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Il Budget 2021: la visione. A cura del Presidente del Consiglio di Gestione, Michele Palatresi

A cura del Presidente del Consiglio di Gestione, Michele Palatresi

La crisi economica, che ha colpito il nostro Paese negli scorsi anni, si è aggravata notevolmente a causa della pandemia mondiale che ormai da più di un anno sta segnando profondamente le nostre vite.

Quello trascorso è stato uno degli anni più difficili e complessi per la nostra Cooperativa, caratterizzato da un’alternanza di stati d’animo che tutti abbiamo vissuto: paura per quello che stava accadendo, consapevolezza del nostro ruolo e speranza di tornare presto alla normalità.

Il punto vendita ha rappresentato fin da subito un approdo per le persone, unico elemento di normalità in questa straordinarietà, e contemporaneamente la nostra Cooperativa si è posta come punto di riferimento per le istituzioni, le associazioni e i cittadini.

Raggiungere risultati positivi nel 2020 non era assolutamente scontato, a causa delle tante variabili che fin dall’inizio della pandemia apparivano di enorme portata e non di breve durata. Essere riusciti a non perdere la “rotta”, seppur in un mare in tempesta, è l’elemento che, unito alla professionalità, al senso di responsabilità e al gioco di squadra di tutte le persone che lavorano in Cooperativa, ha fatto la differenza, facendoci raggiungere anche in un anno così difficile un risultato sicuramente importante.

Più volte in questo periodo ci siamo trovati di fronte a scelte difficili e le decisioni assunte non erano ordinarie né tanto meno scontate, perché in gioco c’era la salute delle persone che lavorano e che frequentano le nostre strutture.

Le scelte che abbiamo fatto hanno dimostrato la nostra coerenza, riaffermando il principio che, quando ci troviamo a decidere cosa mettere al primo posto, la sicurezza e la salute delle nostre persone sono irrinunciabili, ora come in futuro.

Anche se il 2020 è ormai alle spalle, lo scenario rimane difficile, con la preoccupazione e la stanchezza di questi mesi che si vanno a sommare a un nuovo complicato e incerto contesto.

 

Il contesto di riferimento

Siamo di fronte a uno scenario dove si sta verificando una contingenza di fattori negativi che non abbiamo mai riscontrato in tutta la nostra storia:

  • stagnazione dei consumi
  • calo drastico del potere d’acquisto delle famiglie
  • crisi occupazionale, con il conseguente aumento delle disuguaglianze
  • aumento della preoccupazione per il futuro

sono tutti fattori che potrebbero mettere a rischio anche la tenuta sociale del nostro Paese.

Inoltre, osservo un aumento drastico del confronto competitivo. Se già da anni i discount hanno un andamento positivo, oggi stanno crescendo a doppia cifra. Non credo saranno il formato del futuro. Anche loro, nella ricerca del prezzo più basso, dovranno trovare un equilibrio con sicurezza ed eticità della filiera produttiva, che sono sempre più nelle aspettative della nostra società civile. Al momento, tuttavia, i discount rappresentano sicuramente il formato concorrente più temibile.

A ciò si aggiunge lo sviluppo dell’online che in quest’ultimo periodo ha sicuramente registrato un’accelerazione, spinto anche dall’impossibilità di molte persone a raggiungere i punti vendita abituali. Il trend sicuramente tenderà a ridimensionarsi con il progressivo ritorno alla nuova normalità, ma ormai è evidente che questa modalità di fare la spesa rappresenta un’alternativa alla rete fisica, gestita dalla distribuzione tradizionale.

In questo contesto così difficile siamo chiamati a fare la nostra parte. La Cooperativa infatti esiste non per essere impresa finalizzata alla massimizzazione del profitto, ma per dare risposte. L’essere impresa è lo strumento attraverso il quale riusciamo a dare risposte ai bisogni delle nostre comunità di riferimento. Dobbiamo, quindi, giocare un ruolo da protagonisti nella difesa del potere d’acquisto delle famiglie, cercando di essere noi a condizionare anche le politiche dei nostri concorrenti a tutto vantaggio delle persone che vivono sui territori dove operiamo.

Molti si improvvisano “paladini delle comunità”, ma con il fine ultimo di aumentare il profitto e accumulare ricchezza; noi siamo diversi, siamo chiamati a rispondere alle esigenze della comunità perché ne siamo parte integrante. Noi siamo la comunità!

