lunedì , Gennaio 12 2026

Il bilancio 2019 e uno sguardo al futuro

A cura del Presidente del Consiglio di Gestione Michele Palatresi

Parlare di risultati di bilancio di esercizio, visto tutto quello che è successo e tuttora sta succedendo, acquisisce sicuramente un significato particolare rispetto agli anni scorsi.

Il 2019 si apriva con una grande sfida per la nostra organizzazione, rappresentata dalle scelte strategiche che avevamo deciso d’intraprendere nella parte finale del 2018, relativamente al riposizionamento del nostro prodotto a marchio e della nuova politica sulle promozioni.

A questo abbiamo aggiunto, nel corso dell’anno, una serie di iniziative sul versante sociale e ambientale, come la decisione di eliminare definitivamente dai nostri scaffali i prodotti di plastica monouso, che sicuramente ha rappresentato un investimento importante per i nostri conti economici, ma anche un grande segnale di coerenza rispetto alla nostra missione.

L’insieme di tutte queste azioni ha contribuito a rafforzare il rapporto di fiducia con i nostri Soci e con i cittadini nei territori dove operiamo.

I RISULTATI E GLI ELEMENTI CRITICI 

Il risultato non era assolutamente scontato, ma grazie al contributo di tutte le persone che operano all’interno della Cooperativa, anche nel 2019 abbiamo raggiunto un risultato importante, riuscendo a rafforzare ulteriormente la nostra solidità dal punto di vista economico/patrimoniale, ma anche dal punto di vista identitario. Nonostante l’ottimo risultato complessivo, non possiamo non tenere in considerazione quegli elementi che rappresentano dei segnali di attenzione e che non dobbiamo trascurare.

Due sono i punti critici sui quali vorrei soffermarmi:

  • La crescita dei costi è stata superiore alla crescita del margine e questo ha penalizzato il risultato della nostra gestione caratteristica, che è stato inferiore rispetto a quello dell’anno precedente.
  • L’utile della Cooperativa è sostanzialmente concentrato nel risultato delle strutture di più grandi dimensioni. Il combinato disposto di questi due fattori, che erano già evidenti, almeno in termini di tendenze, anche nei risultati dei bilanci degli ultimi anni, potrebbe rappresentare una seria minaccia per le prospettive della nostra Cooperativa. A questo si aggiunge una situazione che, con le vicende di questi ultimi mesi, cambierà sostanzialmente il quadro di riferimento in termini di stili di vita ma anche di stili di consumo.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Sicuramente in questo momento è molto difficile fare previsioni e disegnare scenari futuri, serve molta freddezza e lungimiranza. Molti sostengono che niente sarà come prima, altri che presto, con la scoperta del vaccino, tutto tornerà come prima, ma probabilmente la verità è che tutti, persone e imprese, ci troveremo proiettati in una sorta di “nuova normalità” che sicuramente non avrà gli stessi connotati nei quali eravamo soliti vivere e operare fino a qualche mese fa.

Durante i periodi di isolamento forzato, abbiamo assistito a una drastica metamorfosi dei comportamenti d’acquisto delle persone, sicuramente indotte da stati d’animo o obbligate da normative e ordinanze, che inevitabilmente finiranno per condizionare il modo di approcciarsi al consumo e ai canali distributivi nei prossimi anni.

Abbiamo assistito alla riscoperta del negozio sotto casa. La prossimità e la rapidità di spesa hanno fatto la differenza. Il contingentamento degli accessi ha penalizzato le strutture più grandi e più efficienti dal punto di vista della maggiore frequentazione per metro quadro.
Sicuramente la situazione che ci troveremo ad affrontare nel prossimo periodo non corrisponderà assolutamente a quella vissuta in questi ultimi mesi, però dei segnali erano già evidenti prima dell’evento Coronavirus.

Il ritorno a negozi più piccoli, più veloci, più vicini, così come la ricerca di maggiore essenzialità e sostenibilità (sociale e ambientale), erano tendenze già in atto. Il periodo straordinario che abbiamo vissuto non farà altro che accelerarle.

Tutto questo andrà di pari passo con la necessità crescente delle persone di sentirsi “sicure e tutelate” nel momento in cui si recano a fare la spesa in un negozio. Il concetto di sicurezza però non sarà solo quello di tipo sanitario. La tutela che le persone ricercheranno avrà un significato molto più ampio che abbraccerà la qualità e la sicurezza dei prodotti, la conoscenza delle provenienze, il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle produzioni e dell’economia locale e sicuramente anche la difesa del potere d’acquisto, che diventerà un fattore determinante nella scelta di un punto di vendita, allorquando l’emergenza sanitaria si tramuterà inevitabilmente in emergenza economica e sociale.

Purtroppo assisteremo a un innalzamento dei livelli di disoccupazione, un aumento della povertà e una progressiva crescita delle disuguaglianze.
La Cooperazione di Consumo nasce proprio per tutelare le fasce più deboli e svantaggiate della popolazione, quindi adesso è il momento, ancora di più, di riaffermare il nostro ruolo, la nostra missione e la nostra identità; adesso a maggior ragione la Cooperativa deve fare la Cooperativa!

GLI OBIETTIVI

Per rispondere in modo adeguato alla richiesta di tutela complessiva di tutti i nostri Soci, serviranno risorse importanti, quindi sarà necessario diventare ancora più efficienti nella gestione della macchina organizzativa, soprattutto nella componente commerciale, visto che sia quella immobiliare che quella finanziaria, risentiranno sicuramente degli effetti collaterali della pandemia.

La nostra traiettoria era già disegnata, quello che adesso cambia davvero è il fattore tempo.

Diventare più efficienti nella gestione dei processi, eliminare gli sprechi di qualsiasi natura (a partire dalle avarie e dagli ammanchi) e abbassare i costi erano obiettivi che già avevamo per riuscire a garantire un futuro alla nostra Cooperativa. Adesso si tratta di accelerare il passo, perché ci troveremo in un contesto economico e sociale ancora più impegnativo, più affollato in termini di competitor (sia fisici che virtuali) e molto più selettivo.

Tutti possiamo fare la nostra parte. Lo abbiamo dimostrato anche in questi mesi difficili, dove il valore del gruppo, lo spirito di sacrificio, il senso di appartenenza e la responsabilità che ognuno di noi ha messo nel proprio lavoro sono stati gli ingredienti fondamentali che hanno fatto la differenza e hanno dimostrato che quando tutti remiamo nella stessa direzione si può superare qualsiasi difficoltà, raggiungere qualunque obiettivo e farlo in tempi anche sufficientemente rapidi.

Quindi non ci rimane che avere piena coscienza delle nostre forze, e fiducia reciproca tra colleghi, nella consapevolezza che tutti gli sforzi che riusciremo a produrre andranno a migliorare i livelli di soddisfazione e di fiducia dei nostri Soci e clienti, vero scopo del nostro agire quotidiano, permettendo alla nostra Cooperativa di costruire una prospettiva sicuramente all’altezza della sua storia.

Grazie e buon lavoro a tutti

Guarda anche...

Benvenuti in Unicoop Firenze, conclusa l’acquisizione dei sedici punti vendita della costa

Entra nel vivo la gestione dei sedici nuovi punti vendita che Unicoop Firenze ha acquisito …

Verificato da MonsterInsights