lunedì , Gennaio 12 2026
La cantina del Superstore di Arezzo

IL MONDO DEI VINI ALL’INTERNO DELLE NOSTRE CANTINE

Il nuovo consumatore è più informato e tecnologicamente evoluto. Per questo sta cambiando anche il modo di acquistare il vino. Ne abbiamo parlato con il Category Manager del reparto liquidi di Unicoop Firenze Raffaele Denardo.

Partiamo dal trend di consumo, che tipo di vino sceglie il consumatore di oggi?

la cantina nel negozio di Prato via delle Pleiadi

Il consumatore di oggi è più evoluto, possiede tante informazioni ed è alla continua ricerca di nuove etichette che sono il simbolo della scoperta di nuovi stili di consumo, abbinamenti culinari e realtà produttive diverse da quelle cui è abituato. Oggi infatti le nuove tecnologie ci consentono di conoscere realtà vinicole autoctone ed anche il fatto di viaggiare di più fa scoprire produzioni nuove: ad esempio il turismo in Puglia ha fatto aumentare la conoscenza di Negramaro e Primitivo, vini che i nostri nonni difficilmente hanno assaggiato in vita loro.

Il mondo del vino è in continua evoluzione…

E’ una realtà in equilibrio tra due anime: vino “da tavola” o per consumo quotidiano e il vino tipico. Il primo, anche mediante l’introduzione di nuovi sistemi di imballo e conservazione, si rivolge ad un consumo quotidiano e abituale, fondendo praticità e convenienza ad un gusto accessibile ad una platea di consumatori tradizionali. Per quello che viene altresì identificato come vino tipico, la caratterizzazione massima di un territorio e l’espressione dei profumi e delle tradizioni dello stesso sono le componenti identitarie. La cultura del vino tra i consumatori è in continua crescita, tanto da invogliare i singoli produttori a dare un’identità al proprio prodotto, raccontandone il nome, la storia, il processo di lavorazione, e il terroir che dà la peculiarità al vino. Il consumatore sta imparando a conoscere tutta questa diversità e ad apprezzarla, per questo la ricerca si sposta sempre più sulla tipicità e sull’eccellenza.

 Che ruolo gioca la Toscana in tutto questo?

La Toscana gioca un ruolo fondamentale.  All’interno della nostra regione il vino è un prodotto tanto identificativo quanto eterogeneo. Ogni zona di produzione e coltivazione ha disciplinari diversi,  proprio al fine di non snaturare la tipicità dei prodotti appartenenti a quella zona. In questo senso ci sono vari Consorzi ed Associazioni che riuniscono i produttori dell’area di riferimento dando la certificazione effettiva sul prodotto e facendo marketing e propaganda soprattutto verso i mercati esteri. In Cooperativa l’incidenza del prodotto toscano in questo segmento è molto alta.

Proprio per questo Unicoop Firenze è espressione dell’eccellenza toscana in Italia e nel mondo

 Quali sono gli sviluppi all’interno delle cantine nei nostri punti vendita?

La leggibilità è essenziale. A partire dallo scorso anno è stata suddivisa l’Italia per dislocazione geografica in vini rossi, bianchi e liquorosi. Sono state evidenziate  alcune le zone di produzione, in modo da consentire ai turisti, ma anche ai nostri soci, di poter identificare rapidamente le eccellenze del nostro territorio.

Alcuni punti vendita hanno un ruolo fondamentale derivante dall’ubicazione, perché catturano il flusso del turista “enogastronomico” che arriva in Toscana. In quei negozi diventa necessario esprimere il massimo dell’eccellenza regionale perché è ciò che il turista sta ricercando.

Quando ci sono iniziative legate al territorio, come ad esempio lo Speciale Toscana, cerchiamo di ospitare alcuni produttori con l’obiettivo di far conoscere il proprio vino e dargli un volto ed una storia. Questo è molto apprezzato perché aiuta davvero la Toscana a crescere ed ai produttori a raccontare la propria identità.

Di notevole importanza in questo senso sono anche i consigli che vengono dati da parte dei nostri cantinieri e sommelier, che sono molto attenti e preparati.

Secondo quali criteri si basa la scelta da parte del cliente?

Sicuramente l’informazione sul tipo di prodotto e di produttore, tradotta come sempre nella qualità e al giusto prezzo, trovano una nuova componente di scelta nel concetto di “esperienzialità”. Un vino richiama ricordi vissuti, sapori provati e luoghi visitati. Il cliente quando lo sceglie ricerca anche attraverso l’abbinamento con il cibo queste esperienze.

 

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