A cura del Presidente del Consiglio di Gestione, Michele Palatresi
È necessario fare una premessa importante. Al contesto di crisi che da anni attraversa il nostro paese va aggiunto un cambiamento estremamente significativo che la nostra Cooperativa ha vissuto nell’ultimo anno. Dopo 57 anni trascorsi in Unicoop Firenze, il Presidente del Consiglio di Gestione, Golfredo Biancalani, ha passato il testimone al nuovo Presidente.
L’organizzazione ha reagito senza subire alcun tipo di scossone e senso di smarrimento, riuscendo a concretizzare risultati positivi, grazie alla professionalità, alla collaborazione e al senso di squadra che, a partire dal Consiglio di Gestione, hanno animato, a cascata, tutti i lavoratori.
Contesto
Siamo di fronte a un contesto particolarmente difficile che rappresenta per la Cooperativa una grossa sfida e al tempo stesso però una grossa opportunità. Il Paese non cresce, facendo registrare nell’ultimo trimestre del 2019 un dato del pil negativo, che lascia presagire non solo una stagnazione, ma una potenziale recessione.
Sarà difficile che i consumi riprendano a crescere perché siamo di fronte a una vera e propria regressione, nonostante una serie di congiunture favorevoli come una bassa inflazione, bassi tassi di interesse, una maggiore vivacità negli investimenti e un maggiore dinamismo nel mercato del lavoro.
Questo significa che i cambiamenti non sono solo legati al potere di acquisto, quindi all’accessibilità ai beni, ma anche ad elementi di natura strutturale e culturale; ad esempio ci sono fasce della popolazione che decidono, in modo virtuoso, di orientare i propri consumi alla sostenibilità, andando a premiare le aziende che dimostrano una maggior dedizione a questi aspetti.
Da questo punto di vista possiamo ritenerci molto attuali, sfruttando appieno il vantaggio competitivo che ci siamo costruiti negli anni: quello di una realtà che è attenta non solo al risultato economico, ma anche al risultato che essa produce in termini d’impatto e di sostenibilità sul territorio in cui opera.
I risultati
Dobbiamo saper sfruttare questo momento con la consapevolezza che è un momento difficile, che i risultati non saranno scontati e non verranno da soli.
I risultati devono essere visti sempre a 360 gradi, guardando soprattutto al domani e all’opportunità che abbiamo di continuare a perseguire gli obiettivi che si pone una Cooperativa come la nostra.
Da questo punto di vista noi abbiamo delle enormi opportunità, dobbiamo quindi trovare le modalità per raccontare le nostre origini, la nostra storia ed il nostro scopo, attraverso iniziative identitarie, orientate alla ricerca di miglioramento delle condizioni sociali.
È importante capire e far capire ai nostri soci e clienti, che il nostro scopo non è il profitto, ma l’utile: elemento necessario per garantire futuro e “durabilità” all’organizzazione, permettendo alla Cooperativa di continuare a tutelare gli interessi dei più deboli, non solo di chi ha meno potere di acquisto, ma anche i giovani, il pianeta e le piccole medie imprese.
Lo spot Coop di questi mesi ha colpito nel segno e rappresenta in modo chiaro e netto la nostra visione di cosa vuol dire essere una Cooperativa di Soci Consumatori.
Dobbiamo quindi continuare a credere nella politica che stiamo portando avanti, sia perché dà risultati, sia perché è difficile da imitare, in quanto non è fatta solo di posizionamento prezzi, ma anche di tutte quelle componenti che anche quest’anno hanno contribuito a valorizzare la nostra azione sul territorio, come quelle sociali e culturali.
Bilancio come “unicum”
Azioni e iniziative culturali e sociali. Queste ultime, stanno fuori rispetto all’attività caratteristica, ma le danno comunque forza, concretizzandosi all’interno del punto vendita, con il Socio/Cliente che sceglie di venire a fare la spesa da noi perché si rivede in quello che proponiamo.
