Oltre un milione e mezzo di euro è stata la cifra complessiva raccolta grazie a 151mila cittadini e al raddoppio di Unicoop Firenze e delle altre cooperative coinvolte nella campagna “Sosteniamo la ricerca oggi per tornare vicini domani” dello scorso Natale.
Poco meno di 12 mesi dopo, i presidenti delle Cooperative sono stati ospiti nella sede di TLS e hanno potuto apprezzare i risultati raggiunti grazie alle donazioni.
Mentre la sperimentazione sulla terapia specifica per il COVID19 a base di anticorpo monoclonale si trova oggi in Fase II/III, l’attività del MAD LAB di Toscana Life Sciences, coordinata dal prof. Rino Rappuoli, prosegue in laboratorio portando avanti la ricerca. E i suoi ricercatori sono anche stati gli autori di uno studio scientifico che contribuisce a sostenere l’importanza e l’efficacia del richiamo vaccinale, la cosiddetta terza dose.
Il MAD Lab di Fondazione Toscana Life Sciences, infatti, è da mesi impegnato nel rispondere tempestivamente a nuovi interrogativi che la comunità scientifica si sta ponendo. Così i giovani ricercatori senesi si sono concentrati, ad esempio, sull’indagine e sulla valutazione dell’effetto di possibili mutazioni del coronavirus SARS-CoV e sull’eventuale sviluppo di terapie combinate, efficaci anche per il contrasto delle nuove varianti.
Gli obiettivi raggiunti
La raccolta fondi attivata nel 2020 grazie a Coop ha permesso di finanziare per due anni gli studi di due giovani ricercatrici del MAD Lab impegnate sullo studio del coronavirus SARS-CoV-2.
Le risorse raccolte hanno inoltre favorito la costituzione del Data Science for Health Lab per l’applicazione di competenze informatiche e nuove tecnologie al servizio della ricerca scientifica. Il team sarà formato da giovani ricercatori specializzati nella gestione e nell’analisi di Big Data, oggi sempre più importanti per lo studio del dato biologico.
Infine, in termini infrastrutturali, una parte delle risorse raccolte consentirà già nei primi mesi del 2022 la realizzazione ex novo di un’area di stoccaggio freddo (crioconservazione dai +4 ai -80° C) utile per garantire la conservazione a lungo termine di materiale biologico a bassissime temperature, secondo un sistema sicuro, tracciato e validato, e di un nuovo laboratorio del tipo BSL3, cioè qualificato per la gestione di patogeni, come il coronavirus, in un ambiente di massima sicurezza.
Un progetto che occuperà uno spazio di oltre 100 mq e vedrà un importante valore aggiunto nella dotazione di tecnologie all’avanguardia per una ricerca di valore che abbiamo sostenuto con grande orgoglio.
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