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Il valore del tempo: 25 anni in Cooperativa

In un’epoca in cui il cambiamento è rapido e le organizzazioni sono chiamate a reinventarsi continuamente, il riconoscimento degli anni di lavoro dei dipendenti assume un significato che va ben oltre la semplice celebrazione dell’anzianità.

Riconoscere il percorso professionale delle persone significa dare valore al tempo, alle competenze maturate e ai successi costruiti giorno dopo giorno.

Gli anni di lavoro rappresentano un patrimonio prezioso per ogni azienda. In essi si concentra la memoria storica, la conoscenza dei processi, la capacità di affrontare le criticità con esperienza e lucidità.

È attraverso il riconoscimento di questo patrimonio che si rende possibile il passaggio di professionalità tra generazioni: i lavoratori più esperti diventano punti di riferimento, mentori capaci di trasmettere sapere, metodo e cultura a chi arriva dopo. Senza questo passaggio, il rischio è perdere competenze chiave e disperdere i valori fondanti insiti nella Nostra Cooperativa.

Giovedì 27 novembre, nel Teatro del Maggio Fiorentino, si è svolta la serata che ha visto protagonisti le colleghe e i colleghi che hanno svolto 25 anni di lavoro in Unicoop Firenze.

Sorrisi, abbracci, strette di mano e anche qualche lacrima di gioia hanno anticipato la premiazione dei presenti.

Dopo il caloroso benvenuto ai partecipanti espresso da Manola Manini, Responsabile Comunicazione Interna e Relazioni Risorse Umane.

Il primo a salire sul palco è stato Fabrizio Guerrini Direttore Persone:

Il lavoro è una parte essenziale della propria vita e soprattutto credo che il lavoro sia dignità, socialità e relazioni.  Il lavoro rappresenta qualcosa di più di un semplice salario rappresenta anche una parte importante della propria vita personale, una prospettiva il percepire rispetto e gratitudine sviluppa un senso di appartenenza autentico, che si traduce in responsabilità, cura del proprio ruolo e attenzione al bene comune dell’organizzazione”.

La Cooperativa diventa non solo un luogo di lavoro, ma uno spazio di crescita personale e professionale.

Nessuna strategia può funzionare senza il coinvolgimento emotivo delle persone.

Vorrei rappresentare un futuro di persone che credono in quello che fanno che hanno voglia di continuare a perseguire su questa strada tutte insieme nella nostra Cooperativa

Ne sono seguiti interventi di colleghe e colleghi che hanno voluto condividere ricordi, emozioni e parentesi di vita vissuta, riportando alla memoria immagini di un tempo ma sensazioni ancora vive e presenti.

Con una grande emozione, gioia e partecipazione, questa sera porto il saluto della Cooperativa per un traguardo importante” ha aperto così il suo intervento Marcello Giachi, Presidente del Consiglio di gestione,

“25 anni sono tanti e nel corso di questo tempo si sono susseguiti cambiamenti importanti.

Dentro la Cooperativa si sono sempre sviluppate relazioni umane, ma anche professionali, perché tutta l’atmosfera che abbiamo vissuto e stiamo vivendo stasera è stata anche tradotta in risultati importanti.

Abbiamo sviluppato relazioni che hanno dato un valore aggiunto alla nostra azione commerciale, ma anche sociale. Una forza importante. Le nostre radici sono ferme e affondano in questi valori.

E quello che noi dobbiamo fare è quello di trasmettere e trasferire tutto quello che è il nostro sapere, perché in 25 anni abbiamo accumulato anche tante esperienze e le dovremmo trasmettere ai nostri giovani collaboratori, senza avere la pretesa che continuano la strada che abbiamo intrapreso noi.

Le persone che devono sentirsi libere di esprimere, all’interno della Cooperativa, il loro parere e il loro modo di interpretare il lavoro.

Ovviamente nel rispetto dell’organizzazione, della filiera di responsabilità, però dentro la Cooperativa è importante che si mantenga questo filo rosso che ci contraddistingue, perché la testimonianza di stasera è una testimonianza fondamentale: tutti noi siamo cresciuti all’interno della Cooperativa trasmettendo e prendendo tanto dai nostri colleghi, qualunque ruolo abbiano avuto

Daniela Mori, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, ha aperto in modo entusiasta il dialogo con i partecipanti:

È un grande piacere essere qui ad ascoltarvi. Io penso che con una squadra così si vince di sicuro!

Emozionante sentire come le persone interpretano questi 25 anni in Cooperativa come un passaggio della propria vita.

L’intrecciarsi di tante relazioni importanti che si hanno e si sviluppano nei luoghi di lavoro, quando questi sono predisposti.  È il grande valore che noi abbiamo, ed è un valore che è stato testimoniato con le parole che sono state dette.

Il senso della partecipazione e della comunità, del riconoscerci in delle cose, di riconoscerci negli altri, nei valori che ognuno porta con sé e che ritrova in un’organizzazione, e cresce attraverso questi.

La Cooperativa è una società di persone, la nostra forza e la nostra capacità sono determinate dal valore delle persone che lavorano dentro la Cooperativa, non solo dal capitale, ma da questo patrimonio importante che è fatto dalle persone, dalle differenze delle persone, da quello che le persone possono metterci.

Questa è la nostra forza principale che arriva alle persone che vengono da noi a fare la spesa, un valore positivo, una produzione di valore che è data da quello che siamo, da quello che siamo insieme!”

Premiare i colleghi che “compiono 25 anni” di lavoro in Cooperativa non è solo un gesto simbolico: è una dichiarazione di visione, un impegno concreto verso un futuro in cui il successo della Cooperativa e la realizzazione delle persone camminano insieme.

 

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