lunedì , Gennaio 12 2026

Bel lavoro, ragazzi!

La “vecchia guardia” di Empoli si racconta.

con ilarità e ricordi felici, questo mese ci salutano i colleghi che sono stati l’anima pulsante del negozio di Empolone.
Abbiamo raccolto delle pillole dai loro racconti commossi e pieni di gioia.

Roberto Masini, il più giovane in Cooperativa?
La mia storia in Cooperativa è stata breve, ma intensa.
Negli anni che hanno preceduto il mio arrivo in Unicoop Firenze ho lavorato per un’azienda di Bolzano, dopo aver svolto l’attività di agente di commercio.
Nel mio primo giorno pensavo di andare in Gastronomia, invece sono stato assegnato alla Forneria.
Lo ricordo bene perché era il 30 dicembre con il negozio in pieno fermento per la fine dell’anno. Non ho un passato come gli altri, la mia esperienza è stata più breve.
Mi è rimasto un ottimo ricordo dei colleghi e non solo del mio reparto. Grazie al mio lavoro precedente ero abituato al contatto con le persone, facevo il venditore e questo mi ha dato una buona base di partenza per poter svolgere il compito di banconista reparto Forneria che mi era stato affidato.

Stefano Mazzantini, riesci a riassumere la tua “Cooperativa”?
Sono entrato a lavorare alla Coop nel lontano marzo del 1981, avevo 17 anni e sono sempre stato in forza al reparto Generi Vari, praticamente ho passato una vita ai Generi Vari.
Eravamo tutti molto giovani, ragazzi di 20, 25 anni e da quel momento per 42 anni i miei ricordi sono legati alla Coop.
Ho iniziato nel negozio di Empoli in via della Repubblica e poi, quando ha aperto Empolone, sono venuto qua con gli altri dipendenti: tanti i ricordi con colleghi e tantissimi direttori. Cambiamenti ce ne sono stati tanti, l’elemento più importante è la forza della squadra: un aspetto che si è conservato nel tempo.
C’è sempre stato un grande rispetto e tanta voglia di essere sempre pronti a darsi una mano a vicenda.

Roberto Tempestini, vorresti raccontarci qualcosa dei tuoi anni trascorsi nei nostri negozi?
Ho iniziato a Empoli, prima in via della Repubblica e poi a Empoli Sanzio dal 1983.
La mia vita in Cooperativa ha preso il via nel reparto Ortofrutta, poi sono passato ai Generi Vari.
Ricordo di essere arrivato nel nuovo grande negozio di Empoli prima dell’apertura perché fui coinvolto per la gestione del display da Otello Bassi.
Mi passano nella mente mille ricordi, in tutto questo tempo ovviamente le regole sono cambiate e anche le modalità. Adesso, che sono in pensione, posso dire che in tutto il mio percorso lavorativo sono sempre “ripartito” ogni lunedì mattina, per 40 anni con il sorriso, senza sentire nessun peso e, soprattutto, con la consapevolezza che tutti questi anni siano passati in un soffio.

Roberto Tempestini, Ivano e Stefano ci raccontano un aneddoto.
Quando avevamo 20 anni fu creata una squadra di calcio perché venne organizzato un torneo tra tutte le realtà produttive di Empoli, tra cui anche la Cooperativa.
La sera, una volta terminato di lavorare, andavamo a un campo che avevamo preso in affitto per fare gli allenamenti; dopo andavamo tutti insieme a mangiare tra sorrisi e chiacchiere.
Il torneo andò per il meglio perché arrivammo alla finale che venne giocata, davanti a tutta la città, allo stadio Castellani e noi vincemmo.
Ci ricordiamo ancora l’esultanza di Campaini sugli spalti.

Carlo Allegri, anche tu sei sempre stato nel negozio di Empoli?
Io sono entrato nel 1987 sotto Unicoop Pontedera e poi sono passato in Unicoop Firenze al momento della fusione. Il mio reparto è stato sempre la Macelleria, partendo dal negozio di Santa Croce, dove sono stato per 23 anni, per arrivare a Empoli dove ho passato gli ultimi sette anni della mia carriera.
Nella prima settimana in cui sono arrivato a Empoli ero guardato in modo schivo perché ero un ex Caporeparto.
Per questo sono nate domande su quale fosse il mio ruolo effettivo: il Caporeparto presente al momento doveva andare in pensione e si vociferava che potessi prendere il suo posto. Tutte le chiacchiere sono state sopite, perché sono arrivato da addetto e così sono rimasto.
L’esperienza diversa l’ho vissuta come referente qualità del negozio, sotto la direzione di Rosella Rocchi.

Ivano Tani, possiamo dire che la tua carriera ti ha portato a vivere esperienze in negozi diversi della Cooperativa?
Ho sempre fatto il macellaio dai primi di maggio 1981.
Sono entrato alla Coop di Gambassi Terme dove ho trascorso due anni in un negozio tradizionale composto solo da quattro persone: la cassiera, due macellai e il gastronomo.
Poi sono venuto a Empoli nel negozio di via della Repubblica. Ho avuto la fortuna di partecipare all’apertura dell’Ipermercato di Montecatini e del negozio di Firenze via Cimabue.
Sono andato in pensione senza concedermi un giorno di stacco perché dopo le ferie non sono più rientrato!
Ricordi ne ho tanti poiché cominciando a 16 anni a lavorare in un negozio tradizionale dove conosci per nome i clienti, passi la giornata con tanti colleghi e Capireparto.
Rimpianti non ne ho, solo bei ricordi della mia vita in Cooperativa.

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