Con l’approvazione del bilancio 2022, si chiude formalmente un anno ancora all’insegna dell’incertezza economica, politica e sociale.
Dopo anni di forti preoccupazioni, legate all’emergenza sanitaria, le nostre previsioni, purtroppo si sono tristemente avverate.
Infatti, se da una parte ogni individuo ha ritrovato la sua piena “libertà” dal punto di vista relazionale, riportando la socialità e la socializzazione al centro della quotidianità, al tempo stesso però le persone si sono trovate a dover fare i conti con una situazione economica contraddistinta da un’iperinflazione che non trova paragoni negli ultimi decenni.
Il costo della vita è fortemente aumentato sotto i colpi di continui rialzi dei prezzi, sia dei beni di largo e generale consumo, sia delle utenze, che dei carburanti, facendo registrare un crollo verticale del potere d’acquisto delle famiglie.
In questo scenario, la nostra Cooperativa ha avuto un ruolo ancora più determinante, rispondendo a pieno ai dettami statutari che ci obbligano a tenere sempre in equilibrio la tutela dei consumatori (Soci in primis) e la tutela dell’impresa.
Il risultato raggiunto non era assolutamente scontato se guardiamo il dato al semestre che registrava un andamento della gestione commerciale molto critico, dovuto al forte contenimento dell’inflazione.
Dovevamo rapidamente recuperare, nella seconda parte dell’anno, senza, però, venir meno alla nostra missione che rimane e rimarrà sempre quella di “FARE LA COOPERATIVA”.
L’aver raggiunto un utile d’esercizio positivo di 25,8 milioni di euro acquisisce ancora più valore se visto alla luce di due componenti:
- la prima è sicuramente la crescita delle nostre vendite lorde, che quest’anno hanno superato i 2,6 miliardi di euro, con un incremento percentuale, rispetto al 2021, superiore al mercato di riferimento. Questo significa avere recuperato quote di mercato rispetto ai nostri concorrenti, da tenere sempre monitorate, perché il loro consolidamento significa garantire adeguati livelli occupazionali.
- la seconda, è rappresentata dalla qualità del risultato, raggiunto senza derogare ai vincoli che la nostra natura d’impresa ci impone, che sono quelli di avere prezzi più convenienti dei nostri concorrenti e, laddove necessario, cercare di aumentarli meno degli altri, producendo un effetto calmiere che quest’anno, in modo particolare, è andato a vantaggio di molte famiglie che si sono trovate in forte difficoltà a causa della continua crescita dei prezzi al consumo.
Altro elemento da non sottovalutare è che il risultato di bilancio della Cooperativa ha potuto contare sul buon contributo della gestione caratteristica (quella commerciale) che ci permette, anche quest’anno, di distribuire parte dell’utile ai lavoratori, secondo i criteri previsti dal nostro contratto integrativo.
Uno strumento che già consideravamo all’avanguardia e che è stato ulteriormente migliorato con il rinnovo avvenuto a settembre del 2022.
L’essere riusciti, anche quest’anno, a condurre in porto un risultato positivo è il frutto dell’impegno e della professionalità di tutte le persone che lavorano in Unicoop Firenze, alle quali va il mio personale, e quello di tutto il Consiglio di Gestione, ringraziamento per avere, ancora una volta, dimostrato grande senso di responsabilità e di attaccamento ai valori della nostra missione, che va ben oltre rispetto alle finalità che si pone un’impresa privata.
Garantire continuità all’organizzazione è la vera missione che anima ogni Cooperatrice e ogni Cooperatore. Questo ci assegna un compito ancora più impegnativo negli anni che verranno, che non saranno sicuramente meno impegnativi di quello appena concluso.
Non possiamo, quindi, mai perdere di vista la nostra funzione, il nostro ruolo nel mercato e tantomeno la vera essenza Cooperativa che rappresenta l’elemento a garanzia della tutela delle persone, in particolar modo di quelle più deboli e svantaggiate.
La difesa del potere d’acquisto delle famiglie è e rimarrà la priorità, soprattutto in un momento come questo, dove assistiamo già ai primi segnali di cedimento sul fronte dei consumi. Ormai sono diversi mesi che i volumi movimentati dalla distribuzione a livello nazionale segnano un risultato negativo rispetto all’anno precedente, cosa che non si verificava da decenni.
Dobbiamo continuare a prevedere e stanziare risorse importanti nella politica commerciale, cercando di contenere al minimo gli aumenti verso i nostri Soci e consumatori; al contempo, dobbiamo continuare a produrre quei livelli di efficienza organizzativa che ci hanno sempre contraddistinto nel corso di questo mezzo secolo di storia.
Produrre livelli di efficienza adeguati significa lavorare su tutti gli ambiti di spreco, a partire dagli ammanchi inventariali e rotture/avarie, che quest’anno sono peggiorati in valore assoluto, a causa anche dell’aumento del costo delle merci. Dobbiamo assolutamente migliorare questo dato nell’interesse dei nostri conti economici, recuperando risorse da utilizzare a vantaggio delle politiche verso i nostri Soci e clienti.
Una forte attenzione ai costi denota una grande sensibilità verso il patrimonio della Cooperativa. Se lo stesso non è ben presidiato, corriamo il rischio, nei prossimi anni, di limitarci negli investimenti su ambiti di rilevante valore sociale ed economico. La SOSTENIBILITÀ, la DIGITALIZZAZIONE, oltre che la tutela della salute e del benessere delle persone, rimarranno i terreni sui quali cimentarsi e verso i quali indirizzare, necessariamente, le nostre sfide.
Il contributo delle persone sarà fondamentale, soprattutto di tutti coloro che operano nelle e per le strutture di più piccole dimensioni, che, all’interno di un risultato di bilancio estremamente positivo, rappresentano ancora, in molti casi, negozi nei quali non riusciamo a produrre una sostenibilità economica.
Il disequilibrio tra negozi alto performanti e negozi in perdita non è più sostenibile; serve uno scatto deciso verso una maggiore omogeneità di risultato.
Questo è il vero obiettivo strategico che ci attende nei prossimi anni, a partire dalla ricerca di adeguati equilibri commerciali e gestionali anche nei nuovi 29 punti vendita di Terre di Mezzo, che rappresentano una buona palestra nella quale allenarsi per vincere questa sfida.
Il momento è sicuramente complesso, ma con l’impegno e la professionalità di ognuno, sono convinto che riusciremo a raggiungere anche nei prossimi anni risultati positivi come abbiamo sempre fatto nel corso di questi nostri 50 anni.
Buon lavoro e buon Anniversario a Tutte e Tutti.
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