Al Parlamento Europeo i protagonisti del progetto che pulisce il mare toscano dai rifiuti sostenuto da Unicoop Firenze
Lo scorso 26 giugno una delegazione di Unicoop Firenze composta dalla presidente del Consiglio di Sorveglianza Daniela Mori e dai soci consiglieri di sorveglianza è stata al Parlamento europeo a Bruxelles per presentare il progetto Arcipelago Pulito, come esperienza pilota da poter replicare per rendere più puliti tutti i nostri mari. In questa occasione la Presidente Daniela Mori, insieme all’assessore della Regione Toscana Vittorio Bugli e all’eurodeputata Simona Bonafè, ha incontrato il commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella, che ha dimostrato interesse per gli obiettivi e i risultati della sperimentazione toscana. Il progetto, come ha spiegato la nostra Presidente, nasce per permettere ai pescatori toscani di riportare in porto e smaltire correttamente i rifiuti recuperati durante la normale attività di pesca:
“Il progetto nasce dal rapporto quotidiano di Unicoop Firenze con i pescatori che forniscono il pescato venduto nei punti vendita della Cooperativa. Quando i pescatori hanno raccontato che, insieme al pesce dell’Arcipelago Toscano, capitava spesso di tirare a bordo rifiuti e soprattutto plastica, Unicoop Firenze ha proposto di trovare una soluzione che impedisse il “ritorno” in mare dei rifiuti e potesse invece garantirne il corretto smaltimento e, quando possibile, il riciclo. Al progetto destiniamo parte del ricavato del centesimo che Soci e clienti, per legge, dall’inizio dell’anno devono pagare per le buste in Mater-BI dell’ortofrutta. Così tutti partecipano e, grazie a iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, i cittadini sanno cosa si può fare per l’Arcipelago e per migliorare l’ambiente in cui viviamo”.
Si tratta di un risultato importante, motivo di grande orgoglio non solo per Unicoop Firenze, ma per tutta la Regione Toscana. Un primo passo affinché “Arcipelago pulito”, esempio positivo di economia collaborativa, faccia da apripista e diventi un vero e proprio modello per altre realtà.
Sono andate proprio in questa direzione le parole dell’eurodeputata Simona Bonafè:
“Aver portato il progetto Arcipelago Pulito, best practice toscana, in Europa è un onore e rappresenta il segno tangibile di come sia fondamentale avere una visione a 360 gradi per affrontare i problemi ambientali. Soggetti diversi fra loro hanno saputo fare squadra con un preciso obiettivo: tutelare la salute del mare. Fondamentale in questo senso il coinvolgimento dei pescatori, al fianco dei quali abbiamo deciso di schierarci ponendo fine a un’assurdità, quella secondo cui i pescatori che raccolgono i rifiuti finiti nelle loro reti ne diventano produttori, assumendosene gli oneri economici e soprattutto giuridici. L’attuale normativa trasforma un comportamento virtuoso in una penalizzazione e in un costo. Ho presentato a tal proposito un emendamento per far recepire nella nuova direttiva europea sul Port Reception Facility (Proposta di direttiva relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi) l’idea che sta alla base di Arcipelago Pulito, consentendo e incentivando i pescatori a portare a terra i rifiuti plastici che pescano accidentalmente. L’Europa segua l’esempio della Toscana”.
MARE PULITO. LA TOSCANA PER UN MARE SENZA RIFIUTI
Dopo il grande risultato di questa iniziativa, la Cooperativa ha deciso di andare oltre e mettere in campo il progetto “Mare pulito. La Toscana per un mare senza rifiuti”, volto a promuovere nuove azioni di sostegno e il coinvolgimento diretto del personale di punto vendita per valorizzare il proprio impegno a tutela dell’ambiente. Nel mese di luglio, 19 nostri negozi vedranno la partecipazione diretta di alcuni colleghi in azioni di sensibilizzazione sul problema dell’emergenza plastica nei nostri mari.
