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Insieme al Campus Dynamo Academy

I colleghi di Campi Bisenzio imparano a fare squadra in un luogo speciale.

In vista dell’apertura, il 2 aprile, del nuovo negozio di Campi Bisenzio, venerdì 7 e sabato 8 marzo il Gruppo Dirigente, del punto vendita ha trascorso un’esperienza unica di team building e volontariato nella splendida location del Campus Dynamo Academy, a Limestre, tra le montagne pistoiesi.

L’evento, organizzato per la prima volta dai nostri colleghi dell’Ufficio Formazione in collaborazione con Dynamo Academy – impresa sociale nata dai valori di Dynamo Camp, l’unico camp inclusivo in Italia che offre vacanze gratuite a minori con patologie gravi o croniche – aveva l’obiettivo di approfondire e rafforzare i legami tra i membri del gruppo.

Da sinistra: Fabio Navarro, Costanza Alimeni, Ilenia Quaglia, Iva Franceschini, Filippo Liberati, Letizia Allamprese, Giovanna Bertelli, Nicola Mazzei, Alessio Regina, Cosimo Ballini e Milena Vacirca.

 

Formazione con il “metodo Dynamo”

“Questo evento – spiega Milena Vacirca, collega dell’Ufficio Formazione – fa parte di una serie di attività di formazione, tutte di tipo esperienziale, come la visita al cantiere del negozio, la gestione della comunicazione all’interno del gruppo di lavoro e con il cliente e gli incontri con le varie Business Unit, già svolte dal gruppo dirigente assieme ai propri collaboratori in vista della nuova apertura”.

“Abbiamo scelto di utilizzare lo stesso team di professionisti della struttura – prosegue Vacirca – per applicare il “metodo Dynamo” anche ai nostri colleghi e rafforzare i legami nel gruppo, scoprendo con il divertimento il “lato nascosto” che difficilmente emerge nella vita quotidiana lavorativa”.

 

Team building: tante prove stimolanti

Il primo giorno, divisi in due squadre, capireparto e direttrice hanno riscoperto l’importanza del collaborare in squadra per raggiungere un obiettivo comune: lo si è visto, per esempio, nella prova della “torre di cubi”, dove un gancio è collegato a tante corde quanti sono i partecipanti ed è necessario giocare di squadra per costruire, agganciato un cubo dopo l’altro, la torre.

Oppure, “Quanto è importante saper ascoltare e trovare il linguaggio giusto – concordano Eva Franceschini e Navarro Fabio, rispettivamente Caporeparto Forneria e Caporeparto Generi Vari – per capire e farsi capire”, come è emerso nel gioco delle figure geometriche.

A seguire, musica in cerchio con tanti strumenti diversi ed esercizi di giocoleria, durante i quali i nostri colleghi hanno cercato un’armonia e un equilibrio comune, per valorizzare le loro diversità e non percepirle più come differenze. “Gli esercizi con il clown mi sono piaciuti molto – dice con un sorriso Costanza Alimeni, Caporeparto Pescheria – mi sono lasciata trasportare emotivamente”.

Un trasporto anche fisico, quando il clown ha chiesto di formare le coppie e lasciarsi guidare a occhi chiusi dal proprio compagno: “L’attività più difficile – commenta Alessio Regina, Caporeparto Gastronomia – perché ti senti una grande responsabilità”, ma anche “Un modo per velocizzare la conoscenza dell’altro – dice Ilenia Quaglia, Caporeparto Servizio Clienti – portandoti a dargli piena fiducia”.

E, ancora, il gioco della carta d’identità, dove si confrontano, scrivendole su un foglio, le proprie caratteristiche personali per trovarne ulteriori in comune da aggiungere. Il significato dell’esercizio? Secondo Nicola Mazzei, Caporeparto Macelleria e Filippo Liberati, Caporeparto Ortofrutta: “Conoscere un po’ meglio la storia di un collega permette di instaurare fiducia ed entrare di più in sintonia”.

 

Un’esperienza di volontariato unica

Il giorno successivo il gruppo ha voluto lasciare un proprio contributo volontario ai bambini del Dynamo Camp, verniciando la staccionata in legno del piazzale d’ingresso all’Academy e costruendo per gli ospiti dei kit per la Comunicazione Aumentativa Alternativa. Un momento di emozione condivisa: “Grazie ai miei colleghi – si commuove Giovanna Bertelli, Caporeparto PLS – sento che siamo già una bella squadra!”.

Soddisfatta della riuscita dell’evento anche la Direttrice Letizia Allamprese: “Queste attività – dice Allamprese – servono per rafforzare il team, aumentare la consapevolezza di sé e la conoscenza che si ha dell’altro”.

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