Non esiste un bilancio economico e uno sociale, per noi è un “unicum” (una cosa sola), fatto di risultati economici, quindi da un utile necessario e sufficiente per garantire investimenti intergenerazionali alla Cooperativa, e di valori sociali, etici, ambientali.
Con il budget, nei prossimi anni, andremo avanti su questa strada, pensando anche alle generazioni future. È per questo che non ci possiamo permettere di prendere decisioni avventate, perché dobbiamo sempre pensare che la nostra realtà è un patrimonio comune di tutti, che deve esistere anche in futuro.
Elementi positivi e negativi del risultato
Il risultato economico che consolideremo è il frutto di un equilibrio complesso tra elementi di positività, che quest’anno non erano scontati, ma anche di criticità.
Vorrei partire proprio dagli elementi positivi, per rafforzare un po’ la convinzione in tutti, che siamo noi stessi artefici e attori protagonisti dei risultati che poi consolidiamo.
Tra le cose che vorrei sottolineare ci sono: l’aumento del numero di scontrini, la crescita del prodotto a marchio in termini di valore ma soprattutto in termini di quantità e un miglioramento nella soddisfazione del cliente.
Tre elementi che sono collegati alle scelte che Unicoop Firenze ha assunto, non solo relative alla nostra politica commerciale ma anche a tutte le attività, che la Cooperativa ha portato avanti in questi ultimi anni.
È importante tenere presente che però all’interno di un buon risultato complessivo ci sono anche elementi di criticità soprattutto se proiettati nel futuro.
Sta aumentando la concorrenza nel nostro territorio con l’apertura di sempre più discount, stanno aumentando i costi, e un’ulteriore criticità è data dalla distribuzione economica disomogenea del risultato tra formati e punti vendita, concentrata sostanzialmente nelle strutture più grandi.
La politica che stiamo portando avanti necessita di un equilibrio sostanziale tra ricavi e costi, che se non arresteranno la loro crescita progressiva, potrebbero mettere in discussione la politica stessa ed esporci ad ulteriori erosioni di quote di mercato e conseguentemente di posti di lavoro.
Altro elemento da sottolineare è che mentre il giudizio dei Soci e clienti è migliorato, è purtroppo rimasta una disomogeneità di risultati legati alla gestione. A questo aspetto si aggiunge il peggioramento, emerso dall’ultimo monitoraggio sulla soddisfazione del cliente, rispetto al tema dei prodotti scaduti sugli scaffali dei nostri punti vendita.
Su questo punto, molto delicato, ne va della qualità e della sicurezza dei nostri Soci e ne va anche della buona immagine e reputazione della nostra Cooperativa: quindi sui prodotti scaduti…il tempo è scaduto! Scaduti Zero è un obiettivo prioritario.
Le nostre risorse
In un contesto economico e competitivo sempre più complesso, le persone che animano l’organizzazione sono il nostro patrimonio e sono fondamentali per raggiungere i risultati che ci siamo posti.
I patrimoni si accumulano, ma possono anche finire, quindi è importante avere le persone, così come la nostra Cooperativa ha avuto nel tempo, che hanno permesso di accantonare questi patrimoni, nella consapevolezza che sarebbero arrivati momenti di difficoltà dove per portare avanti certe sfide e cogliere gli obiettivi sarebbero serviti investimenti importanti.
Sono convinto che gli obiettivi, per essere definiti tali, si devono condividere, altrimenti diventano delle forzature. La condivisione degli obiettivi è la nostra forza e ci aiuta a sentirci parte di un percorso, responsabilizzandoci rispetto al raggiungimento degli obiettivi stessi.
Questo grande patrimonio umano, di cui solo noi disponiamo, deve essere reso sempre più protagonista delle scelte per creare maggiore consapevolezza, motivazione, migliorare il clima interno, sentirsi e agire come squadra.
I risultati ottenuti sono infatti da una parte la sintesi delle scelte, anche coraggiose, che la nostra Cooperativa ha portato avanti e dall’altra riguardano il contributo delle persone, in particolare di quelle che hanno dimostrato un grande senso di appartenenza e di responsabilità per raggiungerli.
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