I punti vendita coinvolti saranno:
- Empoli Ovest
- Prato Pleiadi
- Firenze Ponte a Greve
- Firenze Gavinana
- Montecatini
- Lastra a Signa
- Arezzo superstore
- Cascina superstore
- Sesto Fiorentino superstore
- Figline Valdarno
- Santa Maria A Monte
- Ponsacco
- Pistoia
- Pisa Porta a Mare
- Lucca San Filippo
- Poggibonsi Salceto
- Pontedera superstore
- Montevarchi superstore
- Agliana
PROGETTO ARCIPELAGO PULITO
CONTESTO
Arcipelago Pulito nasce dalla presa di coscienza del fenomeno del Marine Litter. Ogni anno nel mondo vengono prodotti 280 milioni di tonnellate di plastica, che raddoppieranno da qui al 2050. Una buona parte finisce in mare, generando danni incalcolabili all’intero eco-sistema della flora e della fauna. Il mar Mediterraneo, in quanto semichiuso, è particolarmente esposto al fenomeno del Marine Litter: si stima che siano almeno 250 miliardi i frammenti di rifiuti sparsi per tutto il Mare Nostrum, di cui oltre il 95% risultano di plastica. Sono invece quasi solo di plastica (99%) i rifiuti che si trovano sulle spiagge, in media quasi 700 oggetti ogni 100 metri. L’attuale normativa spinge i pescatori a rigettare in mare quello che trovano perché considera quelle plastiche un rifiuto speciale e i pescatori responsabili del loro smaltimento, davanti alla legge ed economicamente.
IL PROGETTO
Il progetto sperimentale prevede la realizzazione di una filiera della Toscana per un mare senza rifiuti, grazie a un protocollo d’intesa siglato tra la Regione Toscana, il Ministero dell’ambiente, Unicoop Firenze, Legambiente, la Guardia Costiera della Toscana, l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la società Labromare concessionaria per la gestione dei rifiuti nel porto di Livorno, l’azienda di raccolta e riciclo dei rifiuti Revet e la cooperativa di logistica integrata Cft.
MODALITÁ DI AZIONE
Grazie a questo progetto, i pescatori possono attrezzare le proprie barche con appositi sacchi stivati a bordo, con i quali quali raccogliere i rifiuti plastici issati con le reti durante la quotidiana attività di pesca. Al rientro in porto, tutti i sacchi vengono depositati in un apposito contenitore di raccolta posizionato in banchina da Labromare. Il contenuto del cassone viene poi trasportato da furgoni dedicati di Cft allo stabilimento di Revet, dove si effettuano le analisi e le classificazioni necessarie a quantificare e caratterizzare il rifiuto per poi destinarlo al riciclaggio o allo smaltimento. Sul corretto svolgimento delle operazioni in mare vigila la Guardia Costiera della Toscana, mentre Legambiente offre il proprio contributo in termini di esperienza scientifica, monitoraggio, elaborazione dati, formazione e sensibilizzazione.
IL CONTRIBUTO DI UNICOOP FIRENZE
Unicoop Firenze sostiene il progetto devolvendo parte della somma ricavata dal centesimo che Soci e clienti pagano, per legge, per i sacchetti in Mater-BI della pescheria, macelleria e dell’ortofrutta. La Cooperativa inoltre promuove azioni di informazione e sensibilizzazione dei propri Soci e clienti sul tema.
I PRIMI RISULTATI RAGGIUNTI
Arrivano da Revet i dati aggiornati al 20 giugno che, dopo quattro conferimenti, raccontano di 830 kg di rifiuti conferiti, così suddivisi:
- il 2,7% sono contenitori in plastica per liquidi;
- il 14,7% sono imballaggi vari, principalmente shopper e imballaggi alimentari;
- il 78% è plastica dura;
- il 3,1% è vetro, oltre a percentuali minime di altri materiali.
Di questi il 18,7% è plastica recuperabile e nel 22% dei casi sono materiali a cui si può dare una seconda vita.
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