Riportiamo alcuni passi dell’Intervista al Commissario europeo per l’agricoltura e l’alimentazione Christophe Hansen,

il quale ha visitato alcune realtà toscane, accompagnato dall’eurodeputato Dario Nardella, tra cui il nostro Superstore di Gavinana.
LA REALTÀ AGRICOLA TOSCANA
La Toscana rappresenta una delle espressioni più avanzate del modello agricolo europeo: forte identità territoriale, qualità elevata, legame autentico fra produzione, cultura e paesaggio. Il valore delle filiere D.O.P. e I.G.P., il ruolo delle cooperative e la capacità di trasformare la tradizione in valore economico sono punti di forza evidenti.
Anche la cultura dei prodotti locali è molto forte in Toscana e in Italia.
Tornare alle “radici” e ristabilire il legame fra cibo, territorio, stagionalità, culture e tradizioni locali è estremamente importante. Il legame tra cibo e territorio, protegge le conoscenze tradizionali e genera valore per gli agricoltori e le comunità rurali.
LE COOPERATIVE COME STRUMENTO DI PROTEZIONE DEI PICCOLI AGRICOLTORI
La dimensione media delle aziende agricole è piccola.
È qui che le cooperative svolgono un ruolo decisivo: migliorano l’organizzazione della filiera, garantiscono una remunerazione più equa, offrono servizi strategici come tecnologie, formazione e marketing.
Le cooperative sono essenziali anche per garantire tracciabilità e standard qualitativi elevati, rafforzando l’intero settore agricolo e permettendo agli agricoltori europei di competere sui mercati preservando l’identità dei loro prodotti.
IL SUPERMERCATO COOP.FI DI GAVINANA A FIRENZE
Ho visto concretamente come il lavoro di agricoltori, cooperative e distribuzione possa tradursi in valore per i consumatori. L’attenzione a origine, qualità, sostenibilità e giusto prezzo dimostra che una filiera più equilibrata è possibile.
Mi hanno colpito anche i progetti di solidarietà sociale: un esempio concreto di come il sistema cooperativo possa collegare produzione agricola, territorio e consumo in modo trasparente ed efficace. Modelli come questo rafforzano la fiducia dei cittadini e valorizzano il lavoro degli agricoltori, che è l’obiettivo finale delle nostre politiche.

“Il riconoscimento dell’Unesco vale non solo per le ricette e gli chef, ma anche per tutto il sistema agroalimentare italiano, che nel tempo ha fatto enormi passi avanti verso la qualità, valorizzando le peculiarità del territorio che rendono l’Italia un Paese unico per le mille potenzialità produttive e trasformative.
Nel caso di Coop la passione per le tipicità, per la tradizione e per la capacità dei territori viene da molto lontano.
Questo perché le nostre cooperative nei territori hanno da sempre valorizzato le specificità alimentari dei luoghi dove i nostri Soci vivono ” ha dichiarato, in merito al riconoscimento dell’Unesco, Maura Latini, Presidente di Coop Italia.
Articolo tratto dall’Informatore di gennaio 2026
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