Oggi, innovazione e trasformazione digitale sono indispensabili per gestire la complessità delle risorse umane in modo semplice ed efficace.
L’avvento e la diffusione di nuove tecnologie influenza sempre di più non solo le esperienze che viviamo tutti i giorni come consumatori, ma anche quelle che ci riguardano come lavoratori. La pandemia ha cambiato in modo significativo le aspettative delle persone nei confronti della propria organizzazione, richiedendo un approccio sempre più empatico e personale.
Tutto questo apre opportunità senza precedenti alla Direzione HR, attore sempre più strategico per gestire la trasformazione verso una nuova normalità.
Ne parliamo con il Consigliere Delegato e Direttore Persone Fabrizio Guerrini

Nuove tecnologie e modelli di innovazione sono fondamentali al giorno d’oggi. Andranno a sostituire il ruolo della persona?
Nella nostra Cooperativa, la persona e il sistema di relazioni sono essenziali e alla base dei nostri valori. Lo scambio faccia a faccia, l’incontro, il confronto sono da sempre capisaldi del nostro modo di lavorare.
Il Covid non ha messo in crisi la “persona”, ma un modello di organizzazione aziendale basata su luoghi chiusi, sylos e gerarchie, accelerando un cambiamento prima di tutto culturale.
La trasformazione digitale, infatti, ci ha offerto gli strumenti per essere tutti progettisti di noi stessi, ma ci ha anche abituati a rapportarci con gli altri in un’ottica più orizzontale che verticale, annullando così il valore della gerarchia e liberando capacità e creatività.
Un esempio che vorrei citare è come è stata sviluppata e condotta l’iniziativa legata alla raccolta fondi della ricerca TLS a Natale: tutta la Cooperativa si è messa in moto e il contributo creativo dei lavoratori, fatto di video, lettere, impegno sui social, è stato determinante per il raggiungimento degli obiettivi nonostante il periodo di distanziamento.
L’innovazione tecnologica è da sempre un fattore strategico di cambiamento dei sistemi sociali e delle organizzazioni ma senza una cultura su cui appoggiarsi, non può far crescere la società, le organizzazioni, le imprese. La differenza, ancora una volta, è nelle persone e nell’utilizzo che si fa della tecnologia.
Quindi dall’organizzazione gerarchica a quella orizzontale?
Ognuno deve sentirsi parte di un cambiamento ed essere messo in grado di fare la sua parte. Per fare questo la nostra impresa deve diffondere fiducia e mettere le persone in condizione di esprimere le proprie capacità. Chi governa ha il compito di osservare, alimentare la partecipazione, sostenere e ricompensare ma anche guidare, stabilire regole e le attività principali entro cui muoversi. È all’interno di questo modello che le persone devono muoversi autonomamente, non solo eseguendo il compito, ma anche proponendo, aiutandosi e consigliando.
La pandemia ha dimostrato l’efficacia di un modello orizzontale di impresa che si esprime per processi aziendali basati sulle relazioni, dove la digitalizzazione interviene a facilitare e rendere efficienti i processi stessi.
Lo sviluppo digitale, un percorso fondamentale per l’impresa?
La digitalizzazione dei flussi informativi, accelerata dalla pandemia, ha garantito continuità all’operatività e, al contempo, ha contribuito a creare una nuova consapevolezza: che è possibile, a vari livelli, incrementare efficienza, risparmi di tempo e risorse e che le innovazioni, abilitate dalla gestione digitale dei processi, rappresentano un’eredità positiva.
I benefici sono evidenti e la remotizzazione delle attività ha evidenziato come il lavoro collaborativo, abilitato da piattaforme, apra nuovi scenari, come ad esempio la partenza dell’e-learning che permette di svolgere i corsi obbligatori e l’attivazione di tutta una serie di servizi amministrativi gestiti direttamente dal proprio smartphone con un grande beneficio per tutti.
Quali saranno i prossimi passi?
Oggi è sempre più importante che le strategie e i valori dell’impresa siano conosciute e condivise dal maggior numero di persone possibili.
Ora più che mai, nell’era della condivisione online, i dipendenti rappresentano l’azienda agli occhi dei clienti.
La comunicazione, non solo quella interna, ha due capacità importantissime: diffonde il valore, perché rende visibili la distintività dell’impresa e contribuisce alla crescita e alla diffusione della conoscenza; crea il valore, perché attraverso il miglioramento dell’immagine e della credibilità strategica, ne aumenta il patrimonio intangibile.
Proprio per facilitare la comunicazione al nostro interno ed alimentare un sistema di relazioni coerente con il nostro bagaglio etico e valoriale, svilupperemo sempre più strumenti che colleghino tutti i lavoratori della e alla Cooperativa.

L’app MYA è l’ultimo progetto della Cooperativa che avvicina, facilita la comunicazione e va incontro alle esigenze di tutti i lavoratori di Unicoop Firenze.
Non è solo uno strumento, ma un passo in avanti verso la costruzione della nostra cultura digitale, con la consapevolezza che tutto ciò è e sarà complementare alle relazioni che si instaurano durante il nostro lavoro che sono legami insostituibili, inscindibili, basati sui nostri valori.
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