Dopo anni di impegno e dedizione, il nostro collega Fabio Innocenti ha concluso il suo percorso professionale.
Fabio lascia un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. La sua carriera è stata guidata da valori solidi, come la correttezza,
la professionalità e una naturale capacità di trasmettere serenità anche nei momenti più complessi. È stato per tutti un esempio di umanità e competenza, trasmessa
anche negli insegnamenti che ha condiviso con i suoi colleghi.
Fabio, hai concluso il tuo percorso come Caporeparto Gastronomia e Rosticceria, ma come è iniziata la tua avventura in Cooperativa?
Ho iniziato in Pescheria con Marco Pardelli nel Supermercato di Firenze via Cimabue dal 1990 al 1994. Dopo questa esperienza mi fu affidata, come Caporeparto, la gestione della Pescheria del negozio di Firenze Coverciano e, circa 2 anni dopo sono passato alla Gastronomia.
Diciamo che ho cambiato reparto, ma non negozio.
La Gastronomia
La mia “casa” per tanti anni!
Sono stato felice di fare questo lavoro e ho sempre cercato di trasmettere con serenità il mestiere a coloro con i quali sono stato insieme dietro al banco!
Nel 2009 mi fu fatta la proposta di spostarmi dal punto vendita di Coverciano al Supermercato di Piazza Leopoldo a Firenze e ci sono rimasto fino alla pensione! Molti mi hanno chiesto come abbia fatto a lavorare tutti questi anni nello stesso negozio. Io mi sono sempre ritenuto abbastanza fortunato, ho portato avanti il mio lavoro cercando di dare e di formare i colleghi, perché la Cooperativa crescesse e continuasse a rimanere un punto di riferimento, una sicurezza.
Cosa pensi della Cooperativa?
Noi siamo una Cooperativa!
I tempi sono cambiati e per stare sul mercato è stato necessario allinearsi un po’ al mondo che c’è fuori, perché altrimenti si chiudono i battenti, non domani, però a lungo andare.
La Cooperativa ha sempre guardato al futuro e deve continuare a farlo; questo la rende affidabile.
In molti non capiscono la fortuna che hanno a lavorare in Unicoop Firenze!
Questo lavoro mi ha dato uno stipendio sicuro che mi ha permesso di sostenere una famiglia, avere un mutuo e vivere serenamente.
In Cooperativa l’opinione di tutti è importante, in altre realtà questa cosa non succede!
Come erano le persone che hai incontrato?
La cosa che mi ha fatto piacere, tanto, è stato proprio l’affetto delle persone!
C’è un aneddoto che vorrei raccontare, accaduto lo scorso gennaio. I colleghi del negozio di Piazza Leopoldo hanno proposto di fare una festicciola, poiché per Natale non si era riusciti. Con grande dispiacere ho detto che non ero certo di poter partecipare, avevo un compleanno in famiglia.
Tutti hanno insistito affinché, anche se in ritardo, mi unissi, visto il mio imminente pensionamento.
Mi sono fatto convincere!

Arrivo e cosa scopro?
La festa era per me e tutto il negozio mi aspettava!
Mi hanno fatto veramente emozionare, ho sentito l’affetto non solo del mio reparto, ma delle colleghe e dei colleghi del negozio, proprio tutte le cento persone!
Mi sono detto: allora ho seminato qualcosa di buono!
Quello che è seguito mi ha reso felice e orgoglioso.
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