Coop ha iniziato a vendere il primo caffè per la solidarietà nel 1995, da allora, nel corso degli anni, molti prodotti sono diventati Solidal. Una filiera che garantisce, grazie alla certificazione Fairtrade, migliori condizioni di vita e di lavoro per gli agricoltori e i lavoratori dei Paesi in via di sviluppo.
Il video proiettato da Vladimiro Adelmi, Product manager delle linee Vivi Verde e Solidal di Coop Italia, durante la giornata sul prodotto a marchio Coop dello scorso marzo
Ricordiamo infatti che Fairtrade è il marchio internazionale di certificazione del commercio equo e solidale. Come scritto, il suo obiettivo è quello di supportare i produttori più svantaggiati dei paesi in via di sviluppo, rendendoli capaci di entrare nel sistema commerciale in condizioni di trasparenza e correttezza e migliorando così i loro standard di vita.

Cosa comporta esattamente scegliere un prodotto con il marchio Fairtrade?
Per rispondere a questa domanda vi riportiamo la storia di Mary, raccontata da Fairtrade e riportata da Comunicaffè, che in Ghana coltiva cacao insieme a suo marito.
“Quando 26 anni fa io e mio marito abbiamo deciso di trasferirci dalla città alla campagna con l’idea di iniziare a coltivare il cacao non possedevamo nessuna terra. Ma avevano raggiunto un accordo con un proprietario terriero che prevedeva che ci saremmo occupati noi della coltivazione e alla fine avremmo diviso a metà i proventi del raccolto. È andata bene e dopo tutti questi anni oggi abbiamo tre ettari di terra tutta nostra”.
Mary e suo marito sono presto entrati a far parte della cooperativa di piccoli coltivatori di cacao Mfama, di cui oggi lei è presidente. Una cosa non da poco se consideriamo che in Africa, e in genere nei Paesi in via di sviluppo, le donne coltivano gli appezzamenti di famiglia. Senza vedere riconosciuto il loro lavoro, non hanno diritto alla proprietà della terra, hanno difficoltà ad accedere al credito o alla formazione e, come se non bastasse, abusi e molestie sono all’ordine del giorno.

Mary dice che entrare a far parte di Fairtrade ha contribuito a far capire agli uomini della cooperativa che è giusto che anche le socie possano essere proprietarie della terra che coltivano. Sente che la cultura a poco a poco sta cambiando. E che le donne hanno il coraggio di rivendicare i loro diritti e soprattutto sono in grado di ottenere un loro reddito per prendersi cura dei propri figli.
“Credo che ora gli uomini abbiano capito che hanno bisogno di muoversi insieme alle donne perché ci sia sviluppo. Gli uomini stanno cominciando a rendersi conto dei propri errori e ora li stanno correggendo. Ecco perché stanno dando alle donne la possibilità di prendere parte alle decisioni della nostra cooperativa”.
I benefici di Fairtrade
Il Premio Fairtrade ricavato dalle vendite del cacao è stato utilizzato dalla cooperativa per costruire una pensilina. In cui le persone possono ripararsi dal sole ed è anche un luogo in cui la comunità può riunirsi.
È il prezzo che gli agricoltori ricevono per i loro prodotti, che non scende mai al di sotto del prezzo di mercato e non dipende dalle speculazioni in borsa. Viene calcolato da Fairtrade insieme agli stessi produttori agricoli in modo da coprire i costi necessari per una produzione sostenibile.
Cos’è il premio Fairtrade?
È una somma di denaro ricevuta in aggiunta al Prezzo minimo, che gli stessi agricoltori e i lavoratori decidono come spendere. Possono scegliere di migliorare le tecniche produttive, costruire strade e infrastrutture. Oppure di garantire un’istruzione ai loro figli, costruire ambulatori medici, pozzi per l’acqua potabile a beneficio delle loro comunità.
Il Premio ha anche permesso di acquistare e distribuire a tutti i soci prodotti per l’agricoltura e bonus in denaro. Mary è riuscita così ad aumentare sensibilmente la sua produzione di cacao. Così ha usato il bonus per assumere delle persone che la aiutano nei periodi di maggiore carico di lavoro e per procurarsi qualche attrezzo agricolo.
Ma le sfide rimangono, la più grande attualmente per Mary è il cambiamento climatico:
“Il sole è diventato così caldo che oltre la metà delle piantine che abbiamo messo giù l’anno scorso è morta. Anche la pioggia scarseggia e tutto ciò sta causando la nascita di molte nuove malattie delle piante in grado di distruggere tutto”.
Come sostenere i piccoli coltivatori di cacao come Mary?
Uno dei modi migliori per sostenere i piccoli produttori agricoli come Mary è quello di acquistare e consigliare i prodotti del commercio equo certificato Fairtrade, come i nostri prodotti Solidal.
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