mercoledì , Aprile 15 2026

Forme di pace: l’iniziativa per far arrivare un aiuto al Piccirillo Handcraft Center di Betlemme

Lanciare un messaggio di pace e far arrivare un gesto di solidarietà concreta al territorio palestinese: sostenendo il Piccirillo Handcraft Center di Betlemme con la vendita di portachiavi in legno d’ulivo, realizzati a mano degli artigiani di Betlemme.

I manufatti “Forme di pace”, in vendita nei principali supermercati di Unicoop Firenze, sono scolpiti a mano dagli artigiani di Betlemme con legno raccolto in modo sostenibile. Ogni creazione racconta un lavoro paziente e autentico, che porta con sé una storia di inclusione e speranza. I portachiavi raffigurano un arcobaleno, una colomba, un cuore e un fiore: diversi soggetti, un unico messaggio: la pace. Gli oggetti, infatti, saranno in vendita al prezzo di costo e l’intero ricavato andrà a sostenere l’attività artigianale di giovani, donne e persone con disabilità che lavorano nel Piccirillo Handcraft Center.

Il Piccirillo Handcraft Center

Il Centro Piccirillo per l’artigianato di Betlemme, nato nel 2014 in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II, da tanti anni collabora con Unicoop Firenze e la Fondazione Il Cuore si scioglie: il centro si occupa della formazione e dell’inserimento lavorativo di giovani artigiani, anche disabili, con la produzione di oggetti sacri molto richiesti dal turismo religioso. Dopo il 7 ottobre 2023 il turismo si è arrestato e anche la produzione di souvenir. Il progetto di Coop “Forme di pace” ha permesso loro di produrre oltre 40mila pezzi che sono in questo periodo in vendita nei supermercati Coop, portando lavoro a circa 50 persone, tra cui 9 ragazze a supporto degli artigiani, come spiega Padre Ibrahim Faltas, già vicario della Custodia di Terra Santa dal 2022 al 2025, e oggi direttore di diciotto Scuole gestite dalla congregazione: «I giovani artigiani provengono da contesti molto differenti: alcuni sono il principale, a volte unico, sostegno delle loro famiglie, altri provvedono a se stessi e ai propri fratelli. La maggior parte affronta notevoli prove legate alla povertà e ai problemi di salute». Da febbraio alla metà di marzo hanno realizzato gli oggetti mettendo in campo le loro competenze nella lavorazione del legno.

Un messaggio di speranza

«In un momento così difficile per questa terra – continua Faltas – il sostegno di Unicoop Firenze e della Toscana ci arriva come segno di solidarietà e aiuto concreto per le famiglie e i giovani che operano nel Centro Piccirillo. Da questa città Santa parte ancora una volta l’appello e la richiesta di tornare alla mediazione e al dialogo, di tornare ad essere umani per il rispetto e la dignità della vita umana stessa». Come raccontano le cronache quotidiane e spiega Faltas, la guerra continua a provocare danni fisici e morali, mentre la situazione mondiale non fa sperare in una soluzione immediata: «La Terra Santa sta sopportando dolore e sofferenza inimmaginabili. Tutti i luoghi santi sono chiusi, il Santo Sepolcro, il Cenacolo, anche il Muro del pianto. Il Libano è continuamente sotto attacco, a Gaza si continua a morire, in Cisgiordania ci sono difficoltà enormi da sopportare per un’umanità già provata da anni. Ringraziamo Unicoop Firenze e tutti i cittadini che dalla Toscana potranno darci un piccolo sostegno: in ognuno di questi oggetti ci sono le mani, di giovani, donne, uomini, che, con la loro arte, vogliono lanciare un messaggio di speranza al mondo», conclude Faltas.

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