Il contesto
In questi mesi l’economia mondiale sta tornando a crescere, anche se con un recupero asimmetrico fra i Paesi, con l’Italia che, si stima, nel 2021 arriverà a segnare un +6,1% del PIL.
Anche la Toscana sta registrando un trend crescente, ma in maniera più leggera a causa della frenata del turismo estero che penalizza l’economia regionale e non viene compensato dall’aumento del turismo interno.
In questo contesto di difficile interpretazione, lo scorso anno, in piena pandemia, la Cooperativa ha generato un valore aggiunto di quasi un miliardo di euro nella sola Toscana.
Il legame con il territorio
Il profondo rapporto che abbiamo con il nostro territorio viene raccontato anche dai numeri, basti pensare che il 25% del totale dei prodotti che acquistiamo proviene da oltre 700 fornitori toscani. Molte sono piccole realtà che forniscono pochi negozi vicini, a riprova di un legame diffuso e capillare.
Rispetto alle altre imprese commerciali presenti in Toscana, il peso dei nostri prodotti locali è doppio e genera circa 3300 posti di lavoro legati all’indotto che porta per oltre 5500 prodotti locali sugli scaffali dei nostri punti vendita.
Dati che testimoniano l’attenzione al tessuto economico e sociale della nostra regione da parte della Cooperativa.
Abbiamo intrapreso rapporti di collaborazione con le imprese del territorio per garantire una migliore risposta alle esigenze dei nostri Soci e, allo stesso tempo, per assicurare un’opportunità di crescita dell’economia e dell’occupazione in Toscana.
La giusta remunerazione del lavoro è un presupposto indispensabile per la nostra idea di sostenibilità a tutto tondo. Come Cooperativa di consumatori, abbiamo il compito di fornire a Soci e clienti cibo di qualità alle migliori condizioni economiche possibili, riconoscendo sempre un equo compenso ai produttori.
Rapporto che continueremo a preservare malgrado le difficoltà che ci troveremo ad affrontare.
L’inflazione dei prezzi e la mancanza di materie prime
In questi mesi l’economia si trova a fare i conti con la scarsità e l’aumento dei prezzi delle materie prime, che coinvolgono anche il mondo agroalimentare. A causa delle difficoltà della logistica, l’aumento dei prezzi arriva anche sui generi alimentari e le bevande.
Sebbene non al livello dell’inflazione su bollette e trasporti, anche l’aumento dell’alimentare rischia di farsi sentire sul potere di acquisto delle famiglie, specialmente tenendo conto che si tratta di una spesa, quella per il cibo, secondo gli ultimi dati, che costituisce in media il 15% del totale dei consumi.
Il nostro impegno prioritario rimane quello di tutelare il potere d’acquisto di Soci e clienti agendo con tutte le leve possibili per calmierare eventuali effetti dei rincari. Una missione che portiamo avanti costantemente e che si accentua in fasi particolarmente delicate, come quella che stiamo attraversando, in cui le oscillazioni dei prezzi potrebbero diventare più sostenute.
Siamo di fronte a un contesto di rincari su scala globale e i fenomeni inflattivi possono risultare difficilmente governabili: una questione di tale portata deve quindi essere condivisa a livello di filiera e sottoposta all’attenzione delle istituzioni, per evitare che un aumento generalizzato dei prezzi incida negativamente sui consumi e dunque sulla ripresa economica del Paese.
La nostra Cooperativa ha le risorse per fronteggiare questa situazione e si impegnerà per sostenere e aiutare le famiglie e i cittadini toscani, sostenendo, sotto ogni punto di vista, economico, sociale e di tutela ambientale il territorio toscano di cui tutti noi facciamo parte.
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