Oltre 37mila euro di donazioni per il restauro dell’opera dedicata alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare nella disperata ricerca di raggiungere l’Europa
Dal 24 luglio al 20 settembre la Cooperativa ha promosso una raccolta fondi che aveva come obiettivo quello di sostenere il restauro della Porta d’Europa di Mimmo Paladino situata a Lampedusa.
In questi mesi la campagna ha riscontrato un grande successo, raccogliendo i fondi necessari. La grande partecipazione all’iniziativa è un forte segnale di attenzione ai diritti umani e agli ultimi, in un momento storico segnato dall’aggravamento degli episodi di razzismo nel mondo e, anche, nel nostro Paese.
La Cooperativa con questa raccolta ha voluto accendere i riflettori sui temi dell’uguaglianza, dell’accoglienza e del rispetto dei diritti di tutti gli uomini, sostenendo un simbolo universale che segna il punto di accesso all’Europa.
I dati della raccolta
Il crowdfunding si è articolato sui consueti due canali: online, con la possibilità di donare su Eppela, e offline, con le donazioni alle casse dei nostri negozi, in contanti o in punti della Carta Socio.
- Online sono stati raccolti 31.015 euro, in parte da singoli cittadini, in parte da alcuni grandi donatori, come Oranfrizer, Fondazione Noi Toscana di Legacoop Toscana, associazioni del Comune di Scandicci, Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, associazioni del Comune di Campi Bisenzio.
- Alle casse invece Soci e clienti hanno donato complessivamente 050 euro che vengono raddoppiati da Unicoop Firenze per un importo totale di 6.100 euro.
In tutto la raccolta ammonta a oltre 37.000 euro, per la precisione 37.115. Già nei prossimi giorni inizieranno gli interventi di restauro della Porta, che consistono in: pulitura generale di tutta l’opera, sostituzione delle parti metalliche degradate dal tempo, incollaggio delle scaglie di ceramica, stuccatura e consolidamento della struttura.
“Sono molto contento perché abbiamo raggiunto la cifra necessaria al restauro della Porta d’Europa, che non è solo un’opera d’arte di Mimmo Paladino, ma anche un simbolo che dobbiamo preservare e custodire perché rappresenta la storia di Lampedusa e di chi arriva dall’altra parte del Mediterraneo. Ringrazio tuti coloro che hanno contribuito, anche con una piccola somma, animati dai valori che ci accomunano, primi fra tutti l’accoglienza e la solidarietà” ha affermato Pietro Bartolo, medico di Lampedusa ed europarlamentare.
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