lunedì , Gennaio 12 2026

Il nostro bosco a Montopoli

Una situazione drammatica

I roghi che da giorni consumano boschi e campagne, accerchiando i centri abitati, sono un drammatico esempio della vulnerabilità dei nostri territori, del nostro patrimonio naturalistico, del paesaggio e della biodiversità.

In Calabria, Sardegna, Sicilia e Abruzzo le fiamme hanno cancellato ecosistemi di valore inestimabile.

Secondo i dati, l’Italia è prima in Europa per numero di incendi: in questa prima metà dell’anno sono bruciati 102.933 ettari di terreno.

Un numero in costante aumento, se si considera che in Calabria, Sicilia e Sardegna ancora adesso la terra brucia. Nel 2021 gli incendi hanno interessato una superficie quattro volte superiore la media.

Fra le cause dei roghi, le azioni dell’uomo (per il 75% dei casi, secondo il WWF), il cambiamento climatico e la mancanza di gestione attiva dei territori e delle foreste.

Complessivamente il nostro pianeta dovrebbe ospitare oltre mille miliardi di piante in più per attenuare gli effetti del riscaldamento globale.

 

Il progetto

Sotto la guida di Stefano Mancuso e dello spin-off dell’Università di Firenze Pnat, insieme a Re Soil Foundation e Legambiente, prenderà vita la campagna di Unicoop Firenze per rinaturalizzare con circa tremila piante un’area di oltre sei ettari nel Comune di Montopoli Valdarno, con vista sulla Fi-Pi-Li.

 

Le varie tappe

La bonifica dell’area è già partita questa estate. Un passaggio fondamentale che richiederà un notevole impegno per la rimozione dell’asfalto, la demolizione delle strutture in cemento e lo smaltimento dei materiali. A novembre invece cominceranno i primi interventi di piantumazione.

Il progetto prevede un percorso naturalistico che si snoda lungo tutto il parco e che raccorda una serie di “luoghi”, come la torre di osservazione, che permetterà una visuale eccezionale della biodiversità locale a otto metri di quota, l’anfiteatro nel bosco, il loop (un circuito ad anello con vari tipi di vegetazione) fra le fronde o le vasche dedicate alle piante acquatiche.

A marzo è prevista l’inaugurazione e a maggio le prime visite, che saranno facilitate anche dalla realizzazione di un’aula didattica all’ingresso del parco.

Il nuovo bosco di Montopoli, catturando anidride carbonica, contribuirà a limitare il riscaldamento globale e, trovandosi lungo un’arteria viaria molto frequentata, assorbirà anche parte degli inquinanti generati dal traffico.

Un contatore registrerà costantemente l’impatto benefico determinato dal bosco sulla qualità dell’aria che respiriamo.

Come dare il proprio contributo

Dal prossimo 23 settembre, nelle casse dei nostri punti vendita o sulla piattaforma on line Eppela, ognuno potrà dare il proprio contributo per riforestare il bosco di Montopoli. Ogni euro donato – si potranno devolvere anche punti della carta Socio – verrà raddoppiato dalla Cooperativa.

La campagna di partecipazione popolare vedrà coinvolte tutte le sezioni Soci e tutti i territori di Unicoop Firenze attraverso una rete di comitati, con l’obiettivo di allargare la consapevolezza dell’importanza delle piante per catturare CO2.

Ogni donatore potrà poi collegarsi attraverso link dedicati alle telecamere, che riprenderanno l’evoluzione dei lavori e la crescita delle piante, fino al monitoraggio quotidiano della cattura degli inquinanti da parte del bosco, una volta ultimata la piantumazione.

In futuro l’area verrà donata alle istituzioni del territorio e sarà costituito un Comitato di indirizzo, insieme a Regione Toscana e Corpo Carabinieri Forestali, per presidiare e mantenere il bosco.

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