È stata inaugurata ad inizio ottobre a Lampedusa la Porta d’Europa, restaurata grazie al contributo della nostra Cooperativa e dei cittadini che hanno aderito alla raccolta fondi lanciata la scorsa estate.
La presentazione della Porta restaurata è stata uno dei momenti più intensi del programma della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza che si tiene ogni 3 ottobre a Lampedusa, in ricordo del naufragio del 2013 in cui, al largo dell’isola siciliana, persero la vita 368 persone. Bambini, donne e uomini che cercavano di raggiungere l’Europa nel disperato tentativo di trovare sicurezza.
La campagna
La Porta d’Europa si trova nel punto più a sud d’Europa e la necessità di provvedere ad un intervento di restauro era stata segnalata da Pietro Bartolo, medico di Lampedusa ed europarlamentare.
L’intervento sull’opera dell’artista Mimmo Paladino, inaugurata a Lampedusa nel 2008 e dopo oltre dieci anni segnata dal vento e dalle intemperie del mare, è stato reso possibile dalla grande adesione alla raccolta “Salviamo la Porta d’Europa” lanciata dalla Cooperativa.
Le operazioni eseguite sono state la pulitura generale di tutta l’opera, la sostituzione delle parti metalliche degradate dal tempo, l’incollaggio delle scaglie di ceramica e la stuccatura e il consolidamento della struttura.
La raccolta fondi, che in tutto ammontava a oltre 37.000 euro, aveva utilizzato due canali, quello digitale con la possibilità di donare online su Eppela, e quello offline, con le donazioni alle casse in contanti o in punti.
- Online erano stati raccolti 31.015 euro, in parte da singoli cittadini, in parte da alcuni grandi donatori, come Oranfrizer, Fondazione Noi Toscana di Legacoop Toscana, associazioni del Comune di Scandicci, Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, associazioni del Comune di Campi Bisenzio.
- Alle casse Soci e clienti avevano donato complessivamente 3.050 euro che sono stati raddoppiati da Unicoop Firenze per un importo totale di 6.100 euro.
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