lunedì , Gennaio 12 2026

Una nuova campagna in favore dell’ambiente

L’emergenza Covid-19 ha consolidato l’importanza di due dei valori su cui la Cooperativa si concentra da sempre: la salute e l’ambiente

A distanza di un anno dalla Campagna “L’ambiente non è usa e getta”, dal 8 giugno, la Cooperativa dedica un nuovo appuntamento al tema Ambiente.

 

La nuova campagna

La necessità di un uso continuo di mascherine e guanti avrà conseguenze dirette sull’ambiente generando una notevole quantità di rifiuti che dovranno essere smaltiti correttamente senza correre il rischio che siano dispersi nell’ambiente.​

Si stima che potrebbero essere necessari, nel nostro Paese, fino a un miliardo di mascherine usa e getta e circa 500 milioni di guanti al mese. Numeri impressionanti, che, tuttavia, non rappresenterebbero un problema se ognuno adottasse comportamenti corretti.

Secondo le stime raccolte ed elaborate da Legambiente, la produzione di questi rifiuti è di circa 70mila tonnellate annue, pari allo 0,23% di quelli urbani raccolti e smaltiti in Italia. Un quantitativo che può arrivare a 300mila tonnellate annue, tenendo conto di tutte le tipologie di dispositivi di protezione individuale, secondo i dati dell’Ispra. A trasformare questi numeri in una vera e propria emergenza è l’abbandono, sempre più diffuso, di guanti e mascherine usa e getta dalle strade delle nostre città alle spiagge fino al mare, diventando così una minaccia per l’ambiente e la biodiversità.

Per questo Unicoop Firenze e Legambiente, con il patrocinio della Cabina di Regia “Benessere Italia” del Presidente del Consiglio dei Ministri, hanno promosso una campagna di comunicazione e informazione su questi temi.

“L’impegno di Unicoop Firenze per l’ambiente è costante – ha spiegato Daniela MoriPresidente del Consiglio di Sorveglianza – siamo stati la prima realtà della grande distribuzione ad introdurre i sacchetti in mater-bi e a promuovere l’uso delle buste riutilizzabili, lo scorso anno abbiamo anticipato la normativa europea e tolto dagli scaffali alcuni milioni di pezzi di stoviglie usa e getta. Ora l’emergenza si chiama mascherine e guanti, dispositivi monouso che rischiano di venire dispersi nell’ambiente, e vogliamo intervenire per fare la nostra parte, da un lato sollecitando Soci e clienti ad adottare comportamenti corretti, dall’altro dando la disponibilità di mascherine riutilizzabili, ecologiche e ad un costo accessibile”.

 

La grafica del manifesto della nuova compagna che comparirà anche nelle pagine dei giornali

 

La nuova iniziativa di Unicoop Firenze ha un duplice obiettivo:

  • sensibilizzare Soci e clienti al corretto smaltimento di mascherine (che devono essere conferite con i rifiuti indifferenziati) e di guanti (anche nel caso di quelli in Mater-Bi, disponibili nel reparto ortofrutta e, in quanto biodegradabili, con un impatto ambientale minore).
  • fornire indicazione della presenza di prodotti riutilizzabili nei nostri punti vendita. A questo scopo sono già in vendita nuove mascherine, che differentemente dalle attuali “chirurgiche”, sono riutilizzabili e economiche data la possibilità di lavarle per diversi cicli. Si tratta di dispositivi certificati CE, gestiti dal settore Extra Alimentari e proposte in vendita negli spazi già utilizzati per i restanti dispositivi (guanti/liquido disinfettante). A questo link​ le schede tecniche con le caratteristiche delle mascherine in vendita.

Lo smaltimento interno dei rifiuti speciali​

 

Dal punto di vista interno, dopo aver aperto un canale importante per la fornitura di mascherine a tutela della salute dei lavoratori, contestualmente la Cooperativa si è attivata per organizzare un sistema corretto di gestione dei rifiuti speciali come mascherine e guanti con degli appositi contenitori posizionati nelle aree dedicate ai lavoratori di sedi, magazzini e punti vendita. Da inizio emergenza sono stati gestiti circa 630 ritiri per un totale di 1.450 scatole movimentate e poi avviate a termodistruzione.

Le scatole utilizzate sono omologate e dotate di chiusura a fascetta, per evitare qualsiasi dispersione del contenuto. Inoltre sono state predisposte precise regole e opportune procedure, indicando ai lavoratori di non gettare guanti e mascherine monouso in contenitori non dedicati a questo scopo.

“Insieme alla tutela della salute ci siamo mossi pensando anche all’ambiente, non trascurando l’aspetto dello smaltimento di tali rifiuti” hanno dichiarato Giovanni Petrelli Nicola Fredducci, rispettivamente Responsabile e Assistente Energia e Risorse Ambientali, che hanno seguito il progetto.

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