Marco Salutini, macellaio di Pontedera, e la sua “terapia” del sorriso.
Una gioiosa atmosfera ci ha accolti, grazie alle luci e ai colori che fanno da cornice al negozio e grazie al sottofondo delle chiacchiere di Soci e clienti.

Da sinistra: Filippo Gronchi, Direttore – Marco Salutini, macellaio.
Queste si mescolano allo scambio di parole che quotidianamente i colleghi riservano loro per aiutarli e supportarli durante gli acquisti. Avvicinandoci al banco delle carni, intravediamo, preso dal suo lavoro, gli occhi sorridenti di Marco che, da soli, trasmettono serenità ai clienti.
“Marco è una persona dal cuore grande.
Lo è a tutto tondo, sia sul lavoro che fuori. Lo dimostra il suo essere sempre a disposizione e pronto a coprire le varie necessità che si possono presentare nel reparto. I clienti gli riconoscono il talento di saper donare sorrisi, anche nelle sue attività al di fuori del luogo di lavoro.
Si dedica molto agli altri, non si limita nel donare e non lo fa per ricevere qualcosa in cambio. I suoi sorrisi e l’affetto sono ciò che lo rendono felice.
Dona di cuore e raccoglie pura felicità!” ha raccontato Filippo Gronchi, Direttore del negozio di Pontedera, via Terracini.
Il collega, macellaio, Marco Salutini nel tempo libero veste i panni del clown Grisù.
Il nome d’arte da lui scelto ricorda quello del draghetto protagonista di una serie animata di qualche anno fa.
“Ho deciso di dedicarmi a regalare sorrisi. A questa età ho dovuto fare delle scelte e ho lasciato l’attività con i vigili del fuoco, da cui ha preso spunto il mio nome”, ci ha detto Marco.
“Con il naso rosso e una valigia carica di pupazzetti, che mi vengono donati anche dai clienti, cerco di portare conforto dove ce n’è bisogno. Durante la pandemia, al lavoro, noi colleghi cercavamo di donare un piccolo sorriso da dietro la mascherina. Vedendo le persone molto preoccupate, sia nel supermercato, ma anche dietro le finestre delle loro case, mi è venuta un’idea alternativa all’attività che svolgo all’interno di scuole, asili e case di riposo, chiuse durante il Covid. Ho indossato i panni del clown, ho preso il carrellino e ho iniziato a camminare per strada: la reazione della gente è stata sorprendente, tutti erano entusiasti e sorridenti. Così è nato il Sorriso porta a porta”.
Molti sono stati i riconoscimenti, anche da parte delle autorità locali, riservati a Marco.
Il nostro collega è un degno testimone di un valore come quello della solidarietà, che la nostra Cooperativa sostiene.
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