Dobbiamo continuamente migliorarci in termini di efficacia e di efficienza sugli aspetti della gestione per aumentare le risorse disponibili, in modo da poterle restituire in termini di sviluppo del territorio, tutela dell’ambiente, della salute e del potere d’acquisto delle persone.

Adesso è il momento di attaccare: destineremo una parte importante di risorse allo sviluppo, al miglioramento delle nostre strutture di vendita e magazzini, alle infrastrutture, alla tecnologia e alle iniziative commerciali e di fidelizzazione.

La nostra politica di attacco infatti non può tradursi solo con il miglior prezzo, ma deve esprimersi anche con altri elementi come la qualità, la sicurezza, la pulizia, la cortesia, l’ordine e la sostenibilità. Tutti aspetti attraverso i quali la Cooperativa deve creare valore per Soci, clienti, lavoratori e cittadini.

Non dobbiamo correre il rischio che il nostro ruolo sociale sia messo in discussione. Abbiamo sempre sfidato i nostri concorrenti su questi temi, costringendoli a seguirci e condizionando le loro scelte. Dobbiamo continuare così, essendo orgogliosi e allo stesso tempo consapevoli che il lavoro da fare è ancora tanto.

 

Verso una Cooperativa più grande

La nostra organizzazione diventerà ancora più “grossa” con le prospettive di sviluppo che stiamo costruendo. Ci ritroveremo a gestire un salto quantico non indifferente, quindi gli strumenti saranno necessari per affrontare al meglio una complessità maggiore rispetto a quella di oggi.

Dobbiamo lavorare in modo strutturato e sufficientemente standardizzato, ma anche dinamico e flessibile, per gestire un’organizzazione più grande. Le nuove tecnologie rappresenteranno un valido supporto, ma non possiamo mai perdere la consapevolezza che dovremo essere noi a utilizzare gli strumenti e non farci utilizzare dagli stessi.

Il rapporto umano, l’empatia e la presenza fisica saranno sempre fondamentali, anche in una realtà distribuita su un territorio più ampio.

La presenza capillare a livello locale è stata la nostra salvezza in un anno in cui le strutture più grandi hanno fortemente sofferto a causa delle restrizioni e dei contingentamenti.

La prossimità avrà un significato sicuramente diverso anche nella nuova normalità post pandemia.

Siamo, quindi, impegnati a effettuare la misurazione dei risultati delle nostre attuali formule di vendita e delle recenti sperimentazioni, con l’obiettivo di procedere a una ridefinizione puntuale della nostra rete, cogliendo tutte le opportunità.

 

Le nostre risposte alle nuove esigenze generate dalla pandemia

La pandemia ha provocato una richiesta maggiore di servizi come la spesa online e l’accettazione dei buoni pasto, dovuta in parte allo smart working e alle chiusure prolungate di bar e ristoranti.

Nel soddisfare queste esigenze, una realtà come la nostra deve porsi più domande rispetto ai concorrenti, proprio per il ruolo sociale che rivestiamo.

Spesso, dietro alle filiere dei buoni pasto e dell’online si celano elementi di disvalore, che qualcuno prima o dopo sarà costretto a sostenere.

Noi non vogliamo correre il rischio di omologarci negativamente e fare il gioco di altri. Infatti, per ogni servizio di questo tipo, dobbiamo considerare tutta la catena del valore che viene prodotto, anche a costo di lasciare temporaneamente insoddisfatti coloro che da noi si aspettano
risposte, fin quando non avremo la ragionevole certezza della sostenibilità di tutti gli anelli della catena.

Un esempio alla base di questo ragionamento è stato la decisione di chiudere i nostri punti vendita la domenica pomeriggio per tutelare la qualità della vita dei nostri lavoratori.

I nostri Soci hanno capito e nessuno ha obiettato.

Ogni tipo di decisione che prenderemo, pertanto, seguirà questa logica.

Anche sull’online costruiremo la nostra proposta, senza farci prendere dall’ansia rispetto a quello che fanno altri.

Le decisioni che prenderemo saranno da leader. Muoversi da protagonisti vuol dire questo.

Abbiamo tutte le carte in regola, sia da un punto di vista economico/patrimoniale, sia soprattutto umano, per proiettare con slancio la nostra Cooperativa nel futuro.

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