Questo progetto è frutto di una lunga e approfondita concertazione tra le parti, capace di rigenerare un’area privata di accesso al nostro territorio secondo una visione nuova di città contemporanea, con

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