Per una vera parità di genere: azioni nel mondo Coop
Nel 2024 si stabilizza la quota femminile dei dipendenti Coop pari al 70,8%, supera il 40% la percentuale delle donne presenti in ruoli direttivi, oltre il 61% delle dipendenti è impegnata in percorsi formativi e un capo negozio su tre è donna (33,1% la quota). La presenza femminile è forte anche nei Cda delle cooperative (40,8%), è confermato il dato fra i soci eletti nei vari organismi rappresentativi dei territori (54,4%). In linea con gli anni precedenti il numero delle nuove socie (oltre 126.000) pari al 54,2% del totale. Passo dopo passo continuiamo a percorrere la strada della parità rendicontando annualmente i nostri risultati. Dopo che Coop Italia, prima tra le insegne della Grande Distribuzione Organizzata, ha ottenuto nel febbraio 2024 la Certificazione della Parità di Genere, sono oramai quasi tutte le cooperative associate ad aver conseguito la Certificazione o avviato il percorso. Uno strumento volontario messo a disposizione dal PNRR che misura e monitora una serie di indicatori in sei aree: cultura e strategie, governance, processi delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione, equità remunerativa, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Per cambiare la cultura: formazione
Prosegue la formazione sulla parità di genere sia tra i dipendenti delle cooperative che nell’attività di educazione al consumo consapevole, valore fondante di Coop. Nell’anno scolastico in corso altre 221 classi hanno aderito alla proposta educativa “Nuove identità nuove società” sommandosi alle oltre 600 dei due anni precedenti (in totale quasi 19.000 studenti in tutta Italia). Coinvolti in formazione anche i fornitori di prodotto a marchio: lo scorso anno il 18% di loro ha avviato un percorso strutturato elaborato da Oxfam con il supporto di Scuola Coop per la formazione delle dipendenti sull’uguaglianza di genere.
Per agevolare i percorsi di uscita dalla violenza di genere: reinserimento lavorativo
Accoglienza e reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza. È l’impegno importante, già concretizzato in due cooperative (Coop Liguria e Coop Lombardia), che accomuna tutto il Movimento Cooperativo. In coordinamento costante con i Centri Anti Violenza di vari territori, le direzioni del personale stanno aprendo una corsia di ingresso per offrire lavoro sicuro e di fatto una nuova vita alla dipendente vittima, prevedendo anche misure di welfare specifico, ulteriormente sedimentate dal recente rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro.
Perché l’educazione alle relazioni diventi una realtà, anche nel nostro paese la campagna: “DIRE, FARE, AMARE”
L’educazione alle relazioni ha come principale obiettivo quello di rendere ogni persona consapevole di chi è, cosa desidera, come comportarsi al meglio con gli altri siano essi persone vicine, coetanei o partner. Nella maggioranza dei Paesi europei è materia scolastica obbligatoria, in Italia non sono state sufficienti 16 proposte di Legge in quasi 50 anni per renderla tale. Eppure, da questa educazione passa la prevenzione in grado di limitare se non impedire atti di odio, bullismo, finanche la violenza di genere. Coop si fa portatrice di questa necessità e la pone all’attenzione dell’opinione pubblica.
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