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CoopVoce: l’evoluzione di un operatore mobile virtuale

A 13 anni dall’esordio, Coop ha deciso di investire oltre 60 milioni di euro per dotarsi di un’infrastruttura tecnologica indipendente che permetterà una gestione in autonomia del servizio e dell’offerta di telefonia CoopVoce, pur mantenendo la copertura mobile di Tim

Abbiamo chiesto a Alessandra Gori, Business Manager No Food di Unicoop Firenze, quali saranno i vantaggi e cosa cambierà concretamente per i 3000 dipendenti e 250.000 Soci di Unicoop Firenze che sono clienti CoopVoce.

LA NOTIZIA

CoopVoce è stato il primo operatore di telefonia mobile virtuale in Italia.
L’operatore ha proposto fin dalla sua nascita prezzi convenienti e trasparenti, differenziandosi dalle altre compagnie per qualità dell’offerta e assistenza puntuale.
Nel corso del tempo è cresciuto costantemente (+25% ogni anno in media), fino ad arrivare oggi ad avere una base consolidata di oltre 1,5 milioni di utenti, con un tasso di soddisfazione di oltre il 95% in costante crescita.
Nei mesi scorsi è stata annunciata una piccola ma significativa rivoluzione, ovvero l’operatore gestirà in autonomia il proprio servizio di telefonia mobile, riuscendo così a offrire servizi innovativi e vantaggiosi ai propri Soci.
“La rete a cui CoopVoce si appoggerà rimane quella TIM, ma si potrà intervenire direttamente sui sistemi, accelerando le tempistiche e permettendo lo sviluppo di una serie di nuovi servizi. Saremo più indipendenti, questo comporta vantaggi per il cliente, per i punti vendita e per lo stesso operatore” ha precisato Alessandra Gori.

IL CAMBIO DELLE SIM

L’operazione comporta un investimento importante e porta con sé la necessità di sostituire le attuali Sim con delle nuove emesse direttamente da CoopVoce.
“La prima fase, quella di commercializzazione delle nuove Sim è già partita, quindi ai nuovi clienti che vogliono attivare un nuovo profilo CoopVoce diamo direttamente quelle nuove” – ha affermato la Business Manager No Food – “La seconda fase, quella più delicata, è quella della migrazione da vecchia a nuova Sim: i nostri 250.000 clienti che hanno una Sim CoopVoce dovranno progressivamente venire nei nostri 29 negozi attivatori a cambiare la Sim”.

Il processo prenderà avvio nel corso del mese di marzo con una fase pilota in tre punti vendita (Arezzo 073, Prato Pleiadi 030 e Pistoia 051) dove i clienti verranno progressivamente chiamati per effettuare il cambio della Sim.
“Il tema nodale è quello di gestire i flussi dei clienti che arrivano nei negozi per il cambio, non creando disservizio al punto vendita e alla persona che effettua il cambio. Dopo la fase di test, nei prossimi mesi inizieremo ad estendere l’iniziativa anche ai restanti 26 punti vendita attivatori, avvisando sempre progressivamente tutti i Soci e clienti” ha spiegato Alessandra Gori.

L’OPERAZIONE DI PASSAGGIO

L’operazione di passaggio è molto semplice e dura dai due ai tre minuti al massimo, perché chi è già cliente ha già tutta la documentazione necessaria registrata a sistema, come ha precisato la Business Manager No Food:
“Si tratta solo di verificare il documento di identità, abbinare la nuova sim al numero del cliente e consegnargliela. Il passaggio fondamentale è rasserenare il cliente spiegandogli che non subirà disservizi: il giorno che si recherà in punto vendita prenderà la nuova Sim e continuerà a usare la vecchia fino a quando, dopo massimo tre giorni lavorativi, non gli verrà attivata la nuova. Come in una normale portabilità non avrà alcun tipo di interruzione di servizio”.
Un’operazione coinvolgerà anche i 3000 colleghi che hanno CoopVoce attivata con l’offerta dedicata ai dipendenti.

GLI OBIETTIVI FUTURI

CoopVoce con questo nuovo investimento punta a migliorare i servizi e ad aggiungerne di nuovi, con l’obiettivo nei prossimi 5 anni di arrivare a servire il 50% della base sociale Coop ovvero circa 3,5 milioni di soci.
“Unicoop Firenze ad oggi ha circa 250.000 clienti con una Sim CoopVoce, la nostra base Soci è di circa un milione, quindi abbiamo ancora 250.000 Soci da poter coinvolgere nei prossimi cinque anni” ha osservato Alessandra Gori.
Un obiettivo importante da raggiungere seguendo quei valori che hanno permesso a CoopVoce di raggiungere oltre il 95% di tasso di soddisfazione, come ha ribadito in conclusione la Business Manager No Food:
“CoopVoce è il nostro prodotto a marchio nel mondo della telefonia mobile: è un servizio conveniente e di qualità, ha un livello di copertura insuperabile e di soddisfazione da parte dei clienti molto alto, anche grazie a valori come la lealtà e la trasparenza che gli vengono attestate e riconosciute. Facciamo questa migrazione per essere più liberi commercialmente e dare maggiori vantaggi e benefici ai nostri Soci e clienti”